L’ecosistema di Google dedicato all’intelligenza artificiale generativa continua a espandersi con due importanti novità pensate soprattutto per sviluppatori, aziende e creator. Il colosso di Mountain View ha infatti annunciato Nano Banana 2 Lite, nuovo modello per la generazione di immagini che punta tutto su velocità e costi ridotti, e ha reso disponibile agli sviluppatori Gemini Omni Flash, il modello multimodale dedicato alla creazione e al montaggio video tramite semplici istruzioni in linguaggio naturale.
L’obbiettivo è piuttosto chiaro, offrire strumenti sempre più accessibili per creare flussi di lavoro completi, nei quali immagini e video possano essere generati, modificati e perfezionati rapidamente senza rinunciare alla qualità. Entrambi i modelli sono già disponibili in Google AI Studio, nelle API Gemini e sulla piattaforma Gemini Enterprise Agent, mentre il rollout verso le piattaforme consumer dell’azienda è già iniziato.
Indice:
Segui TuttoAndroid su Google Discover
Nano Banana 2 Lite è il nuovo modello IA per creare immagini rapidamente
La principale novità annunciata da Google è rappresentata da Nano Banana 2 Lite (gemini-3.1-flash-lite-image), evoluzione del precedente modello Nano Banana che si concentra soprattutto su rapidità di elaborazione e convenienza economica.
Secondo Google, il nuovo modello è stato progettato per tutti quei casi d’uso nei quali vengono generate grandi quantità di immagini, come la prototipazione grafica, la creazione di contenuti, la progettazione visiva o l’integrazione in applicazioni che richiedono risposte praticamente in tempo reale.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio le presentazioni: Nano Banana 2 Lite è infatti in grado di trasformare un prompt testuale in un’immagine in circa quattro secondi, mantenendo comunque una buona fedeltà alle istruzioni fornite dall’utente, una coerenza elevata dei soggetti rappresentati e una migliore leggibilità del testo eventualmente presente all’interno delle immagini.
Anche il costo rappresenta uno dei principali punti di forza del modello. Google dichiara infatti un prezzo di circa 0,034 dollari per ogni immagine da 1K, rendendolo una soluzione particolarmente interessante per chi sviluppa applicazioni che generano immagini su larga scala e deve contenere i costi operativi.
L’azienda suggerisce inoltre agli sviluppatori che utilizzano ancora il precedente Nano Banana (Gemini 2.5 Flash Image) di effettuare il passaggio al nuovo modello, promettendo miglioramenti sia in termini di qualità sia per quanto riguarda velocità di generazione ed efficienza economica.
Segui Google su Telegram, ricevi news e offerte per primo
La famiglia Nano Banana continua ad ampliarsi
Con questo annuncio Google definisce ancora meglio la propria offerta dedicata alla generazione di immagini, differenziando i vari modelli in base agli scenari di utilizzo.
Nano Banana 2 Lite rappresenta la soluzione ideale quando la priorità assoluta è la velocità, Nano Banana 2 punta invece a offrire il miglior equilibrio tra qualità, prestazioni e costi, mentre Nano Banana Pro è destinato ai flussi di lavoro professionali più complessi, dove precisione e capacità di ragionamento hanno un peso maggiore rispetto ai tempi di elaborazione.
Oltre alle piattaforme dedicate agli sviluppatori, Google ha confermato che Nano Banana 2 Lite arriverà progressivamente anche su numerosi servizi destinati al grande pubblico, tra cui la AI Mode della Ricerca Google, l’app Gemini, NotebookLM, Google Foto, Stitch, Google Flow e persino Google Ads.

Gemini Omni Flash arriva agli sviluppatori per creare e modificare video
L’altra grande novità riguarda Gemini Omni Flash (gemini-omni-flash-preview), presentato durante il Google I/O e ora disponibile in anteprima pubblica anche tramite Google AI Studio e API Gemini.
Si tratta del modello che unisce le capacità multimodali di Gemini alla generazione e modifica dei video, gli utenti possono infatti partire da testo, immagini o video già esistenti e chiedere al modello di creare nuove clip oppure modificarle semplicemente descrivendo ciò che desiderano ottenere.
Uno degli aspetti su cui Google punta maggiormente è il cosiddetto montaggio conversazionale: invece di utilizzare software complessi o timeline tradizionali, è sufficiente impartire istruzioni in linguaggio naturale per modificare una scena, cambiare elementi presenti nel video oppure perfezionare il risultato attraverso richieste successive.
Il modello è inoltre in grado di utilizzare contemporaneamente più sorgenti di input, mantenendo una buona coerenza tra immagini, testo e video. Google sottolinea anche come Gemini Flash sfrutti la conoscenza del mondo propria dei modelli Gemini per produrre contenuti più credibili e coerenti dal punto di vista narrativo, oltre a sincronizzare con maggiore precisione testi, grafica e azioni presenti nelle clip generate.
Per quanto riguarda il prezzo, Google ha fissato il costo a 0,10 dollari per ogni secondo di video generato, lo stesso previsto per Veo 3.1 Fast.
Naturalmente non mancano alcune limitazioni, tipiche di un prodotto ancora in anteprima pubblica; attualmente il modello genera video della durata massima di dieci secondi, non supporta ancora riferimenti audio né l’estensione automatica delle scene e presenta ancora margini di miglioramento nella coerenza dei personaggi durante i cambi di inquadratura particolarmente complessi.
Google mostra come combinare immagini e video nello stesso flusso di lavoro
La vera novità, secondo Google, non riguarda però i singoli modelli quanto la possibilità di combinarli all’interno dello stesso progetto.
L’azienda immagina infatti un flusso di lavoro in cui Nano Banana 2 Lite venga utilizzato per creare rapidamente immagini che possano poi diventare il punto di partenza per Gemini Omni Flash, incaricato di trasformarle in brevi video animati. Grazie al supporto delle API Interactions, gli sviluppatori possono inoltre mantenere il contesto della conversazione e applicare modifiche successive senza dover ripartire ogni volta da zero.
Per mostrare concretamente queste possibilità, Google ha realizzato anche alcune demo. Anywhere consente di trasformare un semplice selfie in immagini ambientate in luoghi iconici del mondo, successivamente tramite Omni Flash; Space Lift permette invece di riprogettare gli interni di una stanza e virtualizzarli in una presentazione video, mentre Omni Product Studio è pensato per convertire immagini statiche di prodotti in brevi video promozionali destinati all’e-commerce.
Come già avviene per altri strumenti IA dell’azienda, anche Nano Banana 2 Lite e Gemini Omni Flash integrano la filigrana SynthID, tecnologia sviluppata da Google per identificare i contenuti generati dall’intelligenza artificiale e migliorarne la trasparenza. I contenuti possono inoltre essere verificati attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’azienda, tra cui l’app Gemini, Gemini in Chrome e la Ricerca Google.
Con questi nuovi modelli Google continua quindi ad ampliare la propria piattaforma IA, offrendo strumenti sempre più veloci, economici e integrati tra loro, con l’obbiettivo di semplificare la creazione di immagini e video sia per gli sviluppatori sia, progressivamente, per gli utenti che utilizzano i servizi consumer dell’azienda.
- Google migliora Gemini Spark con più integrazioni e una funzione smart
- Si fa vedere anche Keep Live: ecco l’integrazione di Gemini Live in Google Keep
- Accesso alle chat recenti direttamente dall’overlay e tanto altro: le ultime su Gemini
- Google testa la ricerca vocale con Gemini nelle email con Gmail Live


