Google Pixel 11 Pro XL si conferma uno degli smartphone più interessanti del 2026 per quanto riguarda il comparto fotografico, almeno stando a DxOMark. Il noto portale ha sottoposto il nuovo top di gamma di Google ai consueti test del comparto fotografico, valutandone le prestazioni in diverse condizioni di illuminazione.

Il risultato è un punteggio complessivo di 168 punti, che permette a Google Pixel 11 Pro XL di entrare nella classifica globale di DxOMark direttamente al quinto posto, a pari merito con iPhone 17 Pro OPPO Find X8 Ultra. Davanti troviamo soltanto alcuni degli smartphone più estremi in ambito fotografico, ma i risultati ottenuti dall’ultima fatica del colosso di Mountain View confermano il salto di qualità rispetto alla generazione precedente.

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Le fotografie sono il vero punto di forza di Google Pixel 11 Pro XL, meno i video

Il nuovo e rinnovato comparto fotografico di Google Pixel 11 Pro XL ha portato risultati di alto livello soprattutto nella fotografia. DxOMark ha assegnato allo smartphone un punteggio complessivo di 171 punti in questa categoria, con un netto distacco rispetto ai 165 punti ottenuti da Pixel 10 Pro.

Secondo il portale, lo smartphone offre una buona esposizione e un’ampia gamma dinamica, riuscendo a conservare un buon livello di dettaglio sia nelle zone più luminose sia nelle aree in ombra. Anche la resa dei colori si conferma uno dei punti di forza, con tonalità naturali e una buona riproduzione degli incarnati. Convince inoltre l’autofocus, che si dimostra rapido e preciso e permette di ottenere ottimi risultati anche quando bisogna catturare rapidamente un soggetto o una scena in movimento.

Uno dei miglioramenti più importanti rispetto alla generazione precedente riguarda però il teleobiettivo periscopico, che ha mantenuto lo zoom ottico 5x ma ha introdotto un sensore da 48 megapixel decisamente più grande rispetto a Pixel 10 Pro, accompagnato dalla stabilizzazione ottica. Il risultato è evidente nel punteggio dato a questo sensore, che passa dai 141 punti di Pixel 10 Pro ai 151 punti di Google Pixel 11 Pro XL. Si tratta, quindi, del miglioramento più significativo dell’intero comparto fotografico.

L’unica nota dolente del comparto fotografico posteriore è rappresentato dal sensore ultra-grandangolare, che ottiene 160 punti distaccandosi di soli 2 punti da Pixel 10 Pro. In determinate condizioni il sensore tende a perdere dettagli, soprattutto quando la luce diminuisce. Nel complesso, però, il comparto fotografico rappresenta il punto di forza dell’ultimo top di gamma di Google, con risultati eccellenti anche nei ritratti, grazie ad un effetto bokeh che separa il soggetto e lo sfondo con un effetto di sfocatura convincente, e un’elaborazione software che riesce ad ottenere risultati molto competitivi in quasi qualunque condizione di luce.

La fotocamera anteriore, infine, utilizza un sensore da 42 megapixel con un’ottima qualità della stabilizzazione. Anche in questo caso Google sembra aver puntato, più che sull’hardware nudo e crudo, su una combinazione di sensore, elaborazione delle immagini e intelligenza artificiale. Il risultato è una fotocamera che convince, in grado di produrre immagini con una buona resa di dettagli e delle tonalità della pelle.

Se nelle fotografie Google Pixel 11 Pro XL riesce a competere con i migliori smartphone sul mercato, il discorso cambia leggermente quando si passa ai video. Il punteggio complessivo in questa categoria è di 162 punti, soltanto due in più rispetto ai 160 di Pixel 10 Pro. DxOMark apprezza la qualità generale dei filmati, ma segnala ancora la presenza di rumore nelle registrazioni effettuate in condizioni di scarsa illuminazione.

È proprio qui che il nuovo top di gamma di Google perde terreno rispetto ad alcuni concorrenti, primo fra tutti iPhone 17 Pro che ha ottenuto un punteggio decisamente più alto in questa categoria, sebbene condivida la stessa posizione nella classifica generale degli smartphone.

Google Pixel 11 Pro XL non rivoluziona, quindi, il comparto fotografico, ma interviene proprio dove la generazione precedente bisogno di osare di più. Il risultato finale è uno smartphone particolarmente forte nel punta e scatta, nei ritratti e nella resa dei colori, ma rimangono ancora ampi margini di miglioramento per il sensore ultra-grandangolare, per lo zoom alle distanze più elevate e soprattutto per i video in condizioni di scarsa illuminazione.

Se siete interessati a leggere nel dettaglio il parere di DxOMark, vi rimandiamo direttamente alla pagina dedicata. Noi abbiamo già testato a fondo Google Pixel 11 Pro XL, e ve ne parliamo nella nostra recensione che trovate direttamente su YouTube qui in basso.