Le caratteristiche chiave di un ottimo smartwatch dovrebbero essere un design elegante ma anche non troppo impegnativo per poter essere indossato in ogni occasione, una qualità costruttiva che garantisca la resistenza nel tempo, un sistema operativo smart, grande attenzione per la sfera del fitness e wellness e infine, ma non per importanza, un’autonomia che non costringa a sacrifici nell’utilizzo delle diverse funzionalità. Bene, se vi dicessimo che esiste uno prodotto con tutte queste caratteristiche? È lui, TicWatch Pro 5 Enduro. In questa recensione vi sveliamo tutti i dettagli, pro, contro e differenze con il predecessore TicWatch Pro 5.

Video recensione TicWatch Pro 5 Enduro

Desgin e qualità costruttiva

Partiamo dal design che a prima vista ricorda molto il predecessore e solo guardando attentamente saltano fuori alcuni particolari interessanti. Innanzitutto il vetro protettivo non è più un Gorilla Glass ma un cristallo di zaffiro, questo gli conferisce grande durezza e resistenza ai graffi, anche la ghiera, che vi ricordiamo non essere ruotabile, è stata leggermente modificata con una trama zigrinata che ne aumenta la resistenza e ne impreziosisce l’estetica, la corona invece è stata leggermente ingrandita, mentre tutta la cassa è diventata leggermente più sottile. Un altro cambiamento importante riguarda il cinturino (passo standard 24 mm), ora in gomma fluorata anziché in silicone, il ché lo rende più comodo e duraturo, inoltre nella parte a contatto con il polso ci sono delle piccole increspature che favoriscono l’aerazione, un’ottima notizia In vista dell’estate. Alluminio serie 7000 per la cassa e vibra di vetro e nylon per la parte inferiore a contatto con il polso, dove sono anche alloggiati i vari sensori.

Non è cambiata invece è la resistenza all’acqua fino ad una pressione di 5 ATM  e la conformità allo standard militare US-810H. In altre parole TicWatch Pro 5 Enduro e uno smartwatch che non teme situazioni complicate specialmente negli sport all’aria aperta, tra l’altro è anche utilizzabile senza rischi per il nuoto in acque aperte.

Display

Una delle caratteristiche distintive dei top di gamma Mobvoi è sicuramente il display doppio disposto su due livelli: in basso troviamo uno schermo OLED da 1,43” con risoluzione 466×466 pixel, al di sopra uno schermo ULP (Ultra Low Power) monocromatico con retroilluminazione che servirà per visualizzare informazioni essenziali consumando pochissima energia.

Nel tempo la casa ha affinato la tecnica rendendo il display ULP sempre più utile e personalizzabile. Non dovete pensare a due elementi che lavorano distintamente, quanto piuttosto ad una integrazione fluida ed efficace tra l’utilizzo dei due pannelli. Per esempio potrete scegliere di attivare il display OLED alla rotazione del polso, potrete scegliere quali informazioni visualizzare sullo schermo ULD sia nei momenti di stand by che durante la pratica sportiva, oppure nelle ore serali. Al ricevimento di una notifica si accenderà lo schermo principale, così come quando premerete uno dei due tasti. Utilizzando l’orologio quotidianamente diventerà normale  interagire con uno o l’altro schermo”, e dopo poco non vi accorgerete nemmeno più dei continui cambiamenti tra i due.

Una delle novità del TicWatch Pro 5 Enduro è la possibilità di visualizzare sul display ULP alcune informazioni importanti durante la pratica sportiva anche con app di terze parti come Strava oppure Nike Running, per esempio il battito cardiaco, la durata dell’attività, il ritmo e altri parametri.  Se invece utilizzerete l’applicazione base per il monitoraggio dello sport potrete sfruttare un comodo codice colore che farà cambiare la retroilluminazione del display secondario in base alla zona cardio in cui vi trovate.

Non manca, infine, una modalità a risparmio energetico nella quale viene utilizzato solo solo il display a basso consumo. Del resto il vantaggio principale di utilizzare un display a basso consumo è proprio quello del risparmio energetico, tant’è che TicWatch Pro 5 Enduro e uno degli orologi con l’autonomia migliore tra quelli presenti in questo momento sul mercato, anzi, probabilmente è proprio il migliore.

Quali sono invece gli svantaggi di avere un secondo display? Praticamente nessuno perché se proprio non dovesse piacere la visualizzazione in bianco e nero sarà sempre possibile tenere disattivato il secondo display, mentre l’unica differenza reale che abbiamo notato rispetto agli smartwatch tradizionali è una minore luminosità e leggibilità all’aperto, probabilmente dovuta ai riflessi che si creano tra i due schermi o comunque ad una leggera velatura che lo schermo superiore crea rispetto alla luce emessa dal display OLED. Il gioco vale la candela? Secondo noi sì, non ci farete mai caso e al contempo un’autonomia prolungata può fare una gran differenza.

Hardware e prestazioni

A bordo di TicWatch Pro 5 Enduro troviamo lo Snapdragon Wear 5+ Gen 1, coadiuvato da 2 GB di RAM e 32 GB di spazio di archiviazione. Le prestazioni sono ineccepibili in termini di reattività, ma come vedremo più avanti, colpiscono ancor di più guardando al consumo energetico. Buona anche la dotazione di memoria da poter sfruttare per salvare musica da ascoltare durante le attività sportive, o per installare tutte le app che servono dal Play Store.

