Tramite due post distinti, uno sul blog The Keyword e uno sul blog Google for Developers, Google torna a parlare di intelligenza artificiale e di come questa pervaderà i propri servizi e, nel futuro, andrà sempre più ad aiutare gli utenti nella loro quotidianità.

Il primo intervento ci parla della nuova era degli annunci pubblicitari nella nuova esperienza di ricerca basata sull’intelligenza artificiale presentata al Google I/O 2023 dal colosso di Mountain View; il secondo, invece, mette in mostra le potenzialità dell’intelligenza artificiale generativa quando si tratta di pianificare un viaggio.

Google lancia la nuova era degli annunci basati sull’intelligenza artificiale

Google Marketing Live è un evento annuale che si tiene dal 2013 e che si concentra sulle tendenze e gli sviluppi nel settore pubblicitario. Nel corso degli anni, l’intelligenza artificiale è diventata sempre più importante per Google Ads, aiutando gli inserzionisti a massimizzare il loro tempo e il ritorno sull’investimento.

L’intelligenza artificiale è stata sfruttata dal colosso di Mountain View per sviluppare prodotti come Smart Bidding e Performance Max, che hanno permesso la crescita di aziende di tutte le dimensioni.

Al Google Marketing Live di quest’anno, Big G mette in mostra i progressi dell’IA generativa e come questi porteranno l’IA a diventare lo strumento migliore nel kit di strumenti di marketing, aiutando a prendere decisioni, risolvere problemi e migliorare la creatività.

Gestire la creazione delle campagne pubblicitarie tramite chatbot

Google Ads ha presentato una nuova esperienza di conversazione in linguaggio naturale per semplificare la creazione di campagne pubblicitarie efficaci.

La funzionalità sfrutta l’intelligenza artificiale di Google: inserendo una pagina di destinazione (proveniente dal sito web che si vuole pubblicizzare), la piattaforma genererà parole chiave, titoli, descrizioni, immagini e risorse pertinenti ed efficaci per campagna. Gli utenti potranno inoltre chiedere altre idee a Google AI attraverso una chat, proprio come se discutessero con un collega.

Inoltre, l’intelligenza artificiale generativa verrà presto implementata per creare e adattare gli annunci della rete di ricerca in base al contesto di una query, migliorando la pertinenza degli annunci e mantenendo l’identità del marchio.

L’intelligenza artificiale generativa sbarca in Performance Max

Performance Max è uno degli esempi di come le campagne pubblicitarie basate sull’intelligenza artificiale possano favorire la crescita delle aziende, con un aumento delle conversioni del 18% a un costo per azione simile (aumentato del 13% rispetto allo scorso anno).

Adesso, Google sta implementando l’IA generativa all’interno di Performance Max per semplificare la creazione di asset personalizzati e il loro ridimensionamento in pochi clic. Basterà fornire il sito web e l’IA di Google inserirà testo e altre risorse pertinenti all’interno della campagna.

Inoltre, la funzionalità provvederà a suggerire nuove immagini generate ad hoc per l’azienda, aiutando le realtà a distinguersi. Questa funzionalità sarà disponibile anche attraverso la nuova esperienza di conversazione in Google Ads.

Nuove esperienze pubblicitarie con l’IA generativa

Google sta implementando nuove funzionalità di intelligenza artificiale generativa nella Ricerca (annunciata al Google I/O) per rendere la ricerca più intelligente e semplice, oltre ad offrire maggiori opportunità di marketing personalizzato.

La nuova Search Generative Experience (SGE) è disponibile in Search Labs (al momento solo in inglese e solo negli Stati Uniti) e verranno sperimentati nuovi formati nativi di SGE con annunci personalizzati per ogni fase del percorso di ricerca.

Gli annunci continueranno a presentare le etichette pubblicitarie chiare e trasparenti per garantire la distinzione dai risultati di ricerca organici (ovvero quelli inerenti a ciò che l’utente ha ricercato e che esulano dalla pubblicità), ma l’obiettivo di Google è quello di offrire annunci altamente personalizzati e pertinenti con le esigenze dei consumatori.

Il futuro degli annunci online tra IA e privacy

La sopravvivenza a lungo termine di un Internet basato sulla pubblicità dipenderà dalla fiducia degli utenti. Per questo motivo, Google Ads punta a offrire prodotti incentrati sull’intelligenza artificiale ma anche, e soprattutto, sulla privacy.

Con l’eliminazione graduale dei cookie di terze parti da Chrome nel prossimo anno, i team pubblicitari di Google stanno sperimentando nuovi indicatori di protezione della privacy derivati da Privacy Sandbox per mantenere efficaci le campagne pubblicitarie e la misurazione dei risultati.

