Al Lenovo Tech World 2023, Motorola ha portato il suo impegno nell’ambito dell’intelligenza artificiale, presentando innovazioni che puntano a ridefinire le possibilità dell’hardware flessibile. La casa alata ha svelato un nuovo interessante concept di display flessibile, capace di adattarsi a seconda delle esigenze degli utenti. Siete curiosi di saperne di più, vero? Allora proseguiamo subito.
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Guardate questo concept Motorola: uno schermo flessibile che si può adattare
Motorola continua a investire nella tecnologia e nei dispositivi con schermi flessibili. La casa alata ha già proposto in questi anni alcuni modelli di smartphone Android con schermo pieghevole, come ad esempio i recenti Motorola Razr 40 e Razr 40 Ultra, lanciati lo scorso giugno, ma continua a guardare avanti. Durante l’evento ha mostrato un display pOLED Full-HD+ che può essere piegato e adattato a diverse forme a seconda delle esigenze degli utenti. Il concept si basa sulle innovazioni meccaniche di display di altri dispositivi pieghevoli e “arrotolabili”, visti sia nella categoria smartphone sia in quella PC.












Lo schermo può essere regolato per passare da una posizione piatta ideale per un utilizzo in stile smartphone a una forma diversa, più utile per un’esperienza da polso e non solo. Quando in posizione orizzontale, il display da 6,9 pollici può offrire un’esperienza Android completa, come quella di qualsiasi altro smartphone, mentre in posizione verticale può essere posizionato in modo autonomo, in modo da offrire una forma più compatta del sistema operativo su un display da 4,6 pollici; c’è anche la possibilità di avvolgere lo schermo intorno al polso per un’esperienza simile a quella offerta dal display esterno del già citato Motorola Razr 40 Ultra, per restare connessi anche in movimento. Niente male, vero?
Novità IA, tra MotoAI, privacy e non solo
Motorola continua inoltre a impegnarsi nell’esplorazione di come l’intelligenza artificiale possa migliorare la possibilità di personalizzare i dispositivi, in modo da offrire un’esperienza che sia davvero unica. La casa alata ha sviluppato un modello di IA generativa che viene eseguito localmente sul dispositivo e che consente agli utenti di estendere lo stile personale allo smartphone: gli utenti possono scattare foto al loro abbigliamento (o caricarle) per ottenere immagini uniche generate dall’intelligenza artificiale che riflettono lo stile del momento, e che possono essere sfruttate come sfondo.
Lenovo sta sviluppando MotoAI, un assistente personale per smartphone e PC progettato per non smettere mai di imparare e offrire un sistema di base personalizzato in modo univoco per l’utente, al contempo proteggendone la sua privacy. Il modello di intelligenza artificiale è progettato per avere una base di conoscenze adattabili ai diversi contesti di utilizzo, con capacità di interazione vocale o testuale naturale. Il concetto di MotoAI costituisce un approccio innovativo all’ultima tendenza dell’IA con modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM): l’assistente personale può rispondere a domande, preparare messaggi, programmare attività e tanto altro. A differenza di altri sistemi simili, che operano nel cloud, MotoAI è in grado di elaborare dati ed eseguire le attività direttamente sul dispositivo, garantendo una maggiore privacy.
Motorola ha poi introdotto un modello di intelligenza artificiale che migliora la funzionalità Doc Scanner, pensata per la scansione dei documenti in tempo reale. Grazie alle novità, la casa alata va a migliorare la qualità dell’immagine finale, riducendo al minimo le eventuali pieghe e le ombre, garantendo documenti o immagini più nitidi e chiari.


E non è finita qua per quanto riguarda l’IA: con la funzione IA Text Summarisation si possono analizzare le chat, le email o testi più lunghi per ridurli e creare una sorta di riassunto con punti chiave, per una migliore e rapida comprensione. Privacy Content Obfuscation sfrutta l’intelligenza artificiale per proteggere informazioni e privacy degli utenti: è in grado di identificare e offuscare in modo smart le aree contenenti immagini del profilo o nomi nei post sui social.


Insomma: tra sfondi generativi che riflettono il look dell’utente e danno vita allo schermo del dispositivo, funzioni IA per la privacy, l’assistente personale MotoAI con funzionalità on-device, il “tocco magico” che può trasformare ricevute stropicciate in documenti immacolati, le capacità di riassunto e il nuovo schermo flessibile e adattabile, l’evento Lenovo/Motorola sembra puntare lo sguardo dritto verso il futuro.
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