Android 15 è atteso per la seconda metà dell’anno sugli smartphone Pixel di Google e, a seguire, su tutti i dispositivi di altri produttori. Similmente a quanto accaduto lo scorso anno con Android 14, il programma beta verrà esteso anche agli smartphone di altri brand e alcuni di questi hanno annunciato l’arrivo della prima beta su alcuni dei loro dispositivi.
Sugli smartphone della gamma Pixel, Android 15 è installabile in versione beta già da qualche settimana. Google ha infatti rilasciato la prima beta lo scorso mese, rilasciando la versione correttiva 1.2 qualche giorno dopo per risolvere alcuni bug gravi. Nelle scorse ore il produttore TECNO ha fatto da apripista, annunciando l’arrivo della beta su alcuni dei suoi smartphone, seguito a ruota da Realme, OnePlus, Vivo, iQOO e Nothing.
TECNO è un brand cinese poco conosciuto in occidente, ma nelle scorse ore ha ufficializzato l’arrivo di Android 15 beta. Sebbene non abbia dichiarato tempistiche sul rilascio effettivo, ha comunque confermato che il primo smartphone ad entrare nel programma sarà TECNO Camon 30 Pro 5G, con altri modelli che seguiranno nei mesi a venire.
Nel caso di Realme, invece, la prima beta di Android 15 è disponibile su realme 12 Pro+, ma al momento esclusivamente per la variante indiana del dispositivo. Il produttore sconsiglia di installare l’aggiornamento su varianti di altri mercati, sia per problemi di compatibilità e sia perché al momento l’aggiornamento presenta una serie di bug importanti che rendono lo smartphone inutilizzabile.
Idem come per gli altri due, anche nel caso di Vivo e iQOO i modelli interessati dalla beta di Android 15 sono destinati ai mercati asiatici, anche perché i due produttori operano soltanto là ormai: i modelli che possono installarla sono rispettivamente X100 e 12.
OnePlus e Nothing sono infine gli ultimi due produttori che sono saliti sul treno dello sviluppo di Android 15. A differenza degli altri due brand cinesi, l’open beta è installabile anche sugli smartphone venduti nel nostro Paese. Vediamo i dettagli.
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OnePlus 12 e OnePlus Open ricevono Android 15 beta
Tramite un post sulla community ufficiale, OnePlus ha annunciato che la beta 1 di Android 15 è disponibile da oggi per le versioni global di OnePlus 12 e OnePlus Open. Nelle prossime settimane la beta arriverà anche sul mercato cinese, in cui gli smartphone del brand utilizzano l’interfaccia ColorOS di OPPO e non la OxygenOS.
Trattandosi di una prima versione in via di sviluppo pensata appositamente per sviluppatori, OnePlus sconsiglia di installarla sul proprio dispositivo principale per via della presenza di numerosi bug che vanno a minare l’usabilità quotidiana dello smartphone. Nel forum ufficiale, il produttore ne elenca alcuni:
- problemi di compatibilità con la connessione Bluetooth;
- in determinati scenari, il Wi-Fi potrebbe non essere in grado di connettersi alla stampante;
- Smart Lock non può essere utilizzato;
- alcune funzioni della fotocamera si visualizzano in modo anomalo in determinati scenari;
- alcune applicazioni di terze parti hanno problemi di compatibilità come crash;
- problemi di stabilità;
- l’hotspot potrebbe non funzionare dopo la modifica delle impostazioni di sicurezza.
Se siete comunque curiosi di testare Android 15 sul vostro OnePlus 12 o OnePlus Open, vi rimandiamo al post ufficiale con tutte le istruzioni per il download, l’installazione ed eventualmente il rollback per tornare alla versione stabile di Android 14.

Nothing Phone (2a) riceve Android 15 beta
Parallelamente a OnePlus, anche Nothing ha annunciato il rilascio della prima beta di Android 15. Contrariamente allo scorso anno, però, l’azienda ha specificato che per il momento soltanto Nothing Phone (2a) riceverà l’open beta e non è chiaro se verrà resa disponibile più avanti anche per i modelli più costosi.
Anche in questo caso il produttore sconsiglia l’installazione sul telefono principale, poiché manca di stabilità ed è pensata principalmente per gli sviluppatori. Nello specifico, ci sono tre bug importanti che minano l’usabilità del dispositivo: in primis, non possono essere registrate nuove impronte digitali ma utilizzare soltanto quelle già registrate (per installare la beta occorre effettuare un factory reset, dunque andrebbero perdute a priori).
Assieme alle impronte digitali, anche lo sblocco facciale non può essere utilizzato, lasciando quindi il PIN o la sequenza l’unica misura di sicurezza per proteggere lo smartphone. Infine, tutte le personalizzazioni di Nothing come il launcher, i widget e alcune app proprietarie sono assenti da questa prima versione e verranno integrate in future beta.
Se siete dei temerari e volete comunque provare alcune delle novità, vi rimandiamo al post sul forum ufficiale di Nothing con le istruzioni per eseguire il sideload dell’aggiornamento sul vostro smartphone.
