Dopo settimane dedicate alla fase di prenotazione, WhatsApp sta finalmente iniziando ad attivare una delle novità più attese degli ultimi anni: i nomi utente. Il rollout è ancora estremamente limitato, ma rappresenta il primo passo concreto verso un cambiamento importante nel modo in cui gli utenti potranno entrare in contatto con nuove persone e aziende, senza dover necessariamente condividere il proprio numero di telefono.
La novità è dunque entrata in una nuova fase, alcuni utenti, sia su Android che su iOS, stanno ricevendo un banner che conferma l’attivazione del nome utente precedentemente prenotato, consentendo così di iniziare a utilizzare questa nuova modalità di identificazione all’interno dell’app di messaggistica.
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WhatsApp inizia ad attivare i nomi utente
Negli ultimi mesi WhatsApp aveva introdotto la possibilità di prenotare il proprio nome utente, permettendo alle persone di assicurarsi quello desiderato prima dell’arrivo della funzionalità completa. Chi lo desiderava poteva anche scegliere di mantenere lo stesso nome utente utilizzato su Facebook e Instagram collegando il proprio account al Centro account di Meta, pur lasciando sempre la possibilità di crearne uno completamente indipendente.
Adesso la piattaforma sta iniziando a trasformare quella semplice prenotazione in una funzione realmente utilizzabile, per un numero ancora molto ristretto di account compare infatti un banner nella parte superiore della schermata delle chat che informa che il nome utente è diventato attivo e può essere condiviso con nuovi contatti.
L’obbiettivo è quello di consentire agli utenti di iniziare una conversazione senza dover rivelare immediatamente il proprio numero di telefono, offrendo quindi un livello di privacy superiore rispetto a quanto avvenuto finora.
Il numero di telefono non scompare però da WhatsApp, continuerà infatti a essere indispensabile per creare un account e rimarrà comunque un metodo valido per contattare una persona, se già conosciuto; la differenza riguarda soprattutto i nuovi contatti, chi riceve il nome utente potrà avviare una conversazione senza conoscere il numero telefonico dell’altra persona, mentre quest’ultimo rimarrà nascosto.
Le chat esistenti continueranno invece a mostrare normalmente il numero di telefono, evitando qualsiasi cambiamento nelle conversazioni già avviate. In altre parole, i nomi utente rappresentano un’opzione aggiuntiva e non un sostituto dell’attuale sistema di identificazione.

Come funzionano gestione, ricerca e privacy
Una volta attivata la funzione, il nome utente può essere visualizzato e gestito direttamente dalle impostazioni del profilo, da qui sarà possibile modificarlo oppure eliminarlo in qualsiasi momento.
Nel caso in cui venga completamente rimosso, WhatsApp tornerà a mostrare il numero di telefono come identificativo principale anche ai nuovi contatti; una semplice modifica del nome utente invece, non comporterà questo comportamento.
Per aumentare la trasparenza, WhatsApp informerà inoltre le persone con cui è già presente una conversazione quando un contatto crea o modifica il proprio nome utente. Non verrà inviata nessuna notifica push, comparirà semplicemente un messaggio informativo all’interno della chat e, nei gruppi, l’evento sarà visibile anche nella sezione dedicata alle modifiche dei membri.
Per alcuni utenti WhatsApp potrebbe proporre anche un’ulteriore misura di sicurezza, ossia una chiave associata al nome utente: in questo caso non sarà sufficiente conoscere soltanto il nome utente per iniziare una conversazione, ma servirà anche questa chiave aggiuntiva. Si tratta di una protezione opzionale pensata soprattutto per chi desidera limitare ulteriormente le possibilità di essere contattato da sconosciuti.
Naturalmente la chiave non sarà necessaria in diverse circostanze, ad esempio quando il numero di telefono è già salvato in rubrica, esiste una chat precedente, si fa parte dello stesso gruppo, si utilizza un codice QR oppure è l’altra persona ad avere avviato la conversazione.
Per gli account che riceveranno la funzionalità completