5G interdetto a Siracusa e Cefalù. Antenne in fiamme anche a Cipro

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La tecnologia 5G sta incontrando degli ostacoli a livello internazionale a causa dell’impatto che potrebbero avere le radiofrequenze sulla salute dell’uomo.

In Italia sono in aumento i comuni che decidono di chiudere le porte alla rete di nuova generazione applicando il principio di precauzione per tutelare cittadini e territorio, nonostante non ci siano attualmente evidenze a sostegno dell’ipotesi che il 5G sia pericoloso per la salute dei cittadini, come dichiarato dal commissario europeo alla salute Stella Kyriakidou.

Il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha espressamente affermato di non essere favorevole all’installazione delle antenne nella città, dopo l’allarme lanciato da alcuni cittadini che parlavano di una presunta antenna 5G nel territorio, che in seguito si è rivelata essere semplicemente una stazione radio base di Iliad installata su un’antenna preesistente.

Un’altro comune ostico nei confronti del 5G è Cefalù, dove il Sindaco Rosario Lapunzina ha comunicato ufficialmente di aver firmato l’ordinanza per vietare la sperimentazione o l’installazione di apparati per tecnologia 5G nel comune, applicando, anche in questo caso, il principio di precauzione a tutela dei residenti nel territorio.

A Genova, invece, come riportato da Genova24, si è tenuto un tavolo tecnico sul tema delle infrastrutture della telefonia mobile, in cui si è discusso anche di 5G.

Una prima idea del Comune consiste nel predisporre quando possibile un incontro con i cittadini per presentare la nuova tecnologia, ma nel frattempo i lavori continueranno grazie a una Commissione apposita che discuterà sull’argomento.

Le ostilità nei confronti del 5G continuano a manifestarsi in modo più violento all’estero con episodi di manomissioni, danneggiamenti o roghi ai danni delle torri degli operatori come accaduto nel Regno Unito e a Cipro.

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Fonti: Mondomobileweb.it
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