Già da tempo, grazie al dietro le quinte dei Google Play Services, abbiamo sentito parlare di Link Your Devices (in italiano, probabilmente “Collega i tuoi dispositivi”), una funzionalità a cui Google lavora da tempo e che arricchirà presto i dispositivi Android con qualcosa di analogo alla Continuity di Apple.

In soldoni, questa funzionalità consentirà agli utenti di collegare tra loro tutti i dispositivi Android sui quali è registrato lo stesso account Google, per far sì, ad esempio, che durante una chiamata si possa passare da un dispositivo a un’altro. Grazie al portale TheSpAndroid, veniamo a conoscenza di nuovi dettagli sulla funzionalità, con un focus su quello che sembra essere il processo di creazione del gruppo di dispositivi.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Pubblicità-30%HONOR Magic V6, 16GB+512GB
HiHonor
🎟 Fino 5 omaggi + Coupon -700€: AATG700
1.599€2.299€

La funzionalità “Link Your Devices” prende forma

Di Link Your Devices vi avevamo già parlato nel mese di agosto. Come anticipato in apertura, si tratta di una funzionalità che consentirà di creare un “gruppo” di dispositivi, unendo fra loro tutti quelli collegati allo stesso account Google.

Tra le potenzialità della funzionalità vi sono “Call switching” che dovrebbe consentire agli utenti di passare da un dispositivo all’altro (tra quelli collegati) durante una chiamata (o rispondere direttamente da un altro dispositivo rispetto a quello che sta squillando); questa sembra riallacciarsi a una notizia di un qualche mese fa riguardante lo streaming delle chiamate da telefono a tablet.

La funzionalità, che sarà collocata al percorso “Impostazioni > Google > Dispositivi e condivisione”, consentirà inoltre di condividere la connessione internet con gli altri dispositivi nel caso fossero offline (si può infatti abilitare un hotspot istantaneo o condividere le password del Wi-Fi).

Nuovo menu Android - Dispositivi e condivisione - Link Your Devices

Nuovi dettagli sulla funzionalità

Grazie al lavoro di un sempre più noto insider che cerca di spoilerare tutte le novità in arrivo sulle app del colosso di Mountain View (parliamo di AssembleDebug col suo canale Telegram GappsFlags & Leaks, possiamo ora apprezzare nuove schermate che riguardano il processo di configurazione della funzionalità. Tutto ciò di cui vi parleremo di seguito, emerge dall’ultima beta dell’app Google Play Services.

Pare che Link Your Devices funzionerà a “inviti”: sarà fondamentale creare un gruppo di dispositivi; per farlo, l’utente dovrà “invitare” gli altri dispositivi registrati sullo stesso account a unirsi al gruppo stesso (e di conseguenza, sui vari dispositivi, sarà necessario “accettare l’invito”).

Di seguito possiamo mostrarvi il processo di configurazione della funzionalità che, al primo accesso al menu, tramite una schermata di benvenuto (prime tre immagini della galleria sottostante) illustra tutte le potenzialità; successivamente, vengono mostrati il processo di creazione del gruppo di dispositivi (quarta immagine) e una panoramica del gruppo stesso (quinta immagine), dove possiamo vedere il dispositivo principale e lo stato (tra “invita”, “invitato” e “aggiunto”) degli altri dispositivi registrati sullo stesso account Google.

È interessante notare che, oltre alla possibilità di “condividere” una chiamata vocale tra i dispositivi del gruppo, sarà possibile condividere anche una videochiamata (questo viene chiamato Seamless Video Calls), passando da un dispositivo all’altro senza la necessità di chiuderla.

Grazie al seguente video, invece, potrete vedere direttamente all’opera la funzionalità su uno smartphone. Va comunque precisato il fatto che Link Your Devices non risulta ancora essere pienamente funzionante.

Quando arriverà la funzionalità

La funzionalità Link Your Devices, come detto, è parte dei Google Play Services e, pertanto, potrebbe essere slegata dalla versione software di Android (anche perché dovrebbe consentire di creare gruppi con dispositivi che prescindano dal produttore).

Non abbiamo tempistiche precise ma ipotizziamo possa essere rilasciata più avanti come parte di un aggiornamento di sistema Google Play o come semplice aggiornamento (lato app e lato server) ai Play Services.

Potrebbero interessarti anche: Recensione Google Pixel 7 Pro: lo smartphone premium da prendere senza fare un mutuo e Recensione Google Pixel 7: ha tutto ciò che serve, anche un prezzo onesto