Le versioni dei Samsung Galaxy S9 e Note 9 (e non solo) con lo Snapdragon, si sa, non sono particolarmente prone al root, soprattutto a causa di Knox, la piattaforma di sicurezza mobile di Samsung. Gli sviluppatori hanno tuttavia scoperto alcune strategie per aggirare gli ostacoli e fare il root tramite exploit, già sui modelli precedenti ma ora anche sui due citati, seppur con qualche ostacolo.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
Offerte Amazon Prime Day, scopri quando!
Iscrivi ad Amazon Prime per poter approfittare delle offerte Prime Day, i primi 30 giorni sono gratis!
Fra problemi e soluzioni ecco il root per le versioni Snapdragon degli ex flagship Samsung
Il problema principale è che il root su Samsung Galaxy S9, S9+ e Note 9 con lo Snapdragon, richiede una versione specifica di Android. Nel dettaglio, bisognerebbe effettuare un downgrade ad Android 8.0 o 8.1 Oreo, oltre ad eseguire un firmware combinato (quelli utilizzati da Samsung per i test), e stare anche con la batteria limitata a un massimo dell’80%. Fra le cose positive: Knox funziona ancora, perciò sono eseguibili anche app come Samsung Pay.
Comunque, questo metodo di root non utilizza Magisk, ma SuperSU, visto che il bootloader è ancora bloccato. Si tratta perciò di una soluzione di root basata sul sistema che, se interessati, potete approfondire nei link qui sotto con tutte le indicazioni del caso e le istruzioni necessarie.

