Nel corso del 2024, due degli smartphone più interessanti – prima per le capacità fotografiche, poi per l’eccellente rapporto qualità-prezzo – sono stati senza dubbio i modelli della serie numerica di HONOR. Si tratta di una gamma di fascia media che ha contribuito in più occasioni a consolidare la reputazione del brand cinese, grazie a un mix vincente di prestazioni elevate e prezzi competitivi.

Nel 2025 HONOR alza ulteriormente l’asticella con i nuovi HONOR 400 e HONOR 400 Pro, che si affiancano al già disponibile HONOR 400 Lite, lanciato a inizio aprile. Il protagonista di questa recensione, dopo aver visto HONOR 400 Pro, è proprio HONOR 400: uno smartphone che mira a offrire un’esperienza AI accessibile, con specifiche tecniche di rilievo, un comparto fotografico ambizioso e un design moderno.

Scopriamo insieme come si comporta nel quotidiano e se riesce davvero a tenere fede alle aspettative.

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Video recensione di HONOR 400 e HONOR 400 Pro

Design e qualità costruttiva

Honor 400 non condivide molti elementi estetici con il fratello maggiore Pro, è invece più vicino al modello Lite. Frontalmente si nota subito il display piatto con cornici sottili e un singolo foro centrale per la camera selfie, e così anche i bordi sono piatti, complessivamente infatti è uno smartphone particolarmente squadrato a differenza del Pro che è completamente stondato su tutti i lati e spigoli. La back cover presenta una finitura doppia, opaca, particolarmente gradevole alla vista e al tatto, disponibile in tre colorazioni: Midnight Black, Meteor Silver e Desert Gold. Il materiale plastico è ben assemblato e trasmette solidità.

L’isola fotografica posteriore, posizionata nell’angolo superiore sinistro, ha forma quasi ovale e ospita due sensori più il flash LED. Il modulo sporge leggermente dal profilo ma è ben integrato nel design complessivo. La cornice laterale in plastica riprende la colorazione della scocca posteriore.

Il design nel complesso risulta moderno ed equilibrato. I materiali plastici sono una scelta comprensibile per questa fascia di prezzo, anche se manca la sensazione premium del metallo. Tuttavia troviamo la certificazione IP65 per resistenza a polvere e schizzi d’acqua, oltre alla certificazione SGS a 5 stelle per la resistenza alle cadute.

Il display piatto rende lo smartphone comodo da utilizzare, senza i problemi di tocchi accidentali tipici dei bordi curvi. Con un peso di soli 184 grammi e uno spessore di 7,3 mm, risulta leggero e maneggevole anche per utilizzi prolungati, di fatto grazie anche al display più compatto è più piccolo risppetto ad HONOR 400 Pro. Il sensore di impronte invece è integrato sotto il display, posizionato centralmente per un accesso naturale e risponde rapidamente. Buono anche il feedback di vibrazione.

Proprio riguardo lo schermo HONOR 400 ha un pannello OLED che non delude, dimostrando che anche nella fascia media/medio-bassa si possono avere display di qualità. La luminosità di picco raggiunge i 5000 nits, garantendo ottima visibilità anche sotto il sole diretto. La risoluzione di 2736 x 1264 pixel su 6,55″ offre una densità di 460 PPI, mentre il refresh rate di 120 Hz assicura fluidità nelle animazioni. La tecnologia PWM Dimming a 3840 Hz riduce l’affaticamento visivo. Buono anche l’audio stereo degli speaker, seppur leggermente privo di bassi.

Come da tradizione Honor, grande attenzione alla salute degli occhi con certificazioni Flicker Free TÜV Rheinland e funzioni come AI Circadian Night Display che adatta automaticamente la temperatura colore durante la giornata, riducendo la luce blu nelle ore serali senza snaturare troppo i colori. La modalità Ultra Dark permette di abbassare la luminosità fino a 1,5 nit per l’uso notturno.

Hardware e prestazioni

HONOR 400 monta il Qualcomm Snapdragon 7 Gen 3, lo stesso processore visto lo scorso anno su HONOR 200, una CPU di fascia media che garantisce prestazioni solide, seppur avremmo preferito trovare almeno un 7+ Gen3. La configurazione CPU prevede 1×Cortex-A715 a 2.63GHz + 3×Cortex-A715 a 2.4GHz + 4×Cortex-A510 a 1.8GHz, con GPU Adreno 720.

Le prestazioni sono più che adeguate per l’uso quotidiano, con fluidità generale del sistema e buona reattività nelle app. Nel gaming gestisce bene i titoli meno esigenti, mentre con i giochi più pesanti occorre scendere a compromessi sui dettagli grafici. Il sistema di dissipazione mantiene temperature accettabili anche sotto stress.

La configurazione di memoria include 8 GB di RAM e 256 o 512 GB di storage, non espandibile tramite MicroSD.

Parte telefonica e connettività

Così come il fratello maggiore, e a dirla tutta così come da tradizione della casa, Honor 400 si comporta bene nella ricezione del segnale, con supporto dual SIM fisico e supporto eSIM. La connettività include WiFi 6 (non WiFi 7 presente invece sul Pro), NFC e Bluetooth 5.4.

Funzionalità

A bordo di Honor 400, così come del 400 Pro, troviamo Android 15 con personalizzazione MagicOS 9.0, l’ultima iterazione del software Honor arricchita da numerose funzioni AI. Tra le più note troviamo Magic Portal 2.0, che utilizza l’intelligenza artificiale per comprendere l’intento dell’utente e guidarlo verso l’app o il servizio più adatto, e si usa semplicemente col drag&drop, la funzione Circle & Glide to Anything dove è possibile cerchiare un oggetto sullo schermo per aprire rapidamente l’app correlata.

