Prosegue l’integrazione tra AI Mode e Google Chrome. Dopo l’introduzione di Gemini in Chrome, Google ha introdotto nuove novità per AI Mode sulla versione del browser destinata ai dispositivi desktop. Già a dicembre scorso era emerso che Chrome Canary per desktop stava testando un’integrazione nativa della AI Mode, capace di accedere alle schede aperte nel browser e di rispondere alle domande su di esse, avvicinando l’esperienza a quella agentica sulla quale il colosso di Mountain View sta lavorando da tempo. Ora quella visione si concretizza maggiormente con due novità.

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La nuova AI Mode in Google Chrome

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La prima novità riguarda il modo in cui AI Mode gestisce i link alle fonti. Finora, aprire uno dei riferimenti inclusi in una risposta significava abbandonare la conversazione o ritrovarsi a passare continuamente da una scheda all’altra. Con il nuovo aggiornamento, Chrome introduce una modalità a schermo diviso che permette, quando si fa clic su un link all’interno di AI Mode, che la pagina si apra in un pannello laterale, mentre la conversazione rimane visibile e attiva. È quindi possibile continuare a porre domande tenendo conto di ciò che si sta leggendo, approfondendo un tema senza continue interruzioni e distrazioni.

Dai primi test condotti, Google riferisce che gli utenti hanno apprezzato la possibilità di avere la ricerca e le pagine web affiancate, rilevando come questa impostazioni aiuti a mantenere la concentrazione durante la ricerca su un determinato argomento. La stessa logica vale per i video di YouTube. Anche qui, infatti, caso il pannello laterale consente di porre domande sul contenuto in riproduzione senza abbandonare la conversazione.

La seconda novità riguarda la capacità di AI Mode di attingere a ciò che l’utente stava già consultando in Chrome. Attraverso il tasto “più” nella barra di ricerca, sarà possibile allegare schede recenti del browser così come si allegherebbe un file o un’immagine. Questo permette di portare AI Mode direttamente dentro un’attività di ricerca già avviata, senza dover riepilogare manualmente il contesto. Su mobile, il menù aggiornato dà accesso alla fotocamera, alla galleria e ai file, oltre a una griglia di selezione delle schede aperte. Dalla stessa interfaccia è inoltre possibile avviare una ricerca approfondita con Deep Search, aprire Canvas, generare immagini con Nano Banana e selezionare il modello Gemini 3 da utilizzare. Tra le particolarità la possibilità di combinare più tipi di input e allegati nella stessa richiesta.

L’aggiornamento porta con sé anche alcune modifiche all’interfaccia. Il tasto “più” è ora presente direttamente nella barra degli indirizzi principale, rendendo più immediato l’accesso non solo ad AI Mode, ma anche agli strumenti creativi come Canvas e alla generazione di immagini. La barra degli indirizzi di Chrome, la cosiddetta omnibox, diventa sempre più un punto di accesso all’intelligenza artificiale. Sulla pagina Nuova scheda per desktop, il pulsante AI Mode apre ora direttamente una casella di testo nella stessa pagina, senza reindirizzare l’utente al sito esterno.

Le nuove funzionalità sono in rollout dal 16 aprile negli Stati Uniti per Chrome su desktop, Android e iOS. In futuro è prevista l’espansione anche ad altri Paesi. Da questo punto di vista Google ha indicato che AI Mode sarà presto disponibile in 160 nuovi Paesi, anche se per ora l’esperienza completa rimane riservata al mercato americano.