Durante il The Android Show | I/O Edition dello scorso maggio, Google ha reinventato il notebook in salsa Android ufficializzando i Googlebook. Abbiamo già avuto modo di conoscere il principio di funzionamento del Magic Pointer e il modello di IA on-device che girerà a bordo di questi notebook, scoprire che in futuro saranno lanciati anche modelli meno costosi e che sono già in arrivo otto modelli.

In attesa di conoscere maggiori dettagli su questi notebook, promessi nel corso dell’autunno, il colosso di Mountain View mostra una certa “fretta” legata ai Googlebook e ha da poche ore rilasciato sul Play Store un’app chiamata Magic Pointer. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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Sul Play Store arriva l’app Magic Pointer

Come anticipato in apertura, qualche ora fa, Google ha rilasciato sul Google Play Store una nuova applicazione chiamata Magic Pointer. Non si tratta di un’app esclusiva per i Pixel stavolta ma dell’app che probabilmente servirà a tenere aggiornato il puntatore (potenziato da Gemini) che fungerà da “occhi” per i Googlebook.

La prima versione di quest’app rilasciata sul Play Store presenta una descrizione abbastanza breve che sintetizza al massimo (e in maniera semplice) il funzionamento stesso del puntatore:

Seleziona qualsiasi elemento sullo schermo per ricevere suggerimenti contestuali dall’IA e ottenere assistenza immediata da Gemini.

L’icona, visibile nell’immagine di copertina, è un puntatore in colorazione gradiente accompagnato dalla tipica scintilla di Gemini. Di seguito, invece, potrete trovare i quattro screenshot di anteprima che accompagnano l’app sullo store.

Queste immagini provano a spiegare come utilizzare il Magic Pointer per ottenere aiuto da Gemini e cercare su Lens, creare un’immagine (con Nano Banana) e “acquistare ora” ciò che è stato selezionato. Inoltre, ci forniscono un’anteprima su come appaia Google Chrome sui Googlebook.

L’app è già tecnicamente scaricabile

La versione 1.0.260708 dell’app Magic Pointer è già tecnicamente scaricabile dal Play Store (è stata pubblicata il 9 giugno 2026). Nonostante non risulti installabile su nessuno smartphone o tablet (è specifica per i Googlebook), conta già curiosamente “oltre 1.000 download”. La pagina dell’app è raggiungibile tramite il seguente badge.

Poco sopra dicevamo che l’app servirà a Google per tenere aggiornato il puntatore: così facendo, il colosso di Mountain View non dovrà rilasciare un aggiornamento completo del sistema operativo per sistemare i bug o implementare nuove funzionalità.