Fra le funzioni più decantate da HONOR c’è la possibilità di trasformare le foto in video con pochi tap. Si tratta di una funzione nuova, interessante e in alcuni casi anche affascinante, ad esempio con vecchie foto a cui si vuole dare “vita” oppure a situazioni in cui avremmo preferito successivamente aver fatto un video anziché una semplice foto; efficace e di impatto ma resta sempre un po’ l’amaro di avere qualcosa di artificioso in galleria. A tal riguardo la funzionalità è attualmente gratuita con 10 utilizzi al giorno per 2 mesi dall’acquisto dello smartphone, dopodiché diventerà a pagamento ma non è dato sapere a quale prezzo.

Poi c’è tutta la suite di intelligenza artificiale di HONOR ovvero: 

  • AI Deepfake Detection per rilevare potenziali deepfake durante le videochiamate, peccato non si possa attivare anche sui social network;
  • AI Translation con traduzione in tempo reale;
  • AI Recorder con trascrizione vocale e riepiloghi intelligenti;
  • Circle to Search di Google per cercare informazioni cerchiando elementi sullo schermo.

La grafica è curata, le animazioni sono fluide, con qualche miglioramento rispetto alla precedente versione. Tra le app pre-installate c’è un po’ di bloatware che fortunatamente si può disinstallare. In generale l’impressione è che con MagicOS 9.0 ci sia stata una maturazione del software Honor che finalmente si allinea ai migliori competitor per stabilità e funzionalità.

Ulteriori dettagli nel nostro video approfondimento:

 

Fotocamere

Il comparto fotografico vede protagonista un sensore principale da 200 MP con apertura f/1.9, sensore 1/1.4″ e stabilizzazione ottica, accompagnato da una ultra-wide da 12 MP con FOV 112° e capacità macro. La selfie camera da 50 MP completa la dotazione.

Rispetto al precedente modello, e anche rispetto a HONOR 400 Pro, è l’assenza del tele-obiettivo, un peccato. HONOR lo sostituisce di fatto con un crop sul sensore da 200 mpx andando così ad offrire un dettaglio paragonabile ma ovviamente si perde un po’ di sfocato nei ritratti ad esempio, che può essere ricreato via software ma il risultato è ovviamente parzialmente diverso.

Per quanto concerne la qualità degli scatti è uno smartphone promosso permettendo quasi sempre di portare a casa il risultato non avendo evidenti difetti per la fascia di prezzo, solamente la ultra-grandangolare in ambienti poco illuminati fa fatica e presenta rumore d’immagine nelle zone scure e dettagli impastati.

In video il giudizio è similare: può registrare fino al 4K a 60 fps, la stabilizzazione ottica fa un buon lavoro (presente sul sensore principale e sul tele-obiettivo ma non sulla ultra grandangolare) e i microfoni registrano un buon audio.

Il software AI HONOR IMAGE ENGINE porta poi funzionalità come:

  • AI Super Zoom fino a 30x mantenendo dettagli accettabili;
  • AI Portrait Snap per ritratti più nitidi;
  • Film Simulation per effetti cinematografici;
  • Harcourt Portrait Mode con profili colore professionali.

Le funzioni di editing AI sono complete come su HONOR 400 Pro:

  • AI Image to Video crea brevi video dalle foto;
  • AI Eraser rimuove elementi indesiderati;
  • AI Outpainting estende i bordi delle immagini;
  • AI Face Tune corregge automaticamente gli occhi chiusi.

Batteria e autonomia

La batteria al silicio-carbonio da 5300 mAh garantisce autonomia solida nonostante le dimensioni contenute del dispositivo. Nell’uso reale si superano facilmente le 7 ore di schermo attivo distribuite su una giornata e mezza.

La ricarica rapida da 66W permette di raggiungere circa il 45% in 15 minuti e la carica completa in meno di un’ora. Il caricabatterie non è incluso nella confezione ma può essere acquistato separatamente (in questi primi giorni di lancio è offerto gratuitamente in bundle acquistandolo sullo store HONOR). A differenza di HONOR 400 Pro, non supporta la ricarica wireless.

In conclusione

HONOR 400 512G è disponibile nelle colorazioni Desert Gold, Lunar Grey e Midnight Black al prezzo di 549,90€ con in omaggio le HONOR CHOICE Earbuds Clip su HONOR Store e rivenditori autorizzati. HONOR 400 256G sarà invece disponibile al prezzo di 499.90€ su Amazon e su honor.com, anche in questo caso con in omaggio le HONOR CHOICE Earbuds Clip.   

È uno smartphone equilibrato che offre un display eccellente, buona autonomia, comparto fotografico versatile e tante funzioni AI ben integrate. Le prestazioni sono adeguate per la maggior parte degli utilizzi e il design, seppur in plastica, risulta gradevole e funzionale. Certo rispetto al precedente modello perde qualcosa come la fotocamera tele-obiettivo ma il vero motivo per cui HONOR 200 può dargli fastidio è il prezzo: attualmente è disponibile sull’HONOR Store a 269,90€ nella versione da 256 GB tra sconto in pagina e coupon AHFANS10P risultando quindi veramente un best buy.

In questo senso l’aggiornamento più interessante l’ha ricevuto HONOR 400 Pro di cui vi invitiamo a leggere e visionare la nostra recensione.

Dove acquistarlo

Pro:

    • Multimedialità senza compromessi tra display di qualità e audio stereo;
    • Ottima autonomia e ricarica super rapida;
    • Comparto fotografico versatile.

Contro:

    • Il sensore di prossimità è ultrasonico e non ottico;
    • È realizzato in plastica, al netto del vetro anteriore.

Voto finale:

8.0