Nonostante il dominio incontrastato nel panorama degli smartphone con sistema operativo Android, Samsung sta vivendo una fase di flessione. Una contrazione che, anche se leggera, inizia a mettere in discussione il primato del colosso sudcoreano, mostrando i primi segnali di una possibile tendenza da monitorare nei prossimi mesi.

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La “crisi” di Samsung

A confermare questo andamento sono i dati raccolti da AppBrain nel mese di novembre che registrano una quota combinata di mercato dei dispositivi Samsung pari al 5,4%. Si tratta di una flessione di mezzo punto percentuale negli ultimi tre mesi e di un calo complessivo del 2% rispetto a tre anni fa. Non si tratta, quindi, di una contrazione temporanea circoscritta a un periodo di tempo limitato.

In questo contesto, Samsung Galaxy A12 rimane il modello più diffuso tra gli utenti Android, ma la sua presenza si è quasi dimezzata rispetto al novembre del 2022. Anche i successivi modelli, Galaxy A13 e Galaxy A15, hanno raccolto quote inferiori all’1%.

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Samsung cala mentre la domanda di smartphone cresce

Ad amplificare la portata del dato di Samsung è anche il contesto globale nel quale la domanda di smartphone Android continua a crescere. Nei primi nove mesi del 2025, infatti, i quattro principali produttori hanno spedito oltre 464 milioni di dispositivi, 16 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A trainare la crescita sono soprattutto i marchi cinesi, che confermano il trend già positivo del 2024 e continuano a sottrarre quote a Samsung, specialmente nelle fasce medio-basse del mercato.

Nonostante la concorrenza, il colosso sudcoreano ha saputo mantenere un ruolo da protagonista grazie alle vendite solide nella fascia alta, con le linee Galaxy S e Galaxy Z che continuano a offrire un vantaggio competitivo. Parallelamente, Samsung ha potenziato anche la gamma Galaxy A per rafforzare la presenza nei mercati dove brand come Xiaomi, Vivo e Transsion crescono più rapidamente.

A livello globale, la quota di mercato di Samsung tra i produttori Android resta comunque molto alta, con il 30,5% a novembre, anche se in calo di quasi cinque punti rispetto al 2022. Al secondo posto si conferma Xiaomi con una quota del 15,9%, seguita da Vivo con l’11,2% e OPPO con il 10%. Realme si ferma al 5,2%, mentre Honor, Infinix e Amazon oscillano tra il 3% e il 4%.

Questi numeri mostrano un mercato Android sempre più frammentato e competitivo, dove i marchi emergenti rosicchiano lentamente terreno ai produttori storici. Nonostante Samsung stia perdendo terreno, continua a realizzare quasi un terzo delle vendite globali di smartphone Android. Numeri che al momento nessun altro produttore è in grado di raggiungere nel breve termine.

Infine, secondo StatCounter, Android si conferma il sistema operativo mobile più diffuso a livello mondiale. Con una quota del 72,6% registrata lo scorso mese, domina ancora con un margine di oltre due volte e mezzo rispetto a iOS.