Torniamo a parlare di pieghevoli e lo facciamo con un signor smartphone, il Motorola Razr 40 Ultra, un dispositivo che nel nome così importante vuole raccogliere l’eredità dei Razr a conchiglia che hanno segnato un’epoca nei primi anni 2000 e lo vuole fare in chiave modernissima, provando ad alzare il livello degli attuali smartphone pieghevoli.

L’ingrediente principale del nuovo Razr 40 Ultra è lo splendido display esterno con finitura specchiata, che nelle intenzioni, vorrebbe evitare all’utente di dover aprire lo smartphone per ogni operazione, dando quindi un vero senso e una praticità ai pieghevoli nel formato “flip”, cioè smartphone di dimensioni normali che si ripiegano orizzontalmente. Vediamo se ci è riuscito.

Unboxing di Motorola Razr 40 Ultra

La confezione è particolarmente ricca e profumata, sì, profumata per davvero! Motorola infatti, proprio con il Razr ufficializza una collaborazione con dsm-firmenich che ha ideato una fragranza ispirata al colore dell’anno Viva Magenta di Pantone che andrà a profumare l’ambiente quando aprirete la confezione dello smartphone.

All’interno c’è spazio per un caricabatterie da 33 watt, cavetto per ricarica e scambio dati e per una cover trasparente che si adatta perfettamente al Razr 40 Ultra, proteggendolo senza andare a mascherare il design.

Video recensione di Motorola Razr 40 Ultra

Design e Materiali

Motorola Razr 40 Ultra è bellissimo, uno degli smartphone più curati ed eleganti che ci sia capitato di provare. A fare la differenza, oltre al fatto di essere pieghevole, già di per sé un tratto di originalità, è lo schermo esterno con vetro protettivo specchiato che va ad inglobare le due fotocamere.  Quando questo display è spento va completamente a scomparire, accendendosi invece sembra quasi che le immagini si concretizzino stampate sulla superficie specchiata, un vero gioiellino!

Il frame è in alluminio, la parte posteriore in vetro Gorilla Glass Victus, internamente invece lo schermo pieghevole è protetto da una pellicola in materiale plastico, così come tutti gli smartphone di questo tipo. Nonostante questa ricercatezza del design e la qualità dei materiali, non può fregiarsi dell’impermeabilità all’acqua, peccato.

Tenendolo tra le mani emerge la qualità costruttiva, seppur, anche rispetto ad alcuni competitor, la cerniera ci abbia convinto un po’ meno: c’è infatti qualche movimento e rumore di troppo durante l’apertura e la chiusura, inoltre non è semplicissimo fermare l’angolo di apertura ad un grado desiderato. Insomma, bene ma rimanendo all’interno dei limiti costruttivi e strutturali degli smartphone pieghevoli, dei quali anche Razr 40 Ultra non è esente.

I due display

Dicevamo che grande protagonista della scena è il display esterno, un elemento che Motorola ha curato nei dettagli perché rappresenta il vero punto di forza del prodotto. Partiamo però dalla qualità perché ce n’è in abbondanza: il pannello è un OLED a 144 Hz da 3,6″ con una densità di 413 ppi, paragonabile ad un display FullHD su diagonale attorno ai 6 pollici e dotato di una luminosità di picco di 1000 nits. Tradotto, quello esterno è un display vero, che per dimensioni e risoluzione può essere utilizzato per moltissime cose. Il fatto che vada ad inglobare i due obiettivi fotografici è un quid di stile in più che rende ancor più accattivante l’aspetto generale dello smartphone.

Attenzione all’hardware ma anche al software, grazie a funzionalità esclusive che consentono effettivamente di sfruttarlo al 100%. E’ possibile aprire tutte le app, alcune di queste avranno una UI a hoc, come Spotify o l’app fotocamera, mentre altre si adatteranno alla superficie dello schermo, divenendo più o meno utilizzabili a seconda dei casi. Per esempio è molto comodo rispondere ad un messaggio, una chat o una videochiamata, ottima anche la navigazione con Maps, l’ascolto di contenuti multimediali, meno efficace invece navigare online o vedere un video.

Oltre alle app standard, Motorola ha pensato ad alcuni widget con una grafica perfettamente calibrata con il display, abbiamo il meteo, le notizie, Google Fit, calendario e molto altro, ci sono tutte le funzionalità “al volo”, compresa la possibilità di confermare i pagamenti con Google Wallet, per il quale non è dunque necessario aprire lo smartphone per accedere allo schermo principale.

Lo schermo principale, cioè quello interno pieghevole, è un P-OLED LTPO con risoluzione FullHD+ e diagonale da 6,9 pollici, è dotato di un refresh rate adattivo fino a 165 Hz e del supporto HDR10+, il picco di luminosità dichiarata è di 1400 nits. La diagonale così importante non deve spaventare perché è dovuta in gran parte al formato molto allungato del device, che in realtà si maneggia senza problemi anche con una mano.

