Recensione Amazfit Verge: sportwatch ma anche smartwatch per tutti finalmente in Italia

Recensione Amazfit Verge: sportwatch ma anche smartwatch per tutti finalmente in Italia
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Recensione Amazfit Verge – I prodotti di Huami, l’azienda che produce gli Amazfit, sono ormai conosciuti e apprezzati anche dagli utenti italiani e a coronamento di questa storia d’amore, con il Verge si ufficializza lo sbarco nel mercato del Bel Paese.

Finalmente potremo acquistarli nei negozi di Xiaomi (Huami fa parte della costellazione di start up incubate dal colosso orientale) e da Unieuro.

Negli ultimi anni gli orologi Amazfit sono andati ad occupare una posizione ben delineata dei wearable, anzi, potremmo dire che è proprio l’azienda cinese ad aver “inventato” la categoria degli ibridi, un po’ smartwatch e un po’ sportwatch, con caratteristiche di una e dell’altra area.
Al glorioso Amazfit Watch (Pace) , si sono ispirati device come Samsung Gear Sport e, più recentemente, Huawei Watch GT, a testimonianza del ruolo di prim’ordine di Huami nel settore.

Oggi scopriremo l’ultimo nato, Amazfit Verge, ancora un ibrido ma fortemente votato allo sport.

Video recensione Amazfit Verge

Design e qualità costruttiva

Bisogna tenere bene a mente fin dall’inizio che Amazfit Verge è un vero ibrido e, in ogni paragrafo di questa recensione, vi faremo notare alcune caratteristiche tipiche di uno sportwatch e altre più vicine agli smartwatch puri.

Partendo dal design è evidente come Huami abbia ricercato semplicità e un look sportiveggiante, la scocca è in plastica, a vantaggio del peso contenuto a soli 46 grammi, il cinturino è in silicone anallergico (sostituibile), morbido ma con la giusta consistenza per non diventare scomodo durante la pratica sportiva.
È piccolo e poco ingombrante con un display da 1,33 pollici di diametro, davvero confortevole da usare mentre si corre o si va in bicicletta.

Oltretutto gli angoli sono smussati e l’ABS di cui è composto ha una finitura leggermente gommata, in modo da evitare sfregamenti nei movimenti.

Ci sono solo due dettagli che avremmo preferito vedere in modo diverso, il primo è lo schermo protettivo (Gorilla Glass 3) che si trova quasi a filo con la scocca, risultando molto esposto a eventuali colpi o incrinature, non così rare ad esempio nelle escursioni in montagna; il secondo riguarda l’unico tasto di controllo posizionato troppo in basso, quasi a contatto con il polso, poco sporgente e difficile da premere, a maggior ragione se ci si sta muovendo.
L’unico tasto vi costringerà a usare il touch screen anche durante la pratica sportiva, non esattamente il modo migliore per interagire con l’orologio, magari con le mani sudate o peggio ancora con i guanti quando fa freddo.

Amazfit Verge nel complesso ha un design gradevole, si percepisce la qualità dei materiali ma per un utilizzo quotidiano avremmo preferito qualche dettaglio in metallo, che gli avrebbe dato un tocco di eleganza in più, de gustibus.

Hardware e display

Il display è probabilmente il più grosso cambiamento rispetto ai precedenti Amazfit Pace e Stratos, si è infatti passati dalla tecnologia trans reflective, molto ben visibile sotto il sole ma poco accattivante con retroilluminazione attiva o nei contesti al chiuso, ad più classico AMOLED 360 x 360 pixel, che garantisce un aspetto più gradevole nei contesti di utilizzo quotidiani, e nel contempo migliore se si fa sport all’imbrunire o al coperto con luci artificiali.

Sotto lo schermo c’è anche un sensore di luminosità che regola in modo impeccabile l’illuminazione, utile soprattutto al buio per non rimanere accecati dalla luce dello schermo, per esempio mentre si guida o a letto.

Sotto la scocca c’è un lettore ottico di battito cardiaco, all’interno invece trova posto una batteria da 390 mAh, accelerometro, giroscopio, magnetometro e un motore di vibrazione, non è presente il barometro.

