Negli ultimi tempi, le opzioni di pagamento in-app stanno diventando sempre più diffuse, come avrete notato, ma nel 2025 è avvenuto qualcosa di particolare: per la prima volta, gli acquisti in-app nelle applicazioni hanno superato la spesa nei giochi, con le app di IA generativa a guidare le cifre. Questo che si tratti di Google Play Store o di App Store.
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Siamo sempre più abituati agli acquisti in-app, e non solo nei giochi
Gli acquisti in-app sono un business importante in ambito mobile, e sono elemento fondamentale soprattutto per i giochi: nella maggior parte dei casi, negli ultimi anni i giochi vengono proposti con download gratuito, accompagnati da acquisti in-app per lo sblocco di modalità, funzioni, elementi estetici e così via.
La situazione è un po’ cambiata nel 2025, non tanto per gli acquisti in-app in sé, quanto per il tipo di app più remunerativa: secondo l’analisi svolta da Sensor Tower, i ricavi in-app derivanti da app non legate ai giochi hanno superato per la prima volta la spesa riguardante i giochi.
Nel report 2026 State of Mobile, i dati mostrano che nel 2025 i ricavi derivanti dagli acquisti in-app dei giochi hanno raggiunto gli 81,8 miliardi di dollari, mentre i ricavi derivanti dagli acquisti in-app delle app non legate ai giochi sono arrivati a 85,6 miliardi di dollari, con un aumento del 21% rispetto al 2024. Pensate che 10 anni prima, nel 2015, erano solo 46 i giochi ad aver raggiunto i 10 milioni di dollari di fatturato, mentre nel 2025 il numero è arrivato a 778.
Gli aumenti nel fatturato sono stati registrati da ogni sotto-genere, con le categorie social media, film e TV che hanno registrato un aumento di oltre 2 miliardi di dollari nel 2025. Le app che hanno visto una crescita maggiore sono quelle legate a funzionalità di intelligenza artificiale generativa (+3,5 miliardi di dollari su base annua).
Per quale motivo le persone stanno spendendo più soldi in acquisti in applicazioni che non siano giochi? Alla domanda ha provato a rispondere Jonathan Briskman, direttore degli approfondimenti di mercato presso Sensor Tower, interpellato dai colleghi di Android Police.
Sarebbero in particolare tre i fattori da considerare: “Le app stanno diventando sempre più sofisticate nelle loro strategie di monetizzazione sui dispositivi mobili“, ha dichiarato. “Più di cinque anni fa, il modello di abbonamento era la principale fonte di reddito per quasi tutte le app (esclusi i giochi per dispositivi mobili)” ha proseguito Briskman. “Negli ultimi anni non solo i ricavi derivanti dagli abbonamenti sono aumentati vertiginosamente, ma le app hanno iniziato a integrare i ricavi con acquisti una tantum creativi“.
Gli sviluppatori stanno trovando dunque nuovi modi per incoraggiare l’utenza a spendere soldi e stanno a quanto pare comprendendo sempre meglio cosa valga o meno la pena mettere dietro un paywall.
Gli utenti trascorrono sempre più tempo a utilizzare app, e sono sempre più abituati a effettuare acquisti e pagamenti da smartphone, anche sfruttando servizi come Google Pay, Apple Pay, Samsung Pay e PayPal. Questo ha portato secondo Briskman a uno “spostamento” dei pagamenti da piattaforme web ai dispositivi mobili.
“Ad esempio“, ha dichiarato, “abbiamo assistito a un aumento del 162% dei ricavi globali derivanti dagli acquisti in-app in streaming tra il 2020 e il 2025“. Parte di questa crescita è dovuta all’aumento generale della domanda per lo streaming, ma è dovuta anche al passaggio dei consumatori all’abbonamento tramite dispositivi mobili anziché tramite il web.
Le persone hanno trascorso più di 5,3 trilioni di ore sui dispositivi mobili a livello globale, con un aumento del 29% rispetto al 2021, e anche questo contribuisce all’aumento delle spese. Gli utenti si stanno sempre più abituando e sono più “desensibilizzati” a questo tipo di spese.
L’intelligenza artificiale è il futuro: ricavi in crescita verticale
Come anticipato, la ricerca di Sensor Tower evidenzia anche perché vedremo molte più app con intelligenza artificiale e perché non dovremmo sorprenderci se sviluppatori e produttori continueranno a dargli importanza.
Come vediamo nel grafico, i download di questo genere di applicazioni sono raddoppiati e hanno raggiunto i 3,8 miliardi nel 2025, con ricavi oltre i 5 miliardi di dollari. Negli Stati Uniti, più di 200 milioni di persone hanno utilizzato un assistente basato sull’intelligenza artificiale generativa, e 110 milioni lo hanno fatto proprio dai dispositivi mobili.
Secondo Sensor Tower, siamo entrati in un’era in cui la monetizzazione è al primo posto su mobile. Catturare l’attenzione dell’utente è la strada migliore per monetizzare, fidelizzare e quindi crescere, dunque gli analisti si aspettano che sempre più app spingano su questo, nel tentativo di incoraggiare nelle spese.
Avete speso anche voi per acquisti in-app di recente? Nelle applicazioni o nei giochi? Raccontateci la vostra esperienza.