Siamo di fronte ad un ottimo display, che per caratteristiche tecniche non ha nulla da invidiare ai migliori top di gamma. Al contempo però, permangono quei limiti strutturali di uno schermo pieghevole, come la piega centrale innanzi tutto, ma anche riflessi non uniformi, un’antiestetica pellicola in plastica protettiva, una leggibilità quasi nulla ad angoli di visuale elevati e una resa cromatica e di luminanza percepita di gran lunga inferiore a quella dei migliori smartphone “tradizionali”.

Prestazioni

La scheda tecnica di Motorola Razr 40 Ultra lo va a collocare sulla fascia alta del mercato: il processore è un Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1, accompagnato da 8 GB di RAM LPDDR5 e 256 GB di memoria interna UFS 3.1. La scelta del SoC potrebbe scontentare i più attenti agli aspetti tecnici, in realtà però crediamo sia stata una saggia decisione per due motivi: innanzi tutto in termini di contenimento del prezzo di listino, che ha permesso probabilmente di partire da un taglio base da 256 GB, in secondo luogo per limare qualcosa nei consumi, un aspetto sicuramente più rilevante per un prodotto come il Razr, rispetto alle prestazioni brute che avrebbe garantito lo Snapdragon 8 Gen 2.

Detto ciò, Motorola Razr 40 Ultra è uno smartphone sufficientemente veloce e reattivo, a volte abbiamo percepito un piccolo surriscaldamento esternamente, in corrispondenza delle due fotocamere, ma nulla di preoccupante.

Per quanto riguarda la parte telefonica e di connettività non c’è nulla da segnalare, la ricezione del segnale è buona e lo smartphone gestisce ottimamente anche una configurazione dual sim (sim fisica + esim).

Funzionalità

Il software di Motorola è molto semplice e ben organizzato, è basato su Android puro, con qualche aggiunta lato personalizzazione e funzionalità. Queste sono tutte racchiuse all’interno dell’app Moto, che funge da centro di controllo per tutti gli aspetti a discrezione dell’utente e come hub da cui tenere sotto controllo privacy e sicurezza. A tal proposito di recente è stata introdotta la sezione Moto Secure, che tra le varie opzioni di controllo privacy, aggiunge anche una “cartella sicura”, ovvero uno spazio utente separato da quello principale, in cui poter installare app con account secondario, molto utile per chi utilizza lo smartphone anche per lavoro.

All’interno delle impostazioni di sistema, infine, si troverà una voce da cui poter regolare il comportamento dello schermo esterno, dalla personalizzazione all’autorizzazione per aprire le app anche esternamente, passando anche per la selezione e l’ordinamento dei widget speciali per il display secondario.

Motorola Razr 40 Ultra riceverà 3 anni di aggiornamenti Android e 4 anni di patch di sicurezza aggiornate ogni due mesi.

 

Fotocamera

I pieghevoli non sono famosi per le capacità sul comparto fotografico e in effetti anche Motorola Razr 40 Ultra fa il suo, senza eccellere. La fotocamera principale è da 12 MP con stabilizzazione ottica e apertura F/1.5, mentre la seconda è una ultrawide da 13 MP con AF. La qualità delle immagini è discreta in tutte le condizioni di scatto, manca un po’ di dettaglio a causa di una gestione del rumore piuttosto aggressiva, i colori sono naturali ma con un HDR fin troppo presente.

Il vantaggio principale di questo smartphone è la possibilità di scattare foto e video con le fotocamere principali, sfruttando lo schermo esterno per una live view della scena, in pratica è come poter scattare selfie sfruttando la qualità della fotocamera principale, di gran lunga superiore a quella delle tradizionali fotocamere frontali, compresa quella equipaggiata su questo device, che a dispetto di una risoluzione di ben 32 MP, non offre una grande qualità di scatto.

I video sono sufficienti, arrivano al 4K a 60 fps ma soffrono un po’ sulla stabilizzazione.

Batteria e ricarica

La batteria su cui può contare Motorola Razr 40 Ultra è da 3800 mAh, un modulo in linea con quanto offre la concorrenza su dispositivi simili. Anche l’autonomia è allineata ai principali competitor e non è sicuramente il punto forte del prodotto. In questo caso c’è anche lo schermo esterno a consumare un po’ di energia per cui si arriverà a sera stiracchiati con circa 4 ore e mezza di display attivo.

La ricarica supporta 33 Watt in ingresso e 5 Watt wireless, valori nella media.

In conclusione

Motorola Razr 40 Ultra è già disponibile a 1199 Euro nel taglio base con 8 GB di RAM e 256 GB di storage. Il prezzo è adeguato a quanto offre questo dispositivo all’interno del suo segmento di mercato. Come abbiamo visto all’interno della recensione la qualità c’è, come del resto rimangono i limiti di uno smartphone pieghevole, che a fronte di un design particolarmente raffinato e moderno, obbliga a sacrifici su più fronti rispetto agli smartphone tradizionali.

E’  dunque sicuramente adatto a chi cerca uno smartphone originale ed elegante, anzi, forse su questi due aspetti è il pieghevole migliore che attualmente è possibile mettersi in tasca, mentre chi punta su qualcosa di più pratico e classico, può tranquillamente rimanere su uno smartphone dal form factor tradizionale.

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