A dieci giorni dal lancio di OnePlus 8 e OnePlus 8 Pro, il produttore cinese pare non navighi in acque tranquille, perlomeno in Europa. Lo provano i numerosi licenziamenti che avrebbero coinvolto vari uffici di OnePlus distribuiti nel vecchio continente, nel Regno Unito, in Germani e in Francia.

OnePlus licenzia in Europa: quello che sappiamo

Quanto comunicano i colleghi di Engadget non fa ben sperare i fan, ma soprattutto i dipendenti, che si sono trovati più che dimezzati nelle sedi europee ultimamente. Molti uffici di OnePlus in Francia, Germania e Regno Unito sarebbero stati ridimensionati dell’80% con conseguenze immaginabili: fino a tre dipendenti in media attualmente al lavoro.

La risposta a una situazione del genere arriva dal produttore stesso che avrebbe descritto il tutto come parte di una normale ristrutturazione che mira a focalizzarsi sui mercati chiave. Palesi le conseguenze legate a una tale dichiarazione, meno chiare se dovute alla pandemia causata dal COVID-19 o a un semplice tracollo economico.

Interessante segnalare in proposito le parole di Ben Wood, Chief Analyst presso CCS Insight che, accusando OnePlus di aver lottato per mire espansionistiche oltremodo ambiziose, dichiara quanto segue:

Nonostante OnePlus abbia avuto relazioni particolarmente solide con l’Europa, ci sono prove crescenti che trova difficile sostenerle per periodi più lunghi […] Sembra inoltre essere sempre più palese il fatto che sia caduto nella trappola di un eccesso di promesse e di una resa insufficiente che, ironicamente, è proprio l’opposto di come si fece conoscere nei primi tempi“.

Questo è quanto, in attesa di ulteriori nuove in proposito, fateci sapere la vostra nel box dei commenti qui sotto.

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