Recensione RHA MA750i: non crederete alle vostre orecchie

Recensione RHA MA750i: non crederete alle vostre orecchie
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Abbiamo imparato a conoscere i prodotti della scozzese RHA nel corso di questi mesi e le RHA T10 e RHA T20, entrambe di fascia alta, provate finora si sono dimostrate di altissimo livello su tutti i fronti, in particolare su quello sonoro. Le RHA MA750i sono di fascia inferiore, ma non per questo sono di qualità meno alta: pur costando meno di 100€, queste cuffie in-ear sono in grado di offrire un suono entusiasmante.

Video recensione delle RHA MA750i

Design & Comfort

La somiglianza con i modelli di fascia più alta è evidente, anche se le RHA MA750i hanno un carattere proprio che le differenzia dagli altri due. Come nelle T10 e T20, le MA750i prevedono che il cavo passi intorno all’orecchio per offrire una maggiore stabilità e un maggiore comfort; la capsula è realizzata in acciaio ed è più tonda e dalle linee nette rispetto alle altre due. Si può dire che sia una linea meno “organica” e pensata per adattarsi alle forme dell’orecchio, ma in realtà vi si adatta molto bene e offre una grande comodità.

Il cavo è immutato: spesso, malleabile ma non troppo, ricoperto di gomma grigia, con una molla per evitare pieghe eccessive dove si inserisce nel connettore jack; quest’ultimo è uno dei tanti elementi che denotano una certa attenzione ai dettagli e alla qualità di questo marchio. Sul cavo destro sono posizionati i comandi: play/pausa, vol+, vol-. Sono inseriti in un cilindro di acciaio con una parte rimossa per far spazio ai tasti, in gomma. Il modello RHA MA750 è identico, ma non possiede i controlli sul cavo.

RHA MA750i 2

Il comfort è ottimale: si possono indossare le RHA MA750i per ore intere senza che le orecchie siano affaticate. La grande varietà di coperture inserite nella confezione permette di trovare quella che meglio si adatta alle proprie esigenze facilmente. Il cavo che passa dietro l’orecchio, invece, è una manna per la stabilità della cuffia, che non subisce trazioni o spostamenti eccessivi dovuti al cavo e, dall’altro lato, garantisce un ottimo comfort.

RHA MA750i 3

La confezione include una custodia semirigida e ben 10 set di coperture (6 coppie in silicone a una flangia, 2 in silicone a doppia flangia e 2 in schiuma prodotte da Comply). È presente anche una molletta per tenere il cavo fissato agli abiti.

Funzionalità

Il nome MA750i fa capire che queste cuffie sono state pensate per funzionare con i prodotti iOS: questo è il motivo per cui solo il tasto play/pausa è compatibile con gli smartphone Android, mentre i tasti vol+ e vol- non compiono alcuna funzione.

Il microfono cattura suoni di qualità accettabile, seppur non filtri il rumore ambientale e non sia pertanto adatto ad essere impiegato in ambienti molto rumorosi.

RHA MA750i 4

Audio

Le RHA MA70i utilizzate per questa prova hanno subito un rodaggio di 100 ore circa e sono poi state utilizzate in accoppiamento con un Lenovo Vibe Shot e un PC con collegato uno Zorloo ZuperDAC per le prove d’ascolto.

A produrre il suono sono due driver modello RHA 560.1, che offrono una risposta in frequenza di 16-40.000 Hz, un’impedenza ridotta di 16Ω (ideale per l’uso con i dispositivi portatili), una sensibilità di 100dB e la certificazione della Japan Audio Society della aderenza ai requisiti del High-Res Audio (audio ad alta risoluzione).

Non è presente il sistema di filtri per modificare la curva di risposta proprio delle cuffie di fascia più elevata, ma le RHA MA750i non sembrano averne bisogno: la loro risposta è eccezionale per delle cuffie che costano meno di 100€, con un equilibrio fantastico, un livello di dettaglio notevole e una presenza degli strumenti convincente. Il suono delle RHA MA750i è contemporaneamente divertente e accurato – un’accoppiata non semplice da ricreare.

