Recensione Samsung Galaxy Watch Active: smartwatch vero in formato mignon

Recensione Samsung Galaxy Watch Active: smartwatch vero in formato mignon
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Recensione Samsung Galaxy Watch Active – E’ passato un po’ di tempo da quando abbiamo provato uno smartwatch, in particolare con l’ottimo Samsung Gear S3 Frontier si era esaurita la nostra storia recente con i wearable smart di Samsung. Era quindi venuto il momento di tornare a dare uno sguardo a TizenOS e a fare il punto della situazione sulle proposte del brand coreano. Samsung Galaxy Watch Active si è presentato in redazione proprio al momento giusto, l’abbiamo provato qualche giorno e siamo pronti a dirvi come va nella nostra recensione completa.

Video recensione Samsung Galaxy Watch Active

Design ed ergonomia

Piccolo, questa è la parola d’ordine per Samsung Galaxy Watch Active, le dimensioni compatte sono il suo tratto distintivo e ciò che lo differenzia dagli altri smartwatch dentro e fuori casa Samsung. La cassa circolare ha un diametro di 39,5 mm, mentre lo spessore è di appena 10,5 mm e il peso di 25 grammi, scompare al polso e la sensazione è di grande comodità grazie alla forme arrotondate e al cinturino in gomma morbida di buona qualità, sostituibile con alternative da 22 mm di passo. I materiali utilizzati per la costruzione sono ottimi, si va dal metallo della scocca al Gorilla Glass 3 a protezione dello schermo, non manca la certificazione IP68 e c’è persino quella dello standard militare 810G.

Il design è semplice, ma ha il grande pregio di adattarsi bene alle varie situazioni in cui può essere indossato, con una scocca così minimale basta poi sostituire il cinturino per cambiare completamente aspetto all’orologio, le possibilità non mancano per pochi euro.
Tante le colorazioni disponibili, non solo nero, ma anche rosa, verde e bianco, segno che Samsung ha pensato Galaxy Watch Active per tutti, rendendolo in effetti una delle poche proposte convincenti anche per il pubblico femminile tra gli smartwatch.

Il display è un OLED con risoluzione 360 per 360 pixel e diagonale da poco più di 1 pollice. Ottimo, molto luminoso e leggibile anche all’aperto, nel contempo però discreto con poca luce.
I colori sono brillanti e la densità di pixel è più che sufficiente per godere di un’esperienza visiva appagante, il sensore di luminosità nascosto sotto il pannello è la ciliegina sulla torta.

Scheda tecnica

    • Processore: Dual-core Exynos 9110 1,15 GHz
    • Storage: 4 GB
    • RAM: 750 MB
    • Batteria: 230m Ah
    • Bluetooth 4.2, NFC e GPS
    • Accelerometro, giroscopio, bussola, barometro e motore di vibrazione

Funzioni smart

Samsung Galaxy Watch Active è uno smartwatch puro e come tale è completissimo sotto il profilo delle funzioni intelligenti.
A muovere gli ingranaggi ci pensa TizenOS arrivato alla quarta generazione, non così diverso dalla prima ma sempre efficace, intuitivo e semplicissimo da usare.

Rispetto ad altri smartwatch di Samsung, qui abbiamo sentito la mancanza di una ghiera rotante o una rotellina per poterci muovere all’interno del sistema, peccato perché la UX di Tizen è fatta apposta per lo scorrimento circolare e la lacuna si fa ben più pesante rispetto a quel che sarebbe su orologi con OS differenti.
Nessun particolare problema invece per le dimensioni del display, il sistema scala bene la UI per adattarsi alla diametro contenuto e non è necessario aguzzare oltremodo la vista per leggere i testi.

Potrete visualizzare tutte le notifiche al polso e rispondere tramite comandi vocali, emoticon o brevi risposte preimpostate, altrimenti c’è una piccola tastierina alfanumerica per digitare lettera per lettera.
Davvero impeccabile la gestione delle notifiche, con alcune opzioni aggiuntive per renderne ancora più comoda la fruizione.

TizenOS poi si snoda tramite wideget personalizzabili, watch face dagli stili più disparati e un corposo parco applicazioni, installabili anche direttamente dall’orologio.
Abbiamo trovato già completa la suite di programmi preinstallati, non sono poi molte le operazioni con cui cimentarsi su uno smartwatch, per cui le app di Samsung (tutte ben fatte) rendono già pronto convincente l’orologio fin dal primo avvio.

