Recensione ASUS ROG Phone 2 – Gli smartphone da gaming sono un concetto che divide, da molti sono considerati totalmente inutili e inadeguati a soddisfare le esigenze di un giocatore, per altri invece sono l’occasione per avere un prodotto divertente ed efficace anche nelle condizioni di utilizzo più intenso.
Qualunque sia la vostra idea, però, una cosa è certa, ASUS ROG Phone è il prodotto più convincente, curato e potente che abbiamo visto nel recente passato.

Oggi è arrivata la seconda generazione, che aggiorna l’hardware e migliora ulteriormente le tante accortezze tecniche ne hanno decretato il successo.
Nella recensione vi ASUS ROG Phone 2 vi sveliamo tutti i suoi segreti.

Video recensione di ASUS ROG Phone 2

Unboxing di ASUS ROG Phone 2

Già dalla confezione di vendita si capisce che ROG Phone 2 è dedicato ai giocatori, troviamo lo stile classico e appariscente della linea ROG con una simpatica apertura scorrevole e materiali rigidi.
All’interno la dotazione è ricca, troverete una cover dedicata in plastica, trattatela bene perché ha le giuste aperture per essere compatibile con i moduli aggiuntivi dello smartphone, un cavetto Type-C per ricarica e scambio dati, un alimentatore da 30 Watt, una ventolina extra da collegare alla porta Type-C secondaria per il raffreddamento.
Proprio quest’ultimo accessorio, chiamato Aero Active 2 è stato migliorato rispetto allo scorso anno, grazie ad una silenziosità decisamente migliore anche a rpm massimi con la possibilità di collegamento Type-C e porta jack audio da 3,5 mm.
L’alimentatore è particolare perché integra i chip di controllo, si surriscalda quindi durante la ricarica ma evita che a farlo sia il telefono, permettendo quindi di continuare a giocare anche mentre la batteria si sta ricaricando.

Design & Ergonomia

Il design di ASUS ROG Phone 2 non si discosta molto dal precedente modello, la parte posteriore in vetro è però disponibile in una nuova finitura opaca satinata, abbinata alla versione Ultimate con 1 TB di archiviazione.
ASUS ha fatto di tutto per inserire lo smartphone al migliore dei modi nella linea ROG e ci è riuscita, il design ricorda immediatamente il mondo dei pc da gaming e cattura per alcuni dettagli davvero curati, come la griglia di aerazione arancione posizionata sulla scocca posteriore, o il contorno squadrato e netto del gruppo ottico.

Frontalmente due ampi speaker racchiudono il display da 6,6 pollici sui due lati corti, gli angoli sono arrotondati e in generale il design è equilibrato, senza strafare.
Decisamente elevata la qualità percepita al tatto, grazie all’alluminio del frame e ad un assemblaggio impeccabile, si percepisce però immediatamente il peso di ben 240 grammi, troppi anche considerando i complessi sistemi di raffreddamento interno, la batteria enorme e le dimensioni generose (170,99 x 77,60 x 9,78 mm).

Interessante la progettazione interna di ROG Phone 2, dotato di una camera di vapore e di un grande heat plate in rame, isolato dal vetro posteriore con un foglio di carbonio, notevole anche l’adozione di due porte Type-C e di un connettore proprietario aggiuntivo, su cui si possono collegare diversi accessori.
Sul lato destro, che diventa il lato superiore impugnando lo smartphone in orizzontale, sono presenti due trigger ultrasonici sensibili al tocco e alla pressione, che vengono sfruttati per personalizzare i comandi di gioco e offrire un controllo fisico aggiuntivo oltre al touch screen.

Tutto ciò serve da un lato per ampliare l’esperienza di gioco, dall’altro per imbrigliare il potente Qualcomm Snapdragon 855 Plus che ruggisce sotto la scocca e ha bisogno di un sistema efficace di smaltimento della temperatura.
Gli accorgimenti tecnici comunque non sono finiti, pensiamo ad esempio al doppio speaker e al doppio motore di vibrazione, passando per il display AMOLED FHD+ da 6,5 pollici e refresh rate di 120 Hz.
Un display ottimo per il gioco, dotato di un digitalizzatore a bassa latenza (49 ms) e una calibrazione di base molto attenta, per un Delta E minore di 1.

