Ubuntu Edge rischia di fallire: la raccolta fondi procede lentamente

Ubuntu-Edge1

Il progetto Ubuntu Edge di Canonical rischia seriamente di non partire. A dirlo sono gli stessi numeri che si leggono sulla pagina ufficiale del progetto, i quali non sono certo all’altezza delle aspettative. Canonical si era prefissata di ricavare ben 32 milioni di dollari in soli 31 giorni, un termine davvero molto ravvicinato.

Inizialmente la raccolta dei fondi è proseguita in modo regolare e soprattutto nei primi giorni si è potuto apprezzare il supporto da parte di molti utenti che si avvicinavano al progetto. Col passare dei giorni, però, il numero di clienti è diminuito sempre di più ed ormai si è ad un punto cruciale: quasi 7,7 milioni di dollari (al momento della stesura dell’articolo) raccolti in 10 giorni, un numero certamente non soddisfacente che non darebbe l’opportunità a Canonical di realizzare i suoi primi 40.000 Ubuntu Edge, come prefissato inizialmente.

ubuntu edge

Se, infatti, in 10 giorni sono stati raccolti circa 7,7 milioni di dollari, nella più ottimistica delle ipotesi in 30 giorni saranno raccolti circa 23,1 milioni di dollari, cioè saranno accumulati circa 10 milioni di dollari in meno rispetto alla cifra di 32 milioni di dollari prevista.

Canonical, quindi, ha una bella gatta da pelare per realizzare il suo progetto. Quello su cui si potrebbe intervenire è la realizzazione di meno di 40.000 Ubuntu Edge iniziali, oppure offrire ulteriori tagli di prezzo, o ancora lanciare una particolare promozione, oppure prolungare il termine della raccolta fondi.

Attualmente non sappiamo Canonical cos’abbia in mente per far fronte a questo grosso problema, ma sicuramente entro breve tempo qualcosa si muoverà a tal riguardo. Nel caso in cui vogliate contribuire al progetto ed a “rianimare” la raccolta fondi, potete farlo recandovi alla pagina dedicata su Indiegogo raggiungibile dal seguente link.

Ubuntu Edge – raccolta fondi

Commenti

Ti invitiamo ad usare toni consoni e di rimanere in tema all'argomento trattato, in caso contrario, il sistema automatico potrebbe oscurare il tuo messaggio e potrebbero trascorrere fino a 48h per la verifica ed un'eventuale autorizzazione.
TuttoAndroid si riserva comunque il diritto di allontanare le persone non adatte a tenere un comportamento corretto e rispettoso verso gli altri.

  • Pingback: Ubuntu Edge: record di 10,4 milioni di dollari raccolti, ma non è abbastanza – Tutto Android()

  • Luca Tavecchio

    non può realizzarne di meno soprattutto perché o raggiunge la cifra prefissata oppure non avrà nulla.. certo che se mancassero “solo 10 milioni” non è detto che partner privati e Shuttleworth in persona (non dimentichiamo che possiede un discreto patrimonio) non possano coprire la cifra mancante (poi bisogna vedere la sua volontà di farlo).. il problema come è come è stato già ampiamente illustrato altrove con tanto di grafici dopo l’entusiasmo iniziale di solito il numero di backers tenda a calare.. e quindi diventi più difficile raggiungere l’obbiettivo soprattutto quando manca più della metà dei soldi.. cmq si vedrà.. partner commerciali il progetto ubuntu phone ne ha già parecchi dipende se vorranno contribuire o meno.

  • Yaxe

    Dovrebbero mettere un abbonamento mensile per qualche anno e ricevere ubuntu edge per chi non può spendere subito 800€

    • Luca Tavecchio

      è tecnicamente troppo complicato avrebbero dovuto appoggiarsi ad una grossa banca/finanziaria con sedi in tutto il mondo perché verificasse le garanzie fornite dal singolo backer ed anticipasse i soldi.. al netto di tutti i problemi relative alle diverse legislazioni e alle tempistiche procedurali..

  • Di solito, le campagne di crowd funding hanno un’accelerazione nella parte finale del periodo di offerta (non so se sarà così anche in questo caso).

  • Giovanni Battista Lenoci

    Da qualche parte ho letto che ubuntu ha già dei contatti con finanziatori che potrebbero decidere di coprire la parte mancante. Ovviamente bisogna vedere quanto sono disposti a sborsare.

  • giuvilas

    avevano detto che se nel caso non avessero raggiunto tale somma avrebbero dato i fondi indietro ai donatori. ed e’ una cosa che dispiace visto quanto interessante potrebbe essere tale progetto. io ho contribuito nel mio piccolo!

    • Luca Tavecchio

      certo che li ridaranno indietro

  • The Zarell

    Ma perché 40000? Non si rendono conto che vogliono fare troppo.

    • Alessandro Pellizzari

      Perché farne di meno non ridurrebbe i costi di progettazione e impianto, quindi se ne facessero di meno, il singolo pezzo costerebbe di più.

      40.000 è probabilmente poco sopra il break-even point vendendoli a quel prezzo.

Top