Al giorno d’oggi può fare comodo disporre di una dash cam a bordo della propria auto, sia per tutelarsi in caso di incidente sia per una maggiore sicurezza generale. Tra i produttori più attivi che puntano sul rapporto qualità prezzo c’è 70mai, un brand piuttosto giovane che in questi ultimi tempi sta proponendo sul mercato diversi modelli: quest’oggi parliamo in particolare della dash cam 70mai A510 e dei suoi accessori principali, particolarmente utili per ottenere un’esperienza completa. Scopriamo come va nella nostra recensione la nuova arrivata: vediamo il contenuto della confezione, come funziona, quali sono gli accessori indispensabili e non solo.
Indice:
Contenuto della confezione e accessori
La dash cam 70mai A510 è stata lanciata proprio in questi giorni e viene proposta in diverse soluzioni, più o meno complete. C’è la possibilità di acquistare la sola cam frontale a partire da 107,99 euro, il kit che comprende la videocamera posteriore RC11 e la scheda microSD (fino a 128 GB) e la versione più completa, che noi consigliamo per godere di tutte le funzionalità, dotata dell’utile accessorio 70mai 4G Hardware Kit.
La versione che forse va per la maggiore è quella a disposizione anche su Amazon, con una confezione che include:
- dash cam A510
- videocamera posteriore RC11 con cavo
- scheda di memoria microSD da 64 GB
- supporto
- cavo di alimentazione
- caricabatterie per auto (accendisigari)
- strumento per i cablaggi
- due adesivi elettrostatici
- adesivo resistente al calore
- manuale d’uso
Insomma, in confezione c’è tutto quello che serve per iniziare a utilizzare la dash cam e la videocamera posteriore, ma eventualmente è possibile acquistare alcuni elementi in modo separato (come la sola dash cam). In più, chi vuole ottenere un’esperienza di utilizzo migliore può optare per la videocamera posteriore RC12 con HDR e per il già citato 70mai 4G Hardware Kit, del quale parleremo più approfonditamente più in basso.



Design e installazione
La dash cam 70mai A510 segue il design e le linee a disposizione su altri modelli della gamma: abbiamo il corpo della videocamera principale con un display IPS da 2 pollici e una sporgenza di forma cilindrica che integra l’obiettivo; quest’ultima si distingue dal resto anche nella colorazione, grigia, e ospita un piccolo LED verde che avvisa quando è attiva la registrazione (utile soprattutto nel caso si decida di tenere lo schermo spento).
L’obiettivo va orientato manualmente sull’asse verticale, quindi è necessario fare un po’ di attenzione durante il montaggio: serve assicurarsi di poter contare sul corretto angolo di visione nel punto in cui si desidera “attaccarla”. Il produttore naturalmente consiglia di optare per la zona nei pressi dello specchietto retrovisore interno, ma (anche) in base al modello di auto ci sono da fare delle considerazioni: l’ideale è probabilmente il montaggio alla sinistra dello specchietto, che favorisce l’accesso ai pulsanti e al display, ma c’è da fare attenzione al cablaggio “sporgente” (c’è la porta USB Type-C per l’alimentazione e la porta proprietaria per il collegamento della videocamera posteriore) e allo slot per la microSD, tutti sul lato destro. A tal proposito, la dash cam supporta microSD da 32 fino a 256 GB.
Visto che il display non è touchscreen, sotto lo schermo sono presenti cinque pulsanti fisici che permettono di interagire con le varie funzioni e le impostazioni. Per il resto sono disponibili un microfono per la registrazione audio (attivabile o disattivabile tramite le impostazioni) e uno speaker piuttosto potente, sfruttabile anche con gli ADAS (dei quali parleremo più giù).
La videocamera posteriore (RC11 o RC12, in base a quale viene preferita in fase di acquisto) è di colore nero e completamente in plastica. Il design è minimale e comprende una basetta con la parte adesiva per l’installazione sul lunotto posteriore: risulta relativamente piccola, ma non troppo, e anche lei richiede una regolazione manuale sull’asse verticale (occhio a non metterla capovolta!).
L’installazione e il montaggio “base” della 70mai A510 non sono complicati, ma richiedono un po’ di attenzione e cura, soprattutto se non vogliamo avere cavi a vista che “navigano” per la vettura. Il corpo principale può contare su un apposito supporto adesivo e deve essere applicato sul vetro anteriore con l’aiuto dell’apposito adesivo elettrostatico. Discorso simile per la videocamera posteriore RC11/12, che va applicata direttamente senza ulteriori supporti (sempre con adesivo elettrostatico).
Il cavo di alimentazione va collegato alla presa accendisigari dell’auto, utilizzando l’apposito accessorio presente in confezione, oppure a una delle prese USB-A (se ne avete) a bordo della vettura. Il cavo può essere fatto passare “nascosto” sopra l’aletta parasole e fatto arrivare in basso sfruttando guarnizioni e tappetino; la videocamera posteriore deve essere collegata al corpo principale e deve dunque attraversare l’intero abitacolo: anche qui si può nascondere il cavo (non molto sottile) sfruttando le guarnizioni e lo strumento incluso in confezione.
