Oggi vi proponiamo la recensione di Samsung Galaxy Z Fold7, uno smartphone importante non solo per l’azienda che lo produce, ma per l’intero panorama tecnologico. Negli ultimi anni Samsung si è affermata come vero e proprio trendsetter nel mondo dei pieghevoli e questo nuovo Fold promette di rappresentare un’evoluzione concreta rispetto ai modelli precedenti.
L’obiettivo è chiaro: dare finalmente una forma più matura a una tipologia di prodotto che, ancora oggi, viene vista con un po’ di diffidenza da parte del pubblico, rimanendo in quella che possiamo definire una classica nicchia di mercato.
Siamo stati a New York per assistere alla presentazione ufficiale, respirando l’aria delle grandi occasioni e dopo una fase di test approfondita, siamo pronti a raccontarvi tutto quello che c’è da sapere su Samsung Galaxy Z Fold7.
Indice:
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Design: è la chiave di volta
Il design e la qualità costruttiva di Samsung Galaxy Z Fold7 rappresentano il vero punto di svolta di questo nuovo pieghevole, che si spinge oltre il concetto di smartphone, incarnando una vera evoluzione tecnologica rispetto a quanto visto nell’ultimo decennio.
Il salto in avanti parte proprio dal design, che rispetto agli anni precedenti diventa nettamente più sottile, con uno spessore di appena 8,9 mm, e anche più leggero: 215 grammi. Per dare un’idea del lavoro fatto da Samsung, basti pensare che Galaxy S25 Ultra, top di gamma “tradizionale”, risulta più spesso e più pesante di questo pieghevole.
Siamo quindi davanti a uno smartphone che, in termini di ingombri e portabilità, non si discosta da quanto offerto da altri flagship Android e dai flagship di Apple. Una volta chiuso, Z Fold 7 entra in tasca telefono classico.
Ma non è solo una questione di estetica o portabilità, da quest’anno, lo schermo esterno adotta un formato 21:9, più equilibrato e molto più vicino a quello degli smartphone tradizionali: meno allungato, più naturale da usare. Una volta aperto, invece, ci si trova davanti a un ampio pannello da 8 pollici in formato doppio 21:9: è come avere due smartphone affiancati.








Questi due elementi, dimensioni ottimizzate e formati degli schermi, cambiano radicalmente l’esperienza d’uso del Galaxy Z Fold7. È a tutti gli effetti uno smartphone “normale” quando chiuso, che si apre solo quando serve, senza sacrifici in termini di usabilità.
In un colpo solo, Samsung ha anche risolto i problemi legati alla compatibilità delle app: sia sullo schermo esterno in 21:9, sia su quello interno quando si usano app affiancate, l’interfaccia è perfettamente adattata. La UI è pensata per i formati più comuni (tra 18:9 e 21:9) e ciò garantisce una UI sempre coerente, mai forzata in un contenitore che non è il suo.
In tutto ciò l’unico vero compromesso rispetto al passato è l’assenza del supporto alla S-Pen, che non è mai stata integrata nel corpo dello smartphone sui pieghevoli Samsung ma era comunque supportata. L’azienda coreana ha dovuto fare una scelta drastica per ridurre lo spessore e per noi ha fatto bene, almeno finché non sarà pronta una tecnologia che permetta di integrarla nuovamente senza dover aumentare troppo lo spessore complessivo del dispositivo.
Un capolavoro ingegneristico
Con dimensioni di 158,4 x 72,8 x 8,9 mm da chiuso e uno spessore di appena 4,2 mm da aperto per 215 grammi di peso, è difficile non definire Samsung Galaxy Z Fold 7 come un piccolo capolavoro ingegneristico. L’impatto è impressionante.
E non è solo questione di numeri: la qualità percepita è semplicemente eccellente. Merito di una cerniera completamente riprogettata, pensata per reggere strutturalmente uno spessore così ridotto senza rinunciare alla solidità. Il feedback resta quello classico, leggermente più morbido, ma nel modo giusto: la cerniera è ancora salda e mantiene perfettamente la posizione desiderata. Un unico appunto lo facciamo all’apertura del telefono, che non viene in alcun modo facilitata da un incavo o una linguetta, si fa un po’ fatica e con lo spessore così ridotto è ancora più complicato, nonostante la resistenza inferiore opposta dalla nuova cerniera.