I prodotti pubblicitari di Google si fondano sui principi di intelligenza artificiale e sono progettati per sostenere la crescita delle aziende: in conclusione, Google riconosce che sperimentazione, test e feedback degli utenti saranno essenziali nel percorso di sviluppo di queste funzionalità e di quelle che arriveranno in futuro.

Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al post dedicato su The Keyword, il blog ufficiale di Google.

L’intelligenza artificiale generativa diventa un agente di viaggio

Cambiando completamente ambito, continuiamo comunque a parlare di intelligenza artificiale e di come Google la voglia implementare, ad ampio spettro, all’interno dei propri servizi.

Le potenzialità (e le destinazioni d’uso) dell’IA generativa sono praticamente infinite e, a testimonianza del fatto che ci sia ancora del territorio inesplorato, il colosso di Mountain View sta lavorando per creare uno strumento in grado di sostituirsi agli agenti di viaggio, aiutando gli utenti nella pianificazione dei propri viaggi.

Per fare ciò, Big G ha creato un’app demo (Open Source) chiamata Travel Planner che serve da “esempio” per gli sviluppatori: l’obiettivo è quello di dimostrare che è possibile combinare il modello di linguaggio naturale LLM (Large Language Models, ovvero i modelli linguistici di grandi dimensioni) basato sull’IA generativa con le API esistenti, anche per aiutare gli utenti a risparmiare tempo nella pianificazione di viaggi complessi.

Grazie alla raccolta di informazioni da diverse fonti, gli LLM sono in grado di elaborare le informazioni e creare itinerari di viaggio personalizzati in modo conversazionale. Tuttavia, è importante considerare i limiti degli LLM, poiché possono inventare cose che non sono possibili o essere imprecisi.

Va tenuto conto di questo: al momento, gli LLM non sono in grado di soddisfare al 100% i requisiti in termini di qualità (con conseguente disagio per l’esperienza utente); tuttavia, i passi in avanti che vengono compiuti giorno dopo giorno sono innegabili e la tecnologia rimane comunque promettente per la creazione di esperienze di intelligenza artificiale responsabili.

Come funziona questo progetto Open Source?

Il modello di viaggio Travel Planner basato sull’intelligenza artificiale sarà, come anticipato, Open Source per consentire agli sviluppatori e alle startup di basarsi sulle esperienze create dalla stessa Google.

La demo è stata creando sfruttando l’API PaLM per comprendere le preferenze di viaggio dell’utente e fornire ad esso consigli personalizzati, mentre l’API Google Maps Places è utilizzata per recuperare le descrizioni e le immagini delle posizioni degli utenti.

Implementazione Travel Planner Google intelligenza artificiale viaggi

Lo strumento potrà essere integrato con le API di prenotazione dei partner: questo consente di rendere il processo di prenotazione fluido e privo di problemi. È possibile creare un prompt personalizzato con l’API PaLM e utilizzare l’API di Google Maps per visualizzare le posizioni.

Per rendere naturale il dialogo, è necessario tenere traccia delle risposte degli utenti e conservare una memoria delle conversazioni precedenti: per fare ciò, l’API PaLM utilizza un campo chiamato “messages”.

Implementazione Travel Planner Google intelligenza artificiale viaggi

È inoltre possibile integrare l’API PaLM con i dati dei clienti per individuare i consigli ideali da fornire alle loro domande. Inoltre, gli utenti possono prenotare direttamente un hotel, un volo o un ristorante tramite l’interfaccia di chat. Utilizzando l’API PaLM, la richiesta dell’utente può essere trasformata in un formato JSON che può essere facilmente inserito nell’API di ordinazione del cliente per completare il ciclo.

Implementazione Travel Planner Google intelligenza artificiale viaggi

Google punta sui partner strategici per reinventare il settore dei viaggi

Il team di Google Partner Innovation sta collaborando con partner strategici in APAC (paesi dell’Asia e del Pacifico) per reinventare il settore dei viaggi tramite l’intelligenza artificiale generativa.

L’obiettivo è quello di migliorare l’esperienza finale del cliente e creare valore aziendale attraverso l’implementazione di funzionalità ed esperienze basate su Travel Planner. Grazie a queste funzionalità, i partner potranno aiutare i propri clienti in modo proattivo, fornendo loro consigli personalizzati in modo naturale e colloquiale.

L’interfaccia conversazionale si presta alla capacità di scoprire di nuove possibilità ed è un utile strumento di business per guidare promozioni o fornire risultati personalizzati. Questi meccanismi sono trasferibili anche ad altri settori, come la vendita al dettaglio, la moda o l’automotive.

In futuro, sicuramente, continueremo a sentire parlare di intelligenza artificiale generativa e di come Google la sfrutterà in modi sempre nuovi. Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al post dedicato sul blog Google for Developers.

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