Se dal punto di vista del gaming ROG Phone 2 è praticamente impeccabile, lo stesso non si può dire per l’utilizzo quotidiano, dove emergono alcuni limiti rispetto ai principali top di gamma in circolazione. Manca la certificazione di resistenza all’acqua (è comunque splash proof), lo schermo non è luminosissimo e quindi relativamente meno leggibile, non c’è memoria espandibile, il comparto fotografico è da fascia medio-alta, le dimensioni e il peso sono un argomento che può diventare importante.

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Asus ROG Phone 2

Funzionalità

ASUS ROG Phone 2 ci è particolarmente piaciuto perché sa adattare il proprio respiro a diverse esigenze, da una parte si mette in mostra con una serie di tool ben realizzati dedicati ai gamers, dall’altra può diventare mansueto e particolarmente ottimizzato per la vita quotidiana di chi fa uso intenso dello smartphone.

Armoury Crate è il nome della suite di gioco in cui si possono gestire tutte le occorrenze in fatto di gioco, è divisa in due parti: Lobby dei giochi e Console.  Potrete qui sfogliare il catalogo dei giochi e verificarne le statistiche di utilizzo, lanciarli e assegnare dei profili personalizzati per ognuno di essi, per esempio potrete decidere il livello di intervento della modalità X, dal leggero all’estremo.
Questa modalità governa diversi parametri del SoC, in particolare permette di allargare le maglie sulle temperature, consentendo al processore di operare alla massima frequenza per più tempo, nel contempo viene gestita la memoria, il refresh rate del display, la sensibilità del tocco e tanto altro.
ASUS ha curato ogni dettaglio, anche quelli grafici, pensate ad esempio che attivando la modalità X, il telefono cambia fisicamente modificando il tema, le animazioni, accendendo il LED posteriore sotto al logo ROG e attivando (opzionalmente) le aree sensibili degli air trigger.

La scheda “Console” invece, consente di controllare il comportamento degli accessori, delle tante funzionalità per il gaming ma soprattutto permette di creare profili diversi per la gestione dell’hardware.
Un po’ come fareste con un PC da gaming, è possibile stabilire livelli di frequenza massima e minima di CPU e GPU, I/O, Scheduler, reattività del touch, allocamento di risorse e memoria. I nerd troveranno pane per i loro denti, per tutti gli altri sarebbe stato magari utile avere qualche didascalia in più.

Non manca poi il solito “Game Genie” che aggiunge ulteriori possibilità quando ci troviamo in un gioco, in particolare potrete bloccare le notifiche, le chiamate, attivare o disattivare gli air trigger, bloccare il livello di luminosità, registrare lo schermo o ancora trasmettere direttamente su YouTube o Twitch.

Infine, la ciliegina sulla torta per i giocatori arriva dalle tante partnership che ASUS ha stretto con diverse case di produzione, per contenuti esclusivi o semplicemente per ottimizzare l’esperienza d’uso sui 120 Hz di ROG Phone 2, qui trovate la lista completa di titoli compatibili.

ASUS ROG Phone 2 è però capace di funzionare alla grande anche come un normalissimo smartphone, le sue specifiche di alto livello, la batteria molto capace e l’ottima completezza tecnica, sono una garanzia di qualità nelle operazioni di tutti i giorni.

Nelle ultime due settimane abbiamo provato ad utilizzarlo come un qualunque top di gamma, chiedendogli il giusto ma non l’impossibile e il responso è stato eccellente.
Ci si abitua in fretta alla fluidità del sistema, all’eccellente autonomia, al feedback aptico generoso e ad un comparto audio da riferimento, difficilmente ci sono top di gamma che riescono a mettere tutto assieme e ci si dimentica velocemente anche di dimensioni e peso extralarge e di un design un po’ spinto.

Prestazioni

ASUS ROG Phone 2 se la cava sempre al meglio, d’altra parte le performance sono proprio il suo cavallo di battaglia.
Lo Snapdragon 855+, unito ad una GPU Adreno 640 modificata non possono che garantire sempre reattività e grande velocità nel compiere qualunque operazione.

