Quest’anno Samsung ha presentato non due bensì tre smartphone top di gamma, creando un po’ di confusione nella line-up della serie S. Samsung Galaxy S20, Samsung Galaxy S20+ e Samsung Galaxy S20 Ultra 5G, tre prodotti molto completi che coprono le fasce di prezzo più costose, dai 929 Euro del più piccolo ai 1359 Euro del più grande. Samsung Galaxy S20+ è lo smartphone di mezzo, quello che in teoria dovrebbe accontentare un po’ tutti e che in soldoni dovrebbe essere il vero successore di Galaxy S10+ che l’anno scorso ha conquistato il cuore di molte persone.

Avrà le carte giuste per prendere la pesante eredità del modello dello scorso anno, o dovrà farsene carico Galaxy S20 Ultra 5G che abbiamo già recensito? Lo scopriamo in questa recensione di Samsung Galaxy S20+.

Video recensione di Samsung Galaxy S20 Plus

Design & Ergonomia

Iniziamo col dire che a sensazione, una volta preso in mano lo smartphone, non ha niente a che vedere con Galaxy S20 Ultra 5G. Quest’ultimo lascia un po’ con l’amaro in bocca, non tanto perché non sia valido, quanto per una sensazione di prodotto non finito: uno smartphone così abbondante, per dimensioni, peso e spessore che sembra al tempo stesso premium e incompleto. La massima espressione di ciò la si ha guardando il blocco delle fotocamere che mentre su S20 Ultra 5G sporge in maniera evidente, qui su Galaxy S20+ rientra già nella media, anche se posizionato li in alto a sinistra rende comunque traballante lo smartphone quando poggiato su una superficie piana.

Anche il peso rientra nella media: 186 grammi ovvero ben 34 grammi in meno del fratello maggiore, e 7,8mm di spessore. Si impugna abbastanza bene perché pur avendo un display più grande rispetto alla generazione passata, da 6,7 pollici invece di 6,4, si sviluppa più in lunghezza e non in larghezza, non a caso è un 20:9 contro un 19:9. Ovviamente è comunque un dispositivo ingombrante quindi non si può proprio definirlo ergonomico.

I materiali sono i classici e tanto amati vetro e frame in metallo, il touch & felling è quindi premium e di altissimo livello, ma è aguzzando l’occhio che lo si apprezza ancora di più. Il frame in metallo è sottile e spostato verso il display, così la cover posteriore non viene subito interrotta e può avvolgere con una stondatura evidente lo smartphone. In questo modo, in mano, il frame è quasi come se sparisse, dandoci la sensazione di star impugnando un unico blocco di vetro. Proprio su questi dettagli si può apprezzare la cura con cui è stato realizzato il prodotto.

A perdere la stondatura ai lati invece è il display; il pannello è di tipo Dynamic Amoled che, per buona pace dei riflessi di luce, è quasi completamente piatto.  La qualità è assolutamente da riferimento, rispetto a Note 10 e agli S10 c’è stato un miglioramento anche nella direzione di renderlo più naturale eliminando ancora un po’ quella sovra saturazione tipica dei pannelli Samsung. La vera novità di questo display è la frequenza di aggiornamento (refresh rate) dove è possibile impostare una frequenza classica a 60 Hz oppure a 120 Hz con il beneficio di veder scivolare in maniera più fluida le animazioni, le immagini, gli scroll. È una di quelle funzionalità che se si ha un minimo di occhio attento è difficile poi rinunciarvi. Il rovescio della medaglia è che per impostare la frequenza a 120 Hz si è costretti ad impostare la risoluzione in Full-HD+ invece che QHD+, poco male comunque, la batteria ringrazia.

Funzionalità

L’interfaccia Samsung One UI 2.0 è indubbiamente una delle più ricche di funzionalità. La base è aggiornatissima ovvero Android 10 con patch di sicurezza a Marzo 2020.