Per quanto riguarda la connettività troviamo Bluetooth 4.2, WiFi b/g/n e GPS, non c’è il chip NFC e non sono previste mini app per i pagamenti.

Funzioni smart

Amazfit Verge può riportare al polso tutte le notifiche dello smartphone accoppiato, bisogna però tenere presente che non si tratta di un dispositivo con Wear OS o Tizen, non potrete quindi rispondere in alcun modo ed escludendo le notifiche dall’orologio non avverrà lo stesso anche sul telefono e viceversa. La gestione delle notifiche va quindi presa per quel che è, una indicazione, ma obbligherà comunque a tenere a portata di mano il telefono per qualunque cosa.
In questo si evidenzia la grande distanza da smartwatch puri, oltre che nella sostanziale impossibilità di installare app aggiuntive e in qualche modo espandere le funzionalità base dell’orologio.

Se lo smartphone associato è un Android, potrete anche ricevere e completare la una chiamata direttamente con Amazfit Verge, grazie all’altoparlante e al microfono integrati.
Al ricevimento della chiamata potrete rifiutare, rispondere o rispondere sul telefono, è una funzione comoda in alcuni frangenti, facendo sport soprattutto.
Ricordate però che non c’è la possibilità di inserire una sim, non avrete quindi connettività dati o funzioni telefoniche se l’orologio non è collegato via Bluetooth al telefono.

Le features extra prevedono: cronometro, meteo, ascolto musica via Bluetooth, bussola, timer e sveglia, tutto il resto è dedicato al tracking delle attività quotidiane, del sonno e delle sessioni sportive.

Funzioni sport

Con Amazfit Verge potrete monitorare: corsa, camminata, escursionismo, trail running, bici, tapis roulant, cyclette, ellittica, sci, tennis, calcio, salto con la corda, non sono previste funzioni legate al nuoto e manca inspiegabilmente una generica attività cardio come la palestra.

A seconda dello sport potrete scegliere alcune opzioni, come gli avvisi vocali per ritmo e cardio, la pausa automatica, la rilevazione GPS in 3D, conteggio automatico dei giri, obiettivi.
Per gli sport all’aperto è possibile precaricare una mappa gpx da seguire, potrete anche associare cuffiette Bluetooth per l’ascolto di musica durante l’attività.
Solo nella corsa sarà possibile stabilire un allenamento a intervalli.

Durante la pratica sportiva ci siamo trovati benissimo, l’orologio è confortevole e leggero, molto chiaro nella visualizzazione delle schermate e reattivo al tocco, unico neo il tasto un po’ scomodo da raggiungere e l’interazione obbligata con il touch screen che a volte non è la soluzione migliore.
Buona la precisione di GPS, contapassi e cardio, per quest’ultimo è necessario stringere un po’ il cinturino e bisogna tenere conto della poca reattività ai cambi di ritmo, nel complesso comunque le performance sono più che positive.

Amazfit Verge va poi accoppiato all’applicazione Amazfit Watch con la quale potrete cambiare quadrante, impostare l’allenamento a intervalli, ma soprattutto controllare tutte le statistiche delle vostre sessioni sportive con tantissimi grafici dettagliati e dati per i palati più esigenti.

Preciso anche il monitoraggio del sonno, che creerà un report sulla qualità del sonno, bene anche il conteggio dei passi che ci è sembrato abbastanza accurato e senza grossi errori in eccesso.

Conclusioni

Siamo alle battute finali della recensione di Amazfit Verge, proposto a 159 Euro di listino e già disponibile su Unieuro.

Un ottimo smartwatch – sportwatch ibrido, ideale per chi ama fare sport senza enormi pretese, vuole monitorare le proprie attività quotidiane e non disdegna un tocco smart al proprio polso.
È un ibrido, non bisogna quindi pretendere che funzioni come un orologio con Wear OS o abbia tutti i programmi di allenamento di uno sportwatch puro, ma può andare benissimo per molti, basta essere consapevoli delle sue possibilità.

L’ulteriore buona notizia è l’arrivo ufficiale dei prodotti Huami in Italia, ne vedremo sicuramente delle bella.

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