Francia e Germania pretendono ancora una backdoor nei sistemi di messaggistica crittografati

Torniamo oggi a parlare di un argomento scottante, ossia della crittografia dei sistemi di messaggistica; a quanto pare Francia e Germania non si sarebbero arrese e vorrebbero ancora far approvare leggi che gli consentirebbero di accedere alle chat protette da crittografia.

Questo avverrebbe tramite una backdoor, ossia una “porta di servizio”, che garantirebbe a magistrati e investigatori la possibilità di utilizzare le conversazioni come prova nei procedimenti legali; la motivazione è ovviamente di attualità, visti i recenti attacchi terroristici operati in Europa.

Il Ministro degli Interni francese, Bernard Cazeneuve, in accordo anche con la sua “controparte” tedesca Thomas de Maizière, ha tutte le intenzioni di portare avanti questa iniziativa e arrivare ad una legge che consenta tutto questo. Come riporta il The Wall Street Journal i due Paesi stanno appunto cercando di far approvare leggi che permetterebbero alle agenzie di spionaggio di chiedere l’accesso alle comunicazioni di un sospetto, imponendo l’obbligo a operatori e compagnie a cooperare in tal senso.

Apple, Google, WhatsApp, Telegram e tutti gli altri sarebbero forzati a creare delle backdoor nei loro sistemi di messaggistica; de Maizière sostiene infatti:

“Alcuni terroristi e criminali sono più avanti di noi sul fronte tecnologico, e questo non va assolutamente bene.”

D’altra parte c’è ovviamente chi non è d’accordo: Christian Borggreen, direttore europeo della Computer & Communications Industry Association, che rappresenta tra le altre compagnie colossi come Amazon, Facebook, Google e eBay, risponde infatti nel modo seguente:

“E’ sicuramente comprensibile che alcuni vogliano rispondere alle recenti tragedie con backdoor e maggiore libertà di accesso governativo, ma indebolire definitivamente la sicurezza renderebbe i sistemi online più vulnerabili a tutti i tipi di attacco, da parte di hacker o terroristi.”

La questione naturalmente è tutto fuorché risolta: il prossimo autunno la Commissione Europea dovrebbe proporre nuove norme sulla privacy e sulla sicurezza riguardanti gli operatori di telecomunicazioni, inclusi i servizi di messaggistica (come abbiamo visto qualche giorno fa). Staremo a vedere se ci sarà qualche concreto cambiamento. Voi da che parte state?

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