Attraverso la propria divisione Samsung Exynos, il colosso sudcoreano ha annunciato due nuovi System-on-Chip (SoC) destinati ad alimentare alcuni smartphone di fascia media e medio-bassa a marchio Samsung Galaxy A che arriveranno nelle prossime settimane.

Inoltre, il colosso sudcoreano ha annunciato di disporre della tecnologia modem per reti 5G non terrestri (NTN, Non Terrestrial Networks), utile per la comunicazione diretta tra smartphone e satelliti, che verrà presto implementata nei modem targati Exynos.

Arrivano due nuovi SoC di fascia media targati Samsung Exynos

Come anticipato in apertura, Samsung ha annunciato due nuovi SoC, prodotti con processo produttivo a 5 nm, dotati di CPU octa-core e del supporto alle reti 5G, che animeranno alcuni smartphone della famiglia Galaxy A in dirittura d’arrivo.

I due SoC rispondono al nome di Samsung Exynos 1330, già menzionato dal colosso sudcoreano in occasione della presentazione del Galaxy A14 5G, e Samsung Exynos 1380: stando ai rumor, questo sarà il SoC del prossimo Galaxy A54.

Samsung Exynos 1380 (5 nm)

Il più interessante tra i due nuovi SoC è indubbiamente il Samsung Exynos 1380; grazie a lui possiamo iniziare a pregustare le potenzialità del Samsung Galaxy A54, smartphone su cui il produttore sudcoreano riporrà molte delle sue speranze per quanto concerne la fascia media del mercato.

Come detto, l’Exynos 1380 è un SoC prodotto con processo produttivo a 5 nm, caratterizzato dalla presenza di una CPU octa-core a doppio cluster: il primo cluster, quello di potenza, è composto da quattro core Cortex-A78 di ARM che girano fino a 2,4 GHz; il secondo, invece, quello di efficienza, si affida a quattro Cortex-A55 che girano fino a 2 GHz.

Ad affiancare la CPU, troviamo la GPU Mali-G68 MP5 con clock a 950 MHz, la possibilità di inserire memorie RAM con chip LPDDR4x o LPDDR5 e memorie UFS 3.1 per lo spazio di archiviazione. Il SoC è inoltre in grado di gestire display con risoluzione Full HD+ e frequenza di aggiornamento a 144 Hz.

Samsung Exynos 1380 integra un triplo ISP, in grado di gestire sensori fino a 200 megapixel (la risoluzione scende a 64 megapixel per far sì che vi sia ritardo zero tra scatto e acquisizione); lato registrazione video, ci si può spingere fino al 4K a 30 fps con stabilizzazione elettronica (EIS). Vi è inoltre una NPU che può calcolare fino a 4,9 TOPS (trilioni di operazioni al secondo), un dato leggermente superiore rispetto a quello del predecessore Exynos 1280.

In conclusione, il modem 5G integrato supporta sia le reti “sub-6 GHz” che le reti mmWave e, potenzialmente, può raggiungere i 3,67 Gbps di picco in download e i 1,28 Gbps di picco in upload. Chiude il pacchetto della connettività il supporto a Wi-Fi 5, Bluetooth 5.2, NFC, USB Type-C, e ai sistemi di geolocalizzazione (GPS, BeiDou, Galileo, GLONASS).

Samsung Exynos 1380

Samsung Exynos 1330 (5 nm)

Il Samsung Exynos 1330 rappresenta un evoluzione del precedente Exynos 850, rispetto al quale offre principalmente CPU e GPU più veloci, oltre al supporto alle reti 5G.

Anche qui la CPU è a otto core e organizzata in due cluster, anche se sbilanciata verso l’efficienza: il primo è composto da due core Cortex-A78 (di potenza) che girano fino a 2,4 GHz; il secondo è composto da sei core Cortex-A55 (di efficienza) che girano fino a 2 GHz. La GPU è la Mali-G68 MP2.

Facendo un passo in avanti, le potenzialità del chipset rivelano che lui è pensato per dispositivi di fascia media e medio-bassa. Esso può gestire display con risoluzione Full HD+ e refresh rate a 120Hz, può supportare chip DRAM LPDDR4x o LPDDR5 e memorie UFS 2.2 o UFS 3.1 per lo spazio di archiviazione.