Ci sono app di base come rubrica, gestore multimediale, calendario, mappe, sveglia e meteo, ma non mancano anche quelle che espandono le funzionalità come Samsung Health, Samsung Pay per pagare con NFC o l’assistente Bixby.

Da segnalare che non è presente l’altoparlante integrato, addio quindi all’ascolto di note vocali o alle funzioni di chiamata vivavoce, allo stesso modo non è supportato l’utilizzo con SIM (nemmeno virtuale), per cui non potete in alcun modo sostituire lo smartphone o ascoltare musica in streaming mentre fate sport.
In ogni caso collegando un paio di cuffiette via Bluetooth potrete risolvere la magagna, tenendo comunque presente che è pienamente supportato lo storage di musica (4 GB di memoria dedicata) o Spotify Premium con l’ascolto offline.

La sincronizzazione con lo smartphone (compatibili Android e iOS) è affidata a Galaxy Wearable per tutto ciò che concerne il controllo dello smartwatch e a Samsung Health per tutte le statistiche su fitness, salute e sport.
Entrambe le app sono ricche di impostazioni e possibilità per l’utente e rappresentano un netto valore aggiunto per gli indossabili di Samsung nei confronti della concorrenza.

Salute, fitness e sport

Lo smartwatch di Samsung non si fa mancare una curata sfera legata alla salute, tutto ruota attorno a Samsung Health, l’app di gestione che raccoglie statistiche sull’attività, passi, battito cardiaco, sonno e sport, ma che si può espandere per tenere sotto controllo tanti altri parametri.
I dati vengono organizzati in modo chiaro e intuitivo, l’utente può eventualmente affidarsi a complessi programmi di coaching per migliorare il proprio stato di salute, da quello per rilassarsi con il Pilates a quello per correre i 10 Km entro un determinato tempo.

Se in fatto di salute e forma andiamo bene, lo stesso non si può dire per funzionalità prettamente sportive. Samsung Galaxy Watch Active può tracciare qualunque tipo di sport, lo fa sfruttando i suoi sensori e il GPS.

Per quanto riguarda la geolocalizzazione i risultati sono ottimi, sia in città che negli spazi aperti il fix GPS è istantaneo e stabile per tutta la durata dell’attività, malissimo invece il sensore cardio che è affidabile solo per passeggiate o corse leggere ma va completamente in confusione non appena l’attività diventa più intensa e si crea una patina di sudore sulla pelle a contatto con il lettore ottico.

Un po’ approssimativa anche la visualizzazione real time delle informazioni, mancano per esempio il passo medio durante la corsa (proprio la cosa più importante), la velocità media durante sessioni di ciclismo o il dislivello per escursioni in montagna.
Impossibile poi registrare intervalli se si ha già avviato l’attività, molto scomodo se si vuole seguire una semplice tabella di allenamento.

Siamo rimasti un po’ perplessi anche dal consumo energetico durante lo sport, per 1 ora di corsa si perde circa il 20% di autonomia, questo spesso ci ha costretto a dover ricaricare prima dell’allenamento per non rischiare di rimanere a piedi.

Autonomia

Dentro a Samsung Galaxy Watch Active ci sono 230 mAh che non sono male considerando le dimensioni e il peso del dispositivo, ma non possono certo fare miracoli dovendo gestire un sistema operativo complesso quale TizenOS.
Due cose incidono pesantemente sull’autonomia: il controllo automatico e continuo della FC, la ricezione delle notifiche.

Se esagerate con queste due funzioni non rimarrà acceso più di un giorno, con un po’ di attenzione invece si arriva a due giorni pieni, basta selezionare alcune app per le notifiche e attivare il rilevamento della frequenza cardiaca ogni 10 minuti anziché continuo.

Conclusioni

Chiudiamo la recensione di Samsung Galaxy Watch Active con qualche considerazione, partendo dal prezzo che è in linea con gli altri smartwatch puri. Samsung ha lavorato bene, con un prodotto diverso dagli altri grazie a dimensioni contenute e una buona completezza.

La sua compattezza (che comunque non è roba da poco) rimane però l’unico argomento a favore rispetto a dispositivi Samsung già sul mercato, uno su tutti il Galaxy Watch nella variante da 42 mm, più conveniente e dotato di ghiera e altoparlante.

TizenOS nel tempo è migliorato, ma insieme a lui praticamente tutti gli smartwatch lanciati da Samsung negli ultimi anni, un fatto che li rende ancora attuali e in grado di impensierire il nuovissimo Galaxy Watch Active. Conviene quindi comprarlo? Si, ma solo se a catturarvi sono stati il suo design.

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