Non mancano poi tutti i sensori del caso, accelerometro, giroscopio, cardio, SpO2, temperatura cutanea, barometro. Sul fronte connettività da segnalare che lo smartwatch non prevede la connettività LTE ma solo BT 5.2 e WiFi, peccato, sarebbe stato comodo poter configurare una e-SIM per ottenere il massimo anche in mobilità. In ogni caso son presenti speaker e microfono per la gestione delle chiamate in vivavoce.

Autonomia

Il principale punto di forza di TicWatch Pro 5 Enduro è senza alcun dubbio l’autonomia. Mobvoi è riuscita a coniugare un generoso modulo batteria da 628 mAh, quasi un record per il settore, con i consumi parchi della piattaforma hardware e una gestione oculata del doppio display, con quello ULP sempre più importante e sfruttabile.

Il risultato ci parla di un’autonomia dichiarata di 90h, 4 giorni pieni che abbiamo verificato e anche qualcosa in più se non si ricevono molte notifiche e si disattiva il monitoraggio cardio h24. È poi presente una modalità risparmio energetico che sfrutta il solo schermo monocromatico ed estende l’autonomia ad addirittura 45 giorni.

Altro plus arriva dalla ricarica, basta infatti mezz’ora per arrivare al 50% e poco più di 1 ora per la ricarica completa. La basetta è magnetica e sfrutta due pin fisici, purtroppo l’aggancio non è molto stabile per cui ci è capitato che la ricarica si interrompesse per un movimento un po’ più brusco del cavo.

 

Software

TicWatch Pro 5 Enduro è animato da WearOS 3.5, un po’ in ritardo quindi Mobvoi con l’integrazione di WearOS 4, anche se i tempi dovrebbero essere quasi maturi per l’arrivo della nuova versione, ormai in beta test da qualche tempo. È un software classico di WearOS, con alcune modifiche per lo più grafiche e una lunga serie di app personalizzate di TicWatch. Come sempre con il sistema operativo di Google largo alla fantasia, attraverso il PlayStore è possibile installare qualunque tipo di applicazione per modellare l’esperienza di utilizzo sulle proprie esigenze, integrazione massima con lo smartphone, notifiche con gestione completa, musica, sport e salute, nulla è completo come WearOS nel mondo degli orologi intelligenti.

Manca Google Assistant, non è fondamentale sullo smartwatch ma non è ben chiaro perché Mobvoi non lo utilizzi sui suoi prodotti con WearOS. Tra gli aspetti curiosi c’è invece l’app Time Show, che insieme alla companion da installare sullo smartphone permette di scegliere tra migliaia di diverse watch faces.

Fitness e salute

Grande cura è stata riservata per il tracciamento dello sport con decine di attività monitorate attraverso l’app “Tic Esercizio” (ecco, le traduzioni a volte sono un po’ imprecise). Rispetto alla media degli smartwatch abbiamo qualcosa in più come il calcolo VO2 Max e tempo di recupero, non si possono invece programmare gli allenamenti e importare o esportare file GPX.

Il tracciamento è piuttosto preciso sia per il GPS che per il cardio e le statistiche a fine attività sono sorprendentemente complete, specialmente per la corsa.

Lato salute invece abbiamo trovato molto comodo il contenitore “Tic Salute”, un’app che racchiude il rilevamento dei parametri controllati da altre mini app, intelligente perché in un’unica schermata possiamo tenere d’occhio tutto quello che ci interessa: cardio, SpO2, stress, sonno, calorie, passi, obiettivi fitness ecc.  Utile anche il “one tap measurement” che in circa 90 secondi esegue la misurazione della frequenza cardiaca, SpO2, frequenza respiratoria, stress e salute del cuore.

Tutti i dati vengono immagazzinati in Mobvoi Health, l’app companion da installare sullo smartphone (solo Android), è ben organizzata e chiara nella visualizzazione delle informazioni, completa di diverse impostazioni dell’orologio e la gestione dei quadranti. Particolarmente dettagliata la visualizzazione delle statistiche del sonno, ma in generale ogni attività o parametro di salute sono ricchi di informazioni. È possibile poi sincronizzare i rilevamenti con Strava o Google Fit, molto comodo per gli sportivi.

In conclusione

Ticwatch Pro 5 Enduro costa 359 Euro di listino, un prezzo in linea con il mercato degli smartwatch WearOS. Le alternative sono moltissime ma lui riesce a mettere in campo un’autonomia inarrivabile per gli altri, il tutto senza tralasciare funzionalità software e una qualità costruttiva di ottimo livello.

Ve lo consigliamo ma tenete presente che in commercio potete trovare ancora il TicWatch Pro 5 a circa 100 Euro in meno, rimane ancora una valida scelta, seppur vi costringa a rinunciare a qualcosa rispetto all’ultimo nato di casa Mobvoi.

Dove acquistarlo

Pro:

    • Design e Qualità costruttiva
    • Autonomia
    • Attività sportive rilevate

Contro:

    Voto finale:

    9