Con Android 14 Google promette miglioramenti per quanto concerne l’efficienza energetica, la gestione delle temperature e di conseguenza l’autonomia. Questo grazie a tante ottimizzazioni, ma anche grazie alla soluzione per una “scappatoia” che consentiva alle app di restare in background per un tempo indefinito. Vediamo più nel dettaglio.
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Android 14 migliora l’autonomia con questi cambiamenti
Come fatto notare da Oasis Feng, sviluppatore dell’app Greenify, esistono librerie come MarsDaemon in grado di mantenere le applicazioni in esecuzione in background a tempo indeterminato. In poche parole, questo viene ottenuto eseguendo una serie di processi diversi che monitorano se altri processi della stessa app vengono interrotti per impedire l’esecuzione dell’app in background: quando un processo rileva che un altro è stato chiuso, lo riapre di nuovo generando una specie di “catena” che impedisce al sistema di ibernare correttamente l’app. Questo con il risultato di offrire un maggiore consumo energetico.
Con Android 14 questo metodo non è più disponibile: Google ha fatto in modo che l’applicazione venga “congelata” per intero con tutti i suoi processi, prima ancora che il sistema vada a chiudere i singoli processi; in questo modo Android previene la questione e fa sì che non ci possano essere processi che vadano a riavviarne altri con la catena descritta. Come fatto notare da Mishaal Rahman, questa libreria non è dannosa di per sé, ma viene spesso sfruttata dai malware per rimanere attivi il più possibile. Per Oasis Feng, MarsDaemon (che non viene aggiornata da anni) è in realtà diventata quasi inutilizzabile già da un po’ dove l’uso era più diffuso, cioè in Cina: questo perché molti produttori avevano già implementato restrizioni più rigide sui loro smartphone Android prima ancora di Google.
Con Android 14 la casa di Mountain View ha anche incluso una riduzione del tempo necessario per il congelamento delle app memorizzate nella cache (da 10 minuti a 10 secondi) e un aumento del numero massimo di app memorizzate nella cache stessa (da 32 a 1024). Queste novità, insieme alle altre di cui abbiamo avuto modo di parlare in queste settimane, hanno contribuito a rendere il sistema operativo ancora più efficiente dal punto di vista energetico.
Avete già aggiornato il vostro smartphone ad Android 14? Avete riscontrato miglioramenti nell’autonomia? Fateci conoscere la vostra esperienza.
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