Il Parlamento europeo ha rinnovato lo schema “Roam Like At Home” per dieci anni

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Nella giornata di ieri, giovedì 24 marzo 2022, il Parlamento europeo è intervenuto per rinnovare lo schema “Roam Like At Home“, che prevede l’abolizione dei sovraprezzi per il roaming mobile e che, altrimenti, sarebbe scaduto il 30 giugno 2022. Insomma, il rischio di un ritorno al passato è stato scongiurato, il meccanismo che regola il roaming nell’UE — stessi costi, qualità e velocità della connessione mobile all’estero come a casa — rimarrà in vigore per altri dieci anni.

“Roam Like At Home”: nuovo regolamento del Parlamento europeo

Come è stato ribadito in sede di presentazione del nuovo regolamento adottato dal Parlamento europeo nella giornata di giovedì, lo schema “Roam Like At Home” sarà rinnovato per altri dieci anni.

La normativa comunitaria, com’è noto da tempo, ha consentito di compiere un salto in avanti notevole, prevedendo che gli utenti di telefonia mobile che viaggino all’interno dell’Unione possano continuare a utilizzare i loro telefoni cellulari senza costi aggiuntivi rispetto a quelli pagati per fruire della propria offerta a livello nazionale.

La normativa adottata, che era concordata a dicembre da Parlamento e Consiglio, fa seguito all’abolizione del sovraprezzo per le comunicazioni in roaming disposto nel 2017 ed è stata approvata con 581 voti favorevoli (2 contrari e 5 astensioni).

Oltre al rinnovo di quanto era già previsto, inoltre, nell’ambito dei negoziati con il Consiglio, il Parlamento europeo è riuscito in un ulteriore upgrade: è stato introdotto il divieto di pratiche che riducono la qualità dei servizi di roaming. Viene portato l’esempio di quando la connessione passa da 4G a 3G, una pratica ben nota anche ad operatori telefonici nazionali come Kena Mobile, che prevede espressamente la fruizione dei GB in roaming UE in 3G. Per effetto del nuovo divieto introdotto, i «fornitori di roaming saranno obbligati, per la prima volta, a garantire la stessa qualità di roaming offerta nel paese di residenza (se sono disponibili le stesse condizioni sulla rete del paese visitato)». Ne consegue che gli utenti avranno diritto alla stessa qualità e velocità di connessione mobile all’estero come nel paese di residenza.

Servizi di emergenza e chiamate intra-UE

In sede di presentazione del nuovo provvedimento, il Parlamento europeo ha ribadito che i viaggiatori e le persone con disabilità avranno accesso gratuito ai servizi di emergenza – sia per le chiamate sia per i messaggi di testo, compresa anche la trasmissione di informazioni sulla posizione del chiamante. Inoltre, gli operatori saranno tenuti a fornire ai clienti informazioni sul numero di emergenza europeo 112.

Gli eurodeputati, inoltre, hanno preso l’iniziativa per un ulteriore miglioramento delle condizioni finora previste. Partendo dal presupposto della confusione generalizzata sulla differenza tra chiamate in roaming e chiamate intra-UE, il Parlamento europeo ha sollecitato la fine dei costi aggiuntivi per le chiamate intra-UE (ad esempio, quando si chiama dal Belgio all’Italia). Allo stato attuale, per le chiamate intra-UE sono previsti dei costi aggiuntivi fissati a 19 centesimi di euro al minuto. La questione dovrà passare adesso all’esame della Commissione, la quale dovrà valutare l’eventuale necessità di ulteriori riduzioni dei massimali.

Infine, per quanto riguarda le tariffe di roaming all’ingrosso (vale a dire il prezzo che gli operatori si addebiterebbero a vicenda quando i loro clienti usano altre reti), le stesse verranno limitate a 2 euro per Gigabyte dal 2022 e verranno progressivamente ridotte fino a 1 euro nel 2027. Qualora gli utenti dovessero superare i loro limiti contrattuali durante il roaming — chiarisce il Parlamento —, qualsiasi costo aggiuntivo non potrà essere superiore ai limiti del roaming all’ingrosso.

Prossime tappe e commento ufficiale

Il regolamento è stato approvato dal Parlamento europeo, adesso, perché entri in vigore, manca il passaggio della formale approvazione del Consiglio.

La relatrice Angelika Winzig —  Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) — ha commentato così:

«Roam-like-at-home è una storia di successo europeo senza precedenti. Mostra come tutti noi beneficiamo direttamente del mercato unico dell’Unione. Siamo riusciti a tagliare ulteriormente i costi e a migliorare la qualità del servizio per tutti i cittadini e le imprese europee, che in roaming potranno beneficiare della stessa qualità del servizio e la stessa velocità dei dati che hanno a casa. Non sarà più permesso rallentare deliberatamente la velocità dei dati. Allo stesso tempo, tagliando significativamente i massimali d’ingrosso, creiamo più equità e concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni. Con questo regolamento compiamo un altro passo importante verso un vero mercato unico digitale europeo, per un’Unione europea del futuro forte ed efficace».

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