I bassi sono profondi a sufficienza, anche se sono meno potenti rispetto a quelli prodotti dalle T20. Nonostante questo, però, non si avverte particolarmente l’esigenza di una maggiore quantità, poiché la qualità è molto elevata (sono ben controllati, rotondi, pieni) e si amalgamano bene col resto della scena risultando in perfetto equilibrio con questa. Certo è che non sono bassi per chi ama ascoltare musica elettronica o metal particolarmente “potente”, ma sanno dire la propria anche in questo campo pur senza arrivare ad eccellere in questo specifico spazio come può accadere con cuffie come le Xiaomi Hybrid Earphones. Si percepisce che manca forza in brani come Borderline di Aes Dana, che richiedono una maggiore imponenza dei bassi, ma questo è in realtà un vantaggio se si ascolta rock classico (es. Led Zeppelin, The Who, The Doors, Pink Floyd…), musica classica/sinfonica, jazz o tutti quegli altri generi in cui il basso è sì importante, ma non protagonista centrale.

Convincenti anche i medi: che si tratti di voce, pianoforte, chitarra o sassofono è sempre evidente la naturalezza del suono, la presenza dello strumento e la capacità delle RHA MA750i di creare suoni puliti e precisi. I medi appaiono vivaci e frizzanti, con un respiro molto ampio e una certa centralità nella scena. Le voci, in particolare, acquisiscono una buona naturalezza e profondità e hanno una sibilanza ridotta (come ben udibile nel brano Giorgio by Moroder dei Daft Punk).

Gli alti sono sorprendenti: il livello di dettaglio espresso è superlativo. La definizione è sraordinaria, non solo se pensiamo che queste sono cuffie vendute a meno di 100€, ma anche in via generale. Anche in quanto a quantità sono in misura tale da essere facilmente udibili anche nelle situazioni più complesse (es. Progeny dei Celtic Frost). Questi due aspetti combinati danno alle RHA MA750i un suono particolarmente brillante, frizzante e vivace, con un’apertura degna di nota. Le ottime qualità degli alti si notano soprattutto in brani come Blue Rondo à la Turk del Dave Brubeck Quartet, dove il dettaglio è eccellente. Un aspetto positivo è che pur essendo così dettagliati, gli alti sono morbidi e nient’affatto taglienti.

Il livello di dettaglio è sufficiente per far capire immediatamente all’ascoltatore se la registrazione è di qualità e se si sta ascoltando un file FLAC o un MP3: la differenza tra questi due è spesso sostanziale. La gamma dinamica è più che discreta per la fascia di prezzo, così come la separazione degli strumenti che è davvero lodevole e permette di distinguere ciascun elemento facilmente. Anche la chiarezza e la pulizia del suono meritano una menzione di merito. La spazialità del suono è discreta, ma non va oltre al posizionamento bidimensionale degli strumenti (non c’è quindi una sensazione di profondità).

In conclusione

È sorprendente pensare che le RHA MA750i costino meno di 100€, considerando quello che offrono. L’audio è cristallino, l’equilibrio è eccellente e il livello di dettaglio è altissimo. I concorrenti all’altezza nella stessa fascia di prezzo sono davvero pochi. Le RHA MA750i spiccano come un monte in mezzo al mare per le loro qualità, sono una pepita d’oro in un mare di sassi scialbi e sciapi.

A questo punto c’è da chiedersi se in RHA abbiano valutato attentamente la situazione: davvero vogliono vendere cuffie che suonano così bene a circa 100€ (99.95€ su Amazon.it)? A questo prezzo sono un furto… nel senso che RHA si lascia deliberatamente derubare a vantaggio degli acquirenti. A meno che non abbiate esigenze specifiche o aspirazioni da audiofili che richiedono cuffie da centinaia di euro, le RHA MA750i sono considerabili tra le cuffie definitive sotto i 100€. Provare per credere.

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