Diverso il discorso per l’installazione che possiamo definire come “completa“, cioè quella che comprende il 70mai 4G Hardware Kit (venduto separatamente), altamente consigliato per sfruttare tutte le potenzialità della videocamera. Chi non è molto pratico farebbe bene a farsi aiutare oppure a rivolgersi a un elettrauto, prima di fare danni: richiede infatti il collegamento di cavi elettrici direttamente alla scatola dei fusibili dell’auto; il cavo rosso (VCC+) deve andare al fusibile con alimentazione continua (veicolo acceso e spento), quello giallo (ACC) al fusibile con alimentazione a veicolo acceso e quello nero a una messa a terra, ma per maggiori dettagli sul canale ufficiale YouTube di 70mai è disponibile il video con le istruzioni dettagliate.
Installando questo kit (oppure quello senza 4G ma comunque con questo tipo di collegamento), non è più ovviamente necessario collegare il corpo principale della dash cam all’alimentazione tramite l’accendisigari (o la porta USB), ma al modulo 4G che a sua volta è stato collegato all’auto.
Come va la dash cam 70mai A510: qualità video, caratteristiche e funzionalità
La 70mai Dash Cam A510 integra un sensore Sony STARVIS 2 con IMX675 da 5 MP in grado di catturare immagini fino a 1944p HDR (2592 x 1944 pixel) e fino a 60 fotogrammi al secondo. Le immagini registrate risultano di buona qualità, con una risoluzione che non raggiunge il 4K ma che risulta comunque perfettamente adeguata, anche per qualche zoom (ad esempio sulle targhe, ma senza esagerare). Il campo visivo è di 140°, e l’apertura focale f/1.8 favorisce buone riprese anche con poca luce (soprattutto con l’aiuto dei fari).
La presenza dell’HDR è uno dei punti di forza: la videocamera offre immagini sufficientemente nitide e dettagliate anche nelle condizioni di luce più complicate, notte compresa (con immagini a colori, e non in bianco e nero come su modelli economici). La tecnologia MaiColor Vivid+ Solution (MVS) entra in gioco per ottimizzare la qualità video in termini di bilanciamento dell’esposizione, precisione del colore e stabilità, soprattutto nei momenti con luce “difficile”.








La videocamera posteriore scende come risoluzione e qualità, ma fa comunque il suo lavoro: in questo caso si arriva al Full-HD a 25 fps, comunque sufficienti per rendere leggibili numeri di targa a distanza ravvicinata (si fa più fatica se si va più in là di qualche metro). La videocamera RC11 offerta in confezione (acquistando il kit che la comprende e non la dash cam singola) soffre un po’ di più durante le ore notturne rispetto alla videocamera principale. Per prestazioni migliori è possibile optare per la RC12 con HDR, venduta separatamente tramite il sito ufficiale.
La 70mai A510 non è solo una “normale” videocamera: integra il GPS per il tracciamento degli spostamenti (offre anche la velocità attuale, a scelta), che può essere utile come “scatola nera” in situazioni di emergenza, ma anche per ricordarci dove abbiamo parcheggiato (con il modulo 4G, di cui parleremo tra poco); in più ci sono le funzionalità ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), un’aggiunta niente male soprattutto per chi non li possiede integrati nell’auto (anche se sono limitati all’audio, naturalmente).
Attivando la funzione ADAS, la telecamera è in grado di informare (in italiano) quando il veicolo di fronte parte (utile magari al semaforo, se siamo distratti), quando questo risulta troppo vicino ed è il caso di rallentare, e quando cambiamo corsia di marcia (funziona sopra i 50 km/h, in modo da non “infastidire” nei frequenti cambi di corsia cittadini); purtroppo, ma questo era scontato, questo sistema non è in grado di rilevare quando il cambio di corsia è volontario e avviene dunque con la freccia, a differenza magari di quello integrato sull’auto.
Tutto questo è supportato dalla presenza di un potente speaker integrato, che si affianca al display (non sempre consultabile per non distrarre gli occhi dalla strada o dipendentemente dalla posizione di installazione).
La A510 dispone di un algoritmo di rilevamento del movimento con intelligenza artificiale, capace di calcolare la distanza e il comportamento (“sospetto” o meno) di una persona vicina ed eventualmente attivare la registrazione al rilevamento di un potenziale pericolo. Per poter sfruttare al meglio tutto questo c’è l’interessante 70mai 4G Hardware Kit, che aggiunge funzionalità particolarmente utili alla dash cam. Purtroppo è venduto separatamente, ma visto il costo contenuto della dash cam risulta anche comprensibile.
