Dal momento che gli smartphone sono il fulcro di gran parte della nostra vita, sono anche vettore di minacce da parte dei malintenzionati.

Per migliorare la sicurezza e la privacy degli utenti dei dispositivi Android, Google ha ora dettagliato come protegge la piattaforma Android non solo migliorando l’affidabilità del sistema stesso, ma anche di altri componenti software che interagiscono con esso, come ad esempio i firmware eseguiti su altre parti del SoC che possono diventare una porta di accesso per i malintenzionati.

Google intende migliorare la sicurezza del firmware che interagisce con Android

Google si è concentrata sul tentativo di prevenire attacchi all’Application Processor (AP) e in quest’ottica la società ha annunciato che ora sta lavorando con partner dell’ecosistema in diverse aree volte a rafforzare la sicurezza del firmware che interagisce con Android.

La società sta inoltre esaminando ulteriori funzionalità di sicurezza della memoria che potrebbero essere disponibili con Android 14.

Google ha lavorato per migliorare la sicurezza in Android 12 e Android 13 introducendo il supporto nativo per il linguaggio di programmazione Rust per i moduli memory-safe e Android 13 è la prima versione di Android ad avere la maggior parte del nuovo codice scritto in Rust.

Google ha inoltre aggiornato le sue linee guida sulle vulnerabilità per evidenziare ulteriormente i bug sfruttabili da remoto nel firmware di connettività, inoltre la società accetta e premia anche contributi esterni tramite il suo Vulnerability Rewards Program che incentiva i ricercatori di sicurezza a identificare le vulnerabilità di sicurezza gravi e segnalarle a Google che quindi si adopera per migliorare l’affidabilità dell’intera piattaforma.

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