Come gestire al meglio e come caricare correttamente la batteria dello smartphone nuovo appena acquistato? Ci sono tanti dubbi e tante incertezze a proposito della prima ricarica così come sulle successive dato che diversi nuovi acquirenti si chiedono come poter tutelare il componente fondamentale per l’alimentazione del dispositivo affinché possa durare il più a lungo possibile. Per fugare eventuali insicurezze abbiamo isolato cinque punti molto importanti.

La prima ricarica della batteria

Una volta tutti i negozi di telefonini ammonivano: la prima ricarica deve essere completa al 100%. Altri si spingevano oltre consigliando alcuni cicli di carico-scarico completo. Con le moderne batterie al litio si può dire comodamente addio a queste procedure perché sono ottimizzate per funzionare al meglio collegandole e scollegandole anche di frequente dall’alimentatore, possono arrivare a poca carica senza perdite di memoria e quant’altro. Di solito lo smartphone viene venduto con già della carica a bordo, si può già utilizzare senza doverlo per forza portare al 100%.

Meglio caricarlo da spento o acceso?

Grazie ai moderni caricabatterie viene erogata la quantità di energia necessaria nel migliore dei modi possibili. Ci sono modelli con o senza fili e più o meno rapidi. Caricare lo smartphone da spento ha senso soltanto se si ha fretta (e lo stesso vale se si usa un battery pack): meno funzioni sono attive meglio è per velocizzare la procedura. Sul fattore rischi, niente da segnalare.

Quando è il momento migliore per ricaricarlo

Le vecchie batterie avevano un consistente problema di “memoria” dunque potevano dimenticare parte della propria capacità se ricaricate non da quasi completamente scariche; al contempo era meglio effettuare cicli di calibrazione regolare portando la batteria allo 0% e caricandola completamente. Con le nuove batterie agli ioni di litio così non è e dunque si può caricare il dispositivo anche quando c’è un livello a doppia cifra percentuale di carica.

Si deve staccare la presa quando è carico?

Anche in questo caso vale il discorso espresso in precedenza ovvero poteva essere un consiglio valido quello di scollegare il caricabatterie una volta raggiunto il 100% per non sovraccaricare né riscaldare troppo il dispositivo. Ma con i moderni caricabatterie questo non avviene e tutto viene regolato al meglio per un uso sicuro. Tuttavia, se si è acquistato un caricabatterie non ufficiale (vedi sotto) il problema potrebbe presentarsi. In generale, se non si ha una necessità specifica è meglio scollegare al 100%, ma se si lascia un po’ di più non succede nulla di grave.

Quali sono i maggiori pericoli per la batteria

La temperatura è la peggior nemica della salute della batteria dunque evitare di esporre – se non necessario – lo smartphone al troppo freddo e al troppo caldo per non comprometterne la salute e la capacità di accumulare nel corso del tempo. Non lasciare lo smartphone sotto il sole di agosto né sul tavolo del rifugio in montagna durante una tormenta di neve a febbraio. L’acqua è un altro elemento da non mettere mai in contatto così come anche la semplice umidità.

Ultimo, ma non per importanza è il caricabatterie. Molte persone utilizzano il primo che capita e ne acquistano di estremamente economici se l’originale è perso o danneggiato. Niente di più sbagliato: tralasciando il pericolo di incorrere in un alimentatore fuorilegge e non omologato, una carica non ottimizzata può causare danni permanenti alla batteria molto più che un uso sconsiderato. Spendere dieci o venti euro in più per il caricabatterie originale, alla lunga, sarà un investimento ideale.