Negli ultimi anni Google ha spesso e volentieri sperimentato con modalità desktop di Android, soprattutto su tablet e dispositivi pieghevoli, ma quanto emerso in queste ore sembra andare decisamente oltre quanto visto finora. Una segnalazione di bug pubblicata sul Chromium Issue Tracker ha fatto trapelare l’interfaccia desktop completa di Android, mostrando una versione del sistema operativo pensata chiaramente per l’utilizzo su schermi di grandi dimensioni, con mouse e tastiera.
Grazie a quanto emerso possiamo dare uno sguardo più dettagliato a quello che Google starebbe sviluppando internamente, lasciano intendere che il progetto sia ormai in una fase più avanzata del previsto.
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Nuova barra di stato e piccoli ritocchi per Android desktop
Dalla documentazione allegata al bug emergono subito alcuni dettagli tecnici interessanti, il dispositivo utilizzato per i test è un Chromebook HP Elite Dragonfly 13.5, nome in codice Brya (Redrix), equipaggiato con un processore Intel Core di dodicesima generazione (Alder Lake-U); una scelta che non sorprende, considerando come Google stia sfruttando hardware Chromebook già esistente per sviluppare la nuova esperienza desktop di Android.
Il sistema operativo viene indicato come ALOS (Aluminium OS), nome in codice che identifica Android desktop, con numero di build ZL1A.260119.001.A1. Un ulteriore riferimento conferma che si tratterebbe di Android 16, dettaglio che aiuta a collocare temporalmente il progetto.
A livello software troviamo inoltre due versioni di Chrome in sviluppo, 145.0.7587.4 e 146.0.7634.0, utilizzate prima e dopo un aggiornamento, segno che i test sono tuttora in corso.
Uno degli elementi che salta subito all’occhio riguarda la barra di stato, che risulta più alta rispetto a quella vista nella modalità desktop proiettata su smartphone e tablet; una scelta tutt’altro che casuale, pensata per migliorare leggibilità e usabilità su display di grandi dimensioni.
Nella parte sinistra troviamo ora (con i secondi) e data, mentre sulla destra sono presenti numerose icone: batteria con il nuovo stile Android 16 Material 3 Expressive, Wi-Fi, campanella delle notifiche, indicatore della lingua della tastiera, icona di Gemini, pillola per la registrazione dello schermo con un’interfaccia molto simile a quella già vista su Android mobile.
Un approccio che, come sempre, punta a mantenere una certa coerenza visiva tra le varie declinazioni del sistema operativo, pur adattandosi al contesto desktop.
Se la barra di stato mostra cambiamenti evidenti, la barra delle applicazioni rimane invece sostanzialmente identica a quella già presente oggi; una scelta conservativa che suggerisce come Google preferisca evolvere gradualmente l’esperienza, senza stravolgere elementi già consolidati.
Piccolo ma curioso cambiamento riguarda il cursore del mouse, ora leggermente modificato e dotato di una sorta di coda, probabilmente pensata per migliorarne la visibilità durante l’uso su schermi ampi.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda senza dubbio Google Chrome, l’interfaccia del browser appare in gran parte allineata a quella già vista su Android per schermi grandi, ma con una novità che non passa inosservata: la presenza del pulsante Estensioni, finora esclusiva del browser desktop.
Questo dettaglio, da solo, racconta molto delle ambizioni di Android desktop, avvicinandolo in maniera concreta a un’esperienza da PC tradizionale. Non manca inoltre un esempio di multitasking a schermo diviso, a conferma del focus sulla produttività.
Per quanto riguarda la gestione delle finestre, l’impostazione rimane molto simile a quella attuale; il nome dell’app è posizionato a sinistra, mentre in alto a destra troviamo i pulsanti Riduci a icona, Schermo intero e Chiudi, con uno stile che richiama da vicino ChromeOS.
Un’ulteriore conferma di come Google stia cercando di far convergere, almeno in parte, le esperienze dei propri sistemi operativi, mantenendo però Android come base.
Al momento non è chiaro quando, e soprattutto se, questa versione desktop di Android verrà resa disponibile al pubblico; tuttavia, la quantità di dettagli emersi e lo stato apparentemente avanzato del progetto suggeriscono che Google stia facendo sul serio.
Molti di voi potrebbero ricordare i tentativi passati di portare Android su desktop in modo più strutturato, questa volta però l’integrazione di Chrome con supporto alle estensioni, una barra di stato ridisegnata e una gestione delle finestre matura fanno pensare a qualcosa di decisamente più concreto.
Gli utenti non devono fare altro che pazientare ancora un po’, in attesa di capire se Android desktop diventerà una vera alternativa a ChromeOS, o se resterà un progetto interno.
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