La smart home di Google torna al centro dell’attenzione con un pacchetto di aggiornamenti piuttosto corposo che, come spesso accade in questi casi, punta sia a migliorare le funzionalità esistenti sia a rafforzare l’integrazione tra app e assistente vocale. Da un lato troviamo infatti novità per l’app Google Home (in particolare per quanto riguarda automazioni e gestione dei dispositivi), dall’altro una serie di miglioramenti significativi per Gemini for Home, ancora in accesso anticipato ma sempre più centrale nell’ecosistema di Google.
Le novità inizieranno a essere distribuite nel corso della settimana, con alcune funzioni soggette a rollout graduale.
Indice:
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Automazioni più avanzate nell’app Google Home
Partiamo dall’app Google Home, che riceve nuove opzioni all’interno dell’editor di automazione. Google continua infatti a espandere il numero di starter e condizioni disponibili, offrendo agli utenti un controllo ancora più granulare sui propri scenari smart.
Tra le nuove condizioni troviamo:
- sistema di sicurezza attivato -> ad esempio “Quando il sistema di sicurezza è attivato…“
- dispositivo collegato -> ad esempio “Se il dispositivo è collegato…“
- dispositivo agganciato -> come nel caso di un Pixel Tablet, “Inviami una notifica se il Pixel Tablet non è agganciato entro le 21:00“
Si tratta di opzioni disponibili esclusivamente tramite l’editor di automazione dell’app: al momento non sono supportate da comandi come Ask Home o Aiutami a creare; questo significa che, almeno per ora, chi desidera sfruttare queste condizioni dovrà intervenire manualmente nella configurazione delle routine.
Come sempre, è proprio su questi dettagli che si gioca la maturità di una piattaforma smart home, più condizioni e trigger si hanno a disposizione, maggiore sarà la possibilità di creare scenari realmente personalizzati e utili nella quotidianità.
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Supporto completo per la serratura Nest x Yale
Un’altra novità importante riguarda la serratura Nest x Yale, che ora ottiene un supporto esteso all’interno dell’app Google Home con disponibilità generale (dopo una fase di anteprima pubblica).
Gli utenti potranno visualizzare la cronologia della serratura, ricevere notifiche in tempo reale, controllare lo stato della batteria, gestire i codici di accesso, programmare l’accesso degli ospiti, modificare impostazioni avanzate.
Il rollout sarà graduale, ma l’obbiettivo è rendere queste funzioni disponibili a tutti. Si tratta di un passo importante, soprattutto per chi ha investito nell’ecosistema Nest e desidera un controllo centralizzato senza dover ricorrere a soluzioni separate.
Gemini for Home: targeting migliorato e meno errori
Passando a Gemini for Home, le novità sono ancora più sostanziali. L’assistente vocale, che ricordiamo essere ancora in accesso anticipato, riceve miglioramenti mirati a precisione, affidabilità e comprensione del contesto.
Uno dei problemi più comuni nelle smart home complesse riguarda il targeting errato dei dispositivi, con questo aggiornamento:
- chi possiede più abitazioni vedrà comandi come spegni le luci limitati alla casa attuale
- le richieste relative a stanze specifiche saranno più precise (i dispositivi non assegnati non verranno più inclusi erroneamente)
- i dispositivi con nomi particolari verranno classificati meglio grazie ai metadati del produttore
Sono miglioramenti apparentemente tecnici, ma che nell’uso quotidiano fanno la differenza tra un assistente affidabile e uno frustrante.
Più contesto e modelli aggiornati
Gemini for Home ora utilizza esplicitamente l’indirizzo di casa impostato nell’app Google Home per fornire risposte più pertinenti su meteo e notizie locali. Questo significa che domande come Che tempo fa? o Quali sono le notizie di oggi? terranno conto della posizione configurata.
Inoltre:
- migliora l’affidabilità di note, elenchi, promemoria, calendari, timer e sveglie
- le risposte informative sfruttano i modelli Gemini più recenti
- diminuiscono i casi di interruzione prematura durante le conversazioni
- aumenta l’affidabilità nell’attivazione vocale delle automazioni personalizzate
- migliora la riproduzione dei brani appena pubblicati
Insomma, un lavoro di fino che punta a rendere l’assistente più naturale e coerente nelle interazioni.
Per chi è abbonato al piano Google Home Premium arriva una novità particolarmente interessante: la Ricerca in tempo reale nei flussi video delle telecamere.
Se prima era possibile cercare solo eventi passati, ora si potrà interrogare il flusso live per comprendere lo stato attuale della casa. Una funzione che potrebbe rivelarsi molto utile, soprattutto in contesti di sicurezza o monitoraggio continuo.
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Un ecosistema sempre più integrato
Nel complesso, questi aggiornamenti mostrano chiaramente la direzione intrapresa da Google: rendere la smart home non solo più potente, ma anche più coerente, contestuale e affidabile. Automazioni più avanzate, migliore gestione dei dispositivi, targeting più preciso e modelli IA aggiornati rappresentano tasselli di un ecosistema che punta a diventare sempre più intelligente.
Non ci resta che attendere per vedere quanto rapidamente il rolout raggiungerà tutti gli utenti e quali ulteriori novità arriveranno con la fine della fase di accesso anticipato di Gemini for Home.
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