A completare l’opera ci sono poi 12 GB di RAM LPDDR4X e 512 GB/1 TB di memoria interna UFS 3.0.

Nel gaming c’è il suo terreno ideale, rende al meglio e probabilmente rappresenta il massimo esprimibile in questo momento da un dispositivo mobile. Non è tanto il processore, comune ad altri top di gamma, a stupire ma è la gestione permissiva delle temperature, che consente di arrivare agevolmente oltre i 70 gradi su CPU e GPU, senza throttling anche dopo lunghe sessioni di gioco.

Il sistema di raffreddamento funziona bene, ma sotto i polpastrelli sentirete tutto ciò che riesce a smaltire, specialmente quindi lungo il bordo sinistro (in basso in posizione landscape) il calore percepito sarà talvolta elevato e tutta la scocca si surriscalderà dopo alcuni minuti.
In questi frangenti, legati in ogni caso al gaming con titoli complessi, si fa apprezzare la ventolina fornita in dotazione, utile non tanto per il raffreddamento dei componenti, quanto piuttosto per rendere più confortevole la presa abbassando drasticamente la temperatura della scocca posteriore.

Fotocamera

Il comparto fotografico è probabilmente l’unico vero punto debole del dispositivo, non che le foto vengano male, ma i riferimenti sono quelli della fascia attorno ai 1000 Euro, prodotti come il nuovo Samsung Galaxy Note 10+, Huawei P30 Pro o Sony Xperia One, tutti dotati di una fotocamera in più e stabilizzazione ottica.

ROG Phone 2 condivide lo stesso hardware fotografico del fratello minore ASUS ZenFone 6, con due fotocamere posteriori da 48 MP (Sony IMX 586) e 12 MP grandangolare.  Frontalmente invece propone un unico sensore da 24 MP.

In generale le foto sono di buona qualità, lavora molto bene l’algoritmo HDR, particolarmente valida la fotocamera grandangolare con FOV di 120 gradi e distorsioni contenute sui bordi. Bene le macro e anche i ritratti.
Qualche limite emerge in notturna e nelle situazioni di scatto a bassa luminosità, si nota un po’ troppo rumore e spesso il dettaglio va a perdersi.

I video possono sfruttare solo la stabilizzazione digitale ma non sono affatto male, ottimi invece i selfie che sono effettivamente a livello dei migliori top di gamma.

Batteria & Autonomia

A sostenere le necessità energetiche di ASUS ROG Phone 2 c’è una poderosa batteria da 6000 mAh.
L’autonomia è strepitosa nell’utilizzo quotidiano, difficilmente non si riescono a superare le 9 ore di schermo attivo spalmate su due giorni, con utilizzo intenso però si arriva anche oltre le 10 ore.

Un modulo batteria così capace è stato integrato altresì per garantire il massimo delle prestazioni quando si gioca con la sola batteria, è infatti necessario fornire un’adeguata quantità di energia per il vorace assorbimento del SoC.
In questo modo le prestazioni sono costanti e di fatto è impossibile mettere in difficoltà il pacchetto hardware, anche quando l’autonomia residua si riduce.

In conclusione

Siamo alle battute finali della recensione di ASUS ROG Phone 2, proposto nei due tagli di memoria da 512 GB e 1 TB, rispettivamente a 899 Euro e 1199 Euro (Ultimate Edition).

Un ottimo compagno per chi ama giocare con il proprio dispositivo mobile, il migliore della categoria.
Ottimo però anche per l’utilizzo di tutti i giorni come top di gamma completo e dotato di una grande autonomia, non avrà il design elegante di un Galaxy Note 10 o i bordi curvi di OnePlus 7 Pro, però in quanto a concretezza nessuno lo batte.

Se quindi cercate uno smartphone pratico, potente e che badi al sodo, certamente prendetelo in considerazione, siamo sicuri che vi farà anche venire voglia di farvi una partitina a uno dei sempre più interessanti giochi per Android.

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Pagella

8.0
Design
8.5
Funzionalità
9.0
Prestazioni
7.5
Fotocamera
9.0
Batteria
8.5