Come anticipato nel paragrafo più su, il kit consente di collegare la videocamera direttamente alla vettura attraverso la scatola dei fusibili, per un’alimentazione anche a motore (o quadro) spento: questo è fondamentale per poter attivare la modalità Sorveglianza parcheggio con rilevamento delle collisioni; quest’ultima è anche in grado di comprimere le registrazioni in un time-lapse (pure con la videocamera posteriore), in modo da risparmiare memoria. Senza questa modalità di sorveglianza, la dash cam può sfruttare la sua batteria interna da 500 mAh per continuare a registrare solo per qualche minuto dopo lo spegnimento dell’auto (in base alle impostazioni scelte).
Inserendo una scheda SIM all’interno del modulo 4G, possiamo aprire l’app 70mai sullo smartphone e visualizzare il live streaming a distanza (occhio al consumo di giga), oppure ricevere avvisi nel caso di urti/collisioni e movimenti sospetti direttamente sullo smartphone; nelle impostazioni è possibile settare la sensibilità a piacimento. Il limite a questa modalità è costituito dagli angoli ciechi: la videocamera frontale ha un angolo di visione grandangolare (140°, come detto) e la videocamera posteriore aiuta, ma la parte laterale resta scoperta (specchietti retrovisori compresi, in base al punto di installazione), con tutto ciò che ne consegue.
Il consiglio è quello di sfruttare questa modalità senza esagerare: andare oltre le 24 ore impostate come limite standard (c’è anche “illimitato” tra le opzioni) senza “ricariche” sembra consumare in modo consistente la batteria dell’auto; in teoria non si viene comunque lasciati a piedi, visto che nel caso entra in gioco automaticamente la modalità di risparmio energetico che interrompe la connessione. Con il modulo 4G e una SIM si può anche avere la posizione della dash cam e quindi del veicolo in tempo reale, con tracciamento del percorso nel caso quest’ultimo sia in movimento.
In pratica, la dash cam diventa un accessorio per la sicurezza molto più utile con l’installazione di questo kit 4G, senza il quale la videocamera si “limita” a filmare a motore acceso e negli attimi subito successivi allo spegnimento. Insomma, se state cercando qualcosa che vi permetta di tenere sotto controllo la vostra auto parcheggiata in strada (quando siete in giro oppure perché non avete un garage o un posto auto privato) ed eventualmente di rintracciarla in caso di furto (sempre che il ladro non si premuri di staccarla), vi consigliamo di spendere quei 50 euro (circa) in più per portarvi a casa l’accessorio. Naturalmente per il funzionamento serve una SIM e quindi è necessario sottoscrivere un’offerta apposita, come quelle per l’IoT proposte da alcuni operatori: il costo parte da circa 3 euro al mese, quindi una cifra non enorme.
L’applicazione per smartphone 70mai
Le funzionalità di questa 70mai A510 ruotano intorno all’applicazione per smartphone, disponibile gratuitamente su Google Play Store e su App Store per i dispositivi Android (da Android 5.0 Lollipop) e iOS (da iOS 11). L’app non è fondamentale per iniziare a registrare, ma lo è per il collegamento con il modulo 4G.
Attraverso l’app si possono installare eventuali aggiornamenti del firmware, e si può stabilire un collegamento Wi-Fi tra lo smartphone e la dash cam (favorito dall’aiuto del Bluetooth): quest’ultimo permette di visualizzare sul telefono la ripresa in tempo reale (anche della videocamera posteriore, premendo l’apposito pulsante), modificare le impostazioni (risoluzione video, durata dei videoclip, sensibilità e così via) e accedere ai filmati registrati senza “scomodare” la scheda microSD, anche quelli di emergenza e acquisiti con la modalità di sorveglianza.
















I filmati vengono proposti in base alla categoria (Tutti i video, Video d’emergenza, Sorveglianza parcheggio, Fotografia in time-lapse e Foto) o nella sezione Cronologia, nella quale si possono visualizzare seguendo data e orari, con colori che aiutano a distinguerli. Dall’app si può anche procedere al download delle clip e dei filmati desiderati, in modo da salvarne una copia nella memoria dello smartphone. L’app consente poi di visualizzare il percorso di guida, sfruttando il GPS integrato nella dash cam.
Conclusioni
È il momento delle conclusioni. La 70mai Dash Cam A510 ci è piaciuta, soprattutto per il suo rapporto qualità-prezzo: certo, il sensore non è da “flagship”, ma a meno di situazioni molto al limite o zoom estesi offre riprese chiare e perfettamente sufficienti per lo scopo. Soffre un po’ di notte la videocamera posteriore (la RC12 con HDR va meglio), mentre quella principale riesce a cavarsela senza problemi.
In questi giorni, il kit che comprende dash cam, videocamera posteriore RC11 e microSD da 64 GB è in offerta su sito ufficiale e su Amazon a 119,99 euro, un prezzo piuttosto contenuto considerando tutto. Per l’esperienza completa di Sorveglianza parcheggio il prezzo sale, vista la necessità di acquistare il kit 4G: quest’ultimo è disponibile all’acquisto al prezzo consigliato di 49,99 euro (anche su Amazon), ma ciclicamente viene proposto in promozione, e l’arrivo dell’Amazon Prime Day 2024 potrebbe aiutare.