Dai primi rapporti sembrerebbe che i preordini dei Google Pixel 9 Pro siano maggiori rispetto a quelli dei Pixel 9 Pro XL. Questo andamento non è da sottovalutare o da archiviare come un semplice dato in quanto riflette un’interessante preferenza del mercato. I modelli XL, infatti, solitamente prevedono caratteristiche tecniche migliori, ma queste non sembrano essere sufficienti per far spostare l’ago della bilancia degli utenti che gli preferiscono i modelli compatti.

Segui Google Italia su Telegram, ricevi news e offerte per primo

Offerta

Samsung Galaxy S25 Ultra 12/512GB

995€ invece di 1499€
-34%

Perché gli smartphone compatti come Google Pixel 9 Pro piacciono di più

Google Pixel 9 Pro e Pixel 9 Pro XL

Proviamo a comprendere cosa c’è dietro alla scelta di un modello di smartphone più piccolo rispetto a uno più grande. La maneggevolezza è sicuramente un elemento importante, ma non è l’unico. Riuscire a tenere in mano lo smartphone e utilizzare comodamente tutte le funzioni accedendo con il dito a tutta la superficie dello schermo non è un elemento secondario. Da quanto il trend degli smartphone ha visto i display aumentare sempre di più, in tanti hanno iniziato a interrogarsi sulla comodità di device troppo ingombranti ma anche particolarmente pesanti. Tenendo conto che lo smartphone lo teniamo in mano tante ore al giorno questi sono dettagli non proprio trascurabili.

Un’altra motivazione per cui Google Pixel 9 Pro viene preferito a Pixel 9 Pro XL è da cercare nell’autonomia. Se è vero che gli smartphone più grandi potenzialmente hanno batterie più capienti è altrettanto vero che i consumi dei device XL sono maggiori. Tra i display più grandi e le fotocamere più potenti il consumo di energia è maggiore rispetto a quello di un device compatto. Per chi usa lo smartphone tutto il giorno poter contare su un telefono che arriva tranquillamente (almeno) fino a sera è un aspetto a cui fare molta attenzione.

A tutto questo va aggiunto il discorso sui costi. Tra Pixel 9 Pro e Pixel 9 Pro XL ci sono un centinaio di euro di differenza. Probabilmente pochi in rapporto al prezzo totale (1.099€ l’uno e 1.199€ l’altro) ma sufficienti per orientare la preferenza verso lo smartphone che costa meno. Oltretutto le differenze di prezzo si registrano spesso anche sugli accessori (come le custodie) e se si è utenti che preferiscono sostituire regolarmente lo smartphone anche “soli” 100€ fanno la differenza.

L’aspetto probabilmente più importante che emerge dall’analisi di questi primi dati sugli ordini dei nuovi smartphone della serie Pixel 9 è che gli utenti danno maggiore importanza all’usabilità dello smartphone. Quindi all’ergonomia di usarlo con una sola mano, al peso, alla durata della batteria e al prezzo. Nel recente passato questa fetta di mercato sembrava essere stata un po’ trascurata proponendo per lo più smartphone con schermi grandi.

A parte Apple (gli iPhone sono disponibili con display da 6,1” a 6,7”) tra i device Android l’unico compatto era, fino all’avvento del Pixel 9 Pro, l’Asus ZenFone 10. Ma anche in questo caso l’arrivo dell’Asus ZenFone 11 Ultra conferma che il trend sui telefoni compatti non fosse molto seguito dai produttori di smartphone. L’arrivo di Pixel 9 Pro e i risultati sulle prevendite potrebbero invertire la rotta e offrire a Google di attingere a un segmento di mercato particolarmente “affamato” di questa tipologia di prodotto e agli utenti di trovare finalmente uno smartphone compatto dalle ottime prestazioni.