L’arrivo di Redmi cambierà le strategie di prezzo dei flagship Xiaomi

L’arrivo di Redmi cambierà le strategie di prezzo dei  flagship Xiaomi
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La presentazione del marchio Redmi come brand indipendente sposterà senza dubbio gli equilibri in campo, anche all’interno della stessa Xiaomi. A quanto pare non vedremo più flagship a marchio Mi proposti a prezzi aggressivi, come sta accadendo con Xiaomi Mi 8, che in Cina è in promozione in occasione dei festeggiamenti per il nuovo anno solare, con un prezzo sceso ad appena 2.099 yuan, circa 270 euro.

Lo afferma Wang Teng Thomas, Product Director di Xiaomi, che su Weibo ricorda che non ci saranno più simili sconti sui dispositivi Mi di fascia alta. A quanto pare dunque Xiaomi vuole posizionare il brand Mi nella fascia altissima del mercato, e questo potrebbe portare a un aumento dei prezzi, quantomeno rispetto a quelli a cui siamo stati abituati negli ultimi anni.

Xiaomi si trova a dover rispondere agli investitori, che vogliono ovviamente profitti, ma anche agli utenti, ai quali ha promesso di non superare il 5% di margine di profitto. Questo non dovrebbe comunque significare la fine dei flagship a basso prezzo, visto che sarà lo stesso marchio Redmi a portare la sfida.

È ormai certo che nel corso del 2019, non si sa ancora quando, vedremo un top di gamma targato Redmi dotato di Snapdragon 855, una soluzione che Xiaomi utilizzerà sicuramente su Xiaomi Mi 9, che potrebbe essere proposto in almeno tre varianti, Xiaomi Mi MIX 4, che però non dovrebbe vedere la luce prima del prossimo autunno, e Xiaomi Mi MIX 3S, che potrebbe invece fare il proprio debutto nei prossimi mesi.

Redmi potrebbe dunque seguire l’esempio di Honor e sfidare Xiaomi su tutti i fronti, senza dunque limitarsi a occupare la parte medio bassa del mercato, ma proponendo, magari in maniera occasionale, dei top di gamma a un prezzo competitivo.

Nel frattempo Xiaomi sta continuando a sviluppare Surge S2, il proprio chipset che avrebbe dovuto essere presentato lo scorso anno insieme a Xiaomi Mi 6X e rimandato per motivi sconosciuti. È ancora una volta Wang Teng Thomas a fornire il punto della situazione, affermando che lo sviluppo è in ritardo a causa di alcuni problemi imprevisti.

Il progetto non è tuttavia stato abbandonato e lo sviluppo procede, per cui nel 2019 potremmo vedere il nuovo chipset, che dovrebbe disporre di una CPU octa core (4 core Cortex-A73 e quattro Cortex-A53) con GPU ARM Mali G71Mp8, supporto alle RAM LPDDR4X e memoria interna UFS 2.1, con prestazioni simili a quelle di Kirin 960 di Huawei.

Ancora una volta però dovrebbe mancare il supporto alle reti CDMA, quindi si tratterà con ogni probabilità di un prodotto destinato solamente all’uso nel mercato cinese.

Fonti: Gizmochina, Gizmochina, Androidheadlines
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