Viene mantenuta la certificazione IP48, che garantisce una buona resistenza all’acqua, mentre i materiali sono al solito alto livello: Gorilla Glass Ceramic 2 per il vetro anteriore, Gorilla Glass Victus 2 per il retro, e telaio in alluminio rinforzato.
Lo schermo esterno è un LTPO 2X da 6,5 pollici, 120 Hz, HDR10+, con una luminosità di picco di 2600 nit. Un pannello davvero ottimo, e la protezione in Gorilla Glass Ceramic 2 si è dimostrata molto resistente: in oltre una settimana di utilizzo intenso, senza alcuna cover, non ha riportato nemmeno un graffio. Non ha il trattamento antiriflesso visto sul Galaxy S25 Ultra, ma ci ha convinti in termini di robustezza.
Lo schermo interno mantiene le stesse caratteristiche tecniche di base: diagonale da 8 pollici, risoluzione 2184 x 1968 pixel e tecnologia pieghevole. Anche qui la piega è meno marcata rispetto al passato, ma sarà interessante valutare l’evoluzione nel lungo periodo, visto che solitamente i segni più evidenti emergono dopo alcuni mesi.
La qualità complessiva resta elevata, con una buona luminosità e una resa visiva molto soddisfacente. Certo, resta il limite intrinseco del pannello in plastica, con più riflessi rispetto ai display in vetro, ma nell’uso quotidiano l’esperienza resta appagante sotto ogni punto di vista.
Hardware e prestazioni: tutto al top
Dal punto di vista tecnico, Samsung Galaxy Z Fold 7 non accetta compromessi. A bordo troviamo il nuovo Snapdragon 8 Gen 3 for Galaxy “Elite”, affiancato da 12 GB di RAM nella versione base, che salgono a 16 GB nel taglio top con 1 TB di memoria interna. Lo storage parte da 256 GB, con anche una variante intermedia da 512 GB, tutte su velocissime memorie UFS 4.0. Anche la RAM, naturalmente, è di tipo LPDDR5.
Il risultato? Un dispositivo estremamente rapido in tutte le operazioni quotidiane, multitasking fluido, caricamenti istantanei e nessuna esitazione. Abbiamo notato solo un discreto surriscaldamento nella zona vicino al modulo fotografico, ma si tratta di un’area che difficilmente si tocca con le dita durante l’uso, quindi non incide in alcun modo sull’esperienza.
Ottimo anche il comparto connettività, dove non manca praticamente nulla: Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, GNNS completo (con supporto a GPS, Galileo, GLONASS, BDS), NFC e USB-C 3.2 con OTG e supporto a Samsung DeX. Durante la nostra prova sul campo, compresa una trasferta negli Stati Uniti, non abbiamo riscontrato alcun problema di rete. C’è la possibilità di installare due eSIM, due nanoSIM oppure una combinazione mista. La ricezione non è al top assoluto, ma resta su buoni livelli, più che sufficienti per l’uso quotidiano.
Capitolo a parte per la parte multimediale, dove troviamo due speaker stereo potenti ma non particolarmente profondi. In confronto al Galaxy Z Fold 6, che offriva un audio decisamente più corposo, qui si percepisce una leggera flessione. Probabilmente a causa dello spazio interno estremamente ridotto che limita la possibilità di inserire speaker più generosi e una vera cassa di risonanza.
Software e funzionalità: non un limite ma un valore aggiunto
Una delle novità di Galaxy Z Fold 7 è, paradossalmente, l’assenza di novità specifiche dedicate solo a questo modello pieghevole. Samsung, per questa generazione, ha scelto di concentrarsi principalmente sull’hardware e non sull’introduzione di nuove feature software o sulla rifinitura di quelle esistenti. Una scelta che riteniamo sensata, perché l’esperienza d’uso dei pieghevoli con One UI era già solida e completa.
Anche su questo modello, il livello resta altissimo: Android 16 è già installato out of the box, personalizzato con One UI 8.1, che porta diversi miglioramenti in ottica continuità, senza rivoluzioni. C’è tutta la suite di Samsung Galaxy AI con strumenti utili per la gestione delle chiamate, delle note, delle trascrizioni vocali e, più in generale, per migliorare la produttività quotidiana. Su un dispositivo come questo, avere a disposizione questi tool fa davvero la differenza.