Fra le applicazioni pre-installate troviamo la classica suite di Samsung con Smart Switch per importare dati da uno smartphone vecchio, Smart Things per controllare prodotti IOT, Registratore vocale, Archivio per esplorare i file nella memoria, il browser Internet, Samsung Health per monitorare la salute, Galaxy Wearable per associare smartwatch e Bixby ovvero l’assistente vocale di Samsung che risponde pronunciando “Hey Bixby” e fornisce risposte in maniera similare, ma in misura ridotta, a Google Assistant (che ovviamente non manca). Completano il software le app di Google (Maps, Gmail, Drive, etc.) e alcune applicazioni di Microsoft come Outlook, Linkedin, OneDrive e Office Mobile per gestire e modificare documenti.

Essendo dotato di chip NFC è presente anche Samsung Pay per fare pagamenti contactless oppure potete installare Google Pay dal Play Store se siete più avvezzi con l’applicazione di casa Mountain View.

Fra le impostazioni abbiamo diverse funzioni interessanti fra cui la possibilità di modificare l’azione eseguita alla pressione del classico tasto Power che di default è impostato per attivare Bixby (se volete spegnere il Galaxy S20+ dovete infatti tenere premuto Volume Giù + Power, o modificare nelle impostazioni il comportamento di tale pulsante). Grazie a un’impostazione possiamo collegare lo smartphone a Windows per condividere messaggi, notifiche, foto e altro, mentre alla voce “Movimenti e gesti” modificare il comportamento di azioni agevolati che si attivano ad esempio sollevando lo smartphone o guardandolo. Presente anche la modalità notte tramite la quale convertire le tinte chiare in scure per una fruizione più piacevole alla vista e minor consumi della batteria.

Ovviamente è presente il Game Launcher che altro non è che un’applicazione che raggruppa i giochi installati dandoci informazioni interessanti riguardo statistiche di gioco, oltre a migliorare il funzionamento dello smartphone per offrire prestazioni superiori a scapito della batteria. Non manca poi infine la funzione “Duplicazione App” che permette di avere più account ad esempio di WhatsApp o Facebook. Pensate, è così ricca da mantenere anche la funzione “Pannello Edge”, solitamente presente solo negli smartphone con bordi laterali curvi.

Prestazioni

La scheda tecnica è ovviamente al top e oggettivamente non ha niente da invidiare al fratello maggiore, se non sul comparto fotografico. Anche qui ritroviamo l’Exynos 990 a 7nm octa-core. 8/12 GB di RAM, 128/512 GB di memoria interna e una duplice variante 4G o 5G con una differenza di prezzo di circa 100 Euro.

È uno smartphone certificato contro acqua e polvere IP68, ed è bene sottolinearlo dato il periodo, mentre sul fronte sicurezza c’è il riconoscimento del volto 2D ma l’unico sblocco sicuro è col sensore di impronte digitali inserito sotto al display. Non è il migliore sulla piazza ma è comunque un deciso passo in avanti rispetto alla scorsa generazione sia per reattività che per riconoscimento, inoltre è posizionato molto bene avendolo così sempre a portata di pollice. Molto piacevole poi feedback di vibrazione della tastiera: netta, corposa, davvero piacevole al pari dei Pixel e degli iPhone.

In tema multimedialità è una conferma rispetto al passato. In riproduzione musica e film l’audio fuoriesce dallo speaker principale in basso e dalla capsula auricolare, tra l’altro quasi invisibile sul bordo superiore, offrendo un’esperienza paragonabile a quella stereo con una buona spazialità del suono, questo in accoppiata con la qualità del display siamo su altissimi livelli. Peccato invece che è sparita la porta audio da 3,5 mm che ormai davamo per scontata sui top di gamma della casa coreana.

La ricezione è ottima ma un filo indietro rispetto a S20 Ultra 5G, in chiamata l’interlocutore si sente in maniera nitida. È dotato sia di eSIM che di due slot per nano-SIM, è quindi dual sim.

Il nuovo processore, al netto dei consumi, non è malvagio. Sarà il tempo a darci conferma ma sembra avere una marcia in più rispetto alle generazioni precedenti eliminando tutti quei noiosi lag e rallentamenti tipici dell’interfaccia Samsung. Anche in gaming offre delle ottime performance di gioco e ovviamente display e audio fanno il resto.