L’ISP (processore di elaborazione delle immagini) supporta sensori fotografici con risoluzione 108 megapixel ed è in grado di acquisire scatti a 32 megapixel (o 16 + 16 megapixel, in configurazione a doppia fotocamera) senza ritardi. I video, sia in registrazione che in riproduzione, si spingono fino al 4K a 30 fps (con i codec HEVC, H.264 e VP8).

Il modem integrato nel Samsung Exynos 1330 consentirà allo smartphone di supportare le reti 5G “sub-6 GHz” (SA e NSA) e di raggiungere velocità di picco di 2,55 Gbps in download e 1,28 Gbps in download; per quanto concerne la connettività, infine, è presente il supporto a Wi-Fi 5, Bluetooth 5.2, NFC, USB Type-C, e ai sistemi di geolocalizzazione (GPS, BeiDou, Galileo, GLONASS).

Samsung Exynos 1330

Samsung annuncia la tecnologia di comunicazione satellitare bidirezionale per smartphone

Attraverso un comunicato ufficiale, Samsung Electronics ha annunciato di disporre della tecnologia modem 5G non terrestre (NTN) stardandizzata per la comunicazione diretta tra smartphone e satelliti, una tecnologia che risulta molto utile soprattutto nelle aree poco coperte dal segnale delle reti mobili.

Di seguito riportiamo le parole di Min Goo Kim, Vice presidente Esecutivo della divisione CP Development di Samsung Electronics:

Questa pietra miliare si basa sulla nostra ricca eredità nelle tecnologie di comunicazione wireless, in seguito all’introduzione del primo modem 4G LTE commerciale del settore nel 2009 e del primo modem 5G del settore nel 2018. Samsung mira a prendere l’iniziativa nel far progredire gli ecosistemi di comunicazione ibridi terrestri-NTN in tutto il mondo in preparazione all’arrivo del 6G.”

Cosa è la tecnologia NTN?

In soldoni, la tecnologia 5G NTN consente di superare il limite di ricezione nelle cosiddette aree remote, sopperendo all’assenza di segnale 5G TN (Terrestrial Network, quello a cui ci agganciamo giornalmente) grazie all’uso dei satelliti e altri veicoli non terrestri.

Gli smartphone in una zona totalmente scoperta dal segnale TN (in cima alle montagne, attraverso i deserti, in mezzo all’oceano), come mostrato dalle seguenti animazioni, comunicheranno direttamente con un satellite che poi rimanderà indietro il segnale verso una stazione a terra che rimetterà il segnale in circolo sul percorso canonico (stazione radio base, eventuali nodi e smartphone).

Questa tecnologia sarà anche fondamentale per garantire l’operatività nelle aree disastrate e alimentare la futura mobilità aerea urbana (UAM) come aerei senza piloti e auto volanti.

Per ottenere comunicazioni NTN altamente affidabili con satelliti in orbita terrestre bassa (LEO), Samsung ha sviluppato e simulato la tecnologia satellitare basata sullo standard 5G NTN attraverso il proprio modem di riferimento Samsung Exynos 5300 (il modem presente sui Google Pixel 7 e Google Pixel 7 Pro).

Gli obiettivi erano due: prevedere con precisione le posizioni dei satelliti e ridurre al minimo gli offset in frequenza, causati dall’Effetto Doppler.

Questa tecnologia verrà implementata nei modem Samsung Exynos

Stando a quanto riportato, Samsung prevede di integrare questa tecnologia nei propri modem Samsung Exynos, accelerando al commercializzazione delle comunicazioni satellitari 5G e aprendo la strada all’era dell’Internet of Everything (IoE, Internet di tutto) che sarà guidata dal 6G.

Il primo passo nell’implementazione di questa tecnologia di comunicazione satellitare bidirezionale, sarà l’introduzione del supporto alla messaggistica di testo e alla condivisione di immagini e video in alta definizione.

Una volta che verrà integrata la connettività satellitare, le soluzioni NB-IoT di Samsung Exynos elimineranno la necessità di un chip dedicato che fornisca lo smartphone di un’antenna wireless ad alta potenza. Tutto ciò andrà a vantaggio dei produttori stessi che avranno maggiore flessibilità di progettazione.

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