Non mancano le consuete chicche grafiche di One UI, con un’interfaccia curata e ampie possibilità di personalizzazione, potenziate ulteriormente dalla presenza di Good Lock, perfetto per chi vuole modellare l’esperienza secondo le proprie esigenze.
Naturalmente, torna anche Samsung DeX, una delle funzionalità più interessanti su un pieghevole del genere, che diventa ancora più utile per chi intende utilizzare Z Fold 7 in ambito lavorativo: presentazioni, gestione documenti, modifica di PDF o fogli di calcolo diventano operazioni immediate, anche in mobilità.
L’unica vera assenza che si fa notare è quella della S Pen: non è supportata, al contrario della generazione precedente. Un peccato, ma non un dramma: la line-up Samsung resta comunque ricca di prodotti compatibili con S Pen, dai tablet alla serie “Galaxy S Ultra”. Chi ne ha davvero bisogno, saprà dove guardare.
Chiudiamo con un’ottima notizia sul fronte aggiornamenti: Galaxy Z Fold 7 riceverà ben 7 anni di update. Partendo da Android 16, si arriverà fino ad Android 23, ovvero al 2032. Una promessa importante, che rende questo smartphone un investimento a lunghissimo termine per chi cerca continuità, sicurezza e supporto.
Batteria e ricarica: non ci siamo
Arriviamo a quello che possiamo considerare il vero punto debole di Galaxy Z Fold7. Nulla di drammatico, intendiamoci, ma l’autonomia non è il suo punto di forza. Lo smartphone integra una batteria divisa in due moduli, per una capacità complessiva di 4400 mAh, esattamente come nella generazione precedente.
Partiamo dal buono: nonostante lo spessore sia stato ridotto sensibilmente rispetto a Z Fold 6, l’autonomia è rimasta invariata. Tuttavia, nel 2025, con le nuove tecnologie legate alla struttura interna e alla chimica delle celle, ci si poteva forse aspettare qualcosa in più.
All’atto pratico, con un utilizzo medio si ottengono circa 4 ore e mezza, massimo 5 ore di display attivo nell’arco di una giornata. Il consumo varia ovviamente a seconda dell’uso del display interno che, con la sua ampia diagonale, incide parecchio e dell’utilizzo in rete dati, sempre più energivoro.
Il quadro dell’autonomia sarebbe anche accettabile, se non fosse che anche la ricarica lascia un po’ a desiderare: 25W via cavo e 15W in modalità wireless. Numeri che nel 2025 suonano piuttosto conservativi, soprattutto se consideriamo che i 25W vengono mantenuti solo fino a circa il 70% della carica, per poi rallentare ulteriormente nella fase finale.
Samsung, con ogni probabilità, ha fatto una scelta prudente per contenere le temperature e preservare l’integrità dei moduli batteria estremamente sottili utilizzati. Una scelta comprensibile, ma che comporta tempi di ricarica lunghi, ben oltre l’ora.
Insomma, se c’è un compromesso da accettare con Galaxy Z Fold 7, lo troviamo proprio qui: batteria e ricarica restano due aspetti migliorabili. Non è un limite che rovina l’esperienza d’uso, ma sicuramente è l’area dove ci saremmo aspettati un passo in avanti più deciso.
Foto e video: buone foto, ma non un camera phone
Il comparto fotografico di Galaxy Z Fold7 si affida a una nuova fotocamera principale da 200 MP con sensore ISOCELL HP2, lo stesso utilizzato anche su Galaxy S25 Ultra. A completare il pacchetto troviamo una ultrawide da 12 MP e un teleobiettivo da 10 MP con zoom ottico 3x, entrambi ereditati direttamente dalla generazione precedente.
Ci sono anche due selfie cam da 10 MP: una integrata nello schermo esterno e una all’interno, che quest’anno cambia approccio. Sparisce la Under Display Camera (UDC), sostituita da una classica fotocamera punch-hole. La presenza del foro è visibile ma assolutamente non invasiva, e in cambio si guadagna una qualità d’immagine decisamente migliore.