Fotocamera

Il comparto fotografico di Samsung Galaxy S20 Plus è così composto:

  • ultra grandangolare da 12 MP con apertura f/2.2;
  • standard da 12 MP con apertura f/1.8 e OIS;
  • teleobiettivo da 64 MP, con apertura f/2.0 e OIS;
  • DepthVision;
  • Selfie camera da 10 megapixel f/2.2.

Le fotocamere lavorano così: la ultra grandangolare ci permette di fare scatti inquadrando un angolo di campo maggiore, ad 1x si passa alla fotocamera standard mentre allo zoom 2x si passa già al teleobiettivo da 64 megapixel. Grazie alla maggior risoluzione di questo sensore, usandone una porzione inferiore, possiamo arrivare al 4x simulando uno zoom ottico. Dopodiché si può fare zoom anche a 10, 20 e 30x, ma si tratta semplicemente di zoom digitale.

Gli scatti sono di altissimo livello: a trovargli un difetto abbiamo notato una tendenza a sottoesporre l’immagine. Anche qui una conferma rispetto allo scorso anno con in aggiunta uno zoom 4x di qualità che in alcune occasioni può rilevarsi utile. Ad angoli di campo via via più stretti però l’immagine degrada molto velocemente e qui sì, se avete bisogno di raggiungere tali profondità vi consigliamo allora di puntare a S20 Ultra 5G che fino al 30x offre un ottimo risultato.

Gli scatti in notturna sono molto belli, lo smartphone potrebbe chiedervi di rimanere fermi anche 10 secondi ma il risultato è buono e superiore a S10+ ma non particolarmente superiore alla concorrenza.

È possibile registrare video fino al 4K a 60 fps e in 8K a 30 fps, l’unico neo su questa risoluzione è che c’è un forte crop ma in ogni caso meglio averlo che no. Da segnalare anche nessun problema con la messa a fuoco, a differenza di S20 Ultra qui resta l’autofocus Dual Pixel che lavora ottimamente come ormai avevamo apprezzato sugli altri flagship. Molto bene anche i selfie, al solito decisamente “instagrammabili” e quindi piacevoli.

Zoom da 0,5x a 30x Galaxy S20+

Modalità notte Galaxy S20+

Macro Galaxy S20+

Selfie Galaxy S20+

Batteria & Autonomia

La batteria di Samsung Galaxy S20 Plus è da 4500 mAh, leggermente più capiente rispetto allo scorso anno (circa 400 mAh in più) e quindi sarebbe lecito aspettarsi dei risultati più positivi. Nella pratica però il cambiamento è minimo o del tutto assente, sarà per il nuovo processore, sarà per questo display con alto refresh rate. È uno smartphone che porta a sera ma con circa 4 ore e mezza di display attivo.

Ovviamente potete allungarne la durata giornaliera andando a manipolare le giuste impostazioni come il refresh rate a 60 Hz, attivare il tema scuro e impostare la risoluzione in FHD+ o addirittura in HD+.

In conclusione

Samsung Galaxy S20 Plus è effettivamente l’erede di Samsung Galaxy S10 Plus: lo si percepisce provandolo perché trasmette la stessa qualità e la stessa rifinitura che tanto avevamo apprezzato lo scorso anno. Non è forse il top di quello che si può acquistare sul mercato ma per quello c’è Galaxy S20 Ultra, che oltre a essere più ricco è anche quello con più compromessi, oltre che decisamente più costoso con una differenza di prezzo di circa 300 Euro. Indubbiamente per chi cerca uno smartphone con la tecnologia all’ultimo grido deve puntare a quello, o a Oppo Find X2 Pro, consci però dei difetti e delle problematiche di gioventù che vi abbiamo segnalato nella recensione. Questo Samsung Galaxy S20+ è semplicemente per tutti quelli che invece vogliono un prodotto completo, versatile, nuovo e con pochi compromessi.

Tra l’altro è già disponibile a pochi giorni dal lancio a poco più di 900 Euro su Amazon.it

Pagella

7.8
Design
9.5
Funzionalità
9.0
Prestazioni
8.8
Fotocamera
7.0
Batteria
8.8