Sul piano qualitativo, siamo davanti a una scelta deliberata da parte di Samsung. Piuttosto che puntare su soluzioni estreme, come teleobiettivi periscopici o sensori oversize, si è preferito mantenere un camera bump contenuto e una disposizione dei sensori discreta, in alto a sinistra, che non disturba l’impugnatura del device. Il rovescio della medaglia è una resa fotografica buona, ma non eccezionale. La fotocamera principale se la cava bene, anche in notturna, ma il livello complessivo è inevitabilmente sotto i top assoluti del mercato e ovviamente lontano da quanto offerto da S25 Ultra.
La ultrawide mostra qualche difficoltà quando cala la luce e ai bordi dell’inquadratura, mentre il teleobiettivo, con un sensore davvero piccolo, è utilizzabile con soddisfazione solo in pieno giorno. La pulizia delle immagini, in questi casi, non è impeccabile.
Detto ciò, Z Fold 7 resta un dispositivo soddisfacente per l’uso quotidiano: spendibile per scatti social, per i ricordi e per chi non cerca per forza la perfezione in ogni foto.
Sul fronte video, invece, si torna in territorio top di gamma: si registra fino in 8K, oppure in 4K a 60 fps, con una qualità davvero molto buona e una gestione dell’audio eccellente. Il software fotografico di Samsung, da questo punto di vista, resta uno dei più affidabili e raffinati in circolazione.






































































Conclusione e prezzi
Samsung Galaxy Z Fold7 arriva nelle quattro colorazioni Blue Shadow, Silver Shadow, Jetblack e Mint (esclusiva del Samsung Shop Online) e in tre differenti configurazioni di memoria, proposte a prezzi tra i 100 e i 160 euro più alti rispetto alle controparti del modello 2024:
- Configurazione 12+256 GB al prezzo di 2.199 euro
- Configurazione 12+512 GB al prezzo di 2.319 euro (in promo a 2.199 euro)
- Configurazione 16 GB + 1 TB al prezzo di 2.619 euro (in promo a 2.319 euro)
Fino al 24 luglio 2025, Samsung propone però ben quattro sconti e, in aggiunta, offre la possibilità di usufruire di una promozione legata a Samsung Members, per ottenere in omaggio le cuffie true wireless Samsung Galaxy Buds3 Pro, e di sfruttare la promo Trade-In per ricevere la valutazione dell’usato.
- Raddoppia la memoria – consente di acquistare gli smartphone nel taglio di memoria superiore al prezzo del taglio di memoria inferiore.
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- Inoltre c’è l’opzione Trade-IN per un ulteriore sconto restituendo un usato
- Samsung Galaxy Z Fold7 da 512 GB può essere acquistato a 1.709,15 euro invece di 2.319 euro con un risparmio di oltre 600 euro (link all’acquisto)
- Samsung Galaxy Z Fold7 da 512 GB è anche su Amazon(usa il coupon: UNPACKF7200)
Il nostro giudizio complessivo non può che essere positivo, batteria e assenza del supporto alla S-Pen sono le due mancanze degne di nota, ma a nostro parere non sono sufficienti per oscurare la qualità di un prodotto che fa la storia. Il primo vero e proprio 2 in 1, un “phablet” 2025 riveduto e corretto grazie alle nuove tecnologie e alla completezza del software, che solo Samsung per ora è riuscita a confezionare in modo che rappresenti un valore aggiunto e non un limite allo schermo ampio. Galaxy Z Fold 7 non è “il primo” in tutto, non è nemmeno quello più estremo, ma è il prodotto che riesce a mettere tutto assieme, hardware, qualità costruttiva, design, software, fotocamere.
I margini di miglioramento non mancano, ma intanto le basi sono state gettate e da qui Samsung potrà costruire per affinare il tiro, magari cominciando da una più moderna batteria al silicio-carbonio ad alta capacità.
Pro:
- Qualità costruttiva da riferimento;
- Sottile e leggero da chiuso, ampio e col giusto form factor da aperto;
- Software eccellente;
- Buona fotocamera principale;
Contro:
- Fotocamere tele e ultrawide solo discrete;
- Autonomia sufficiente e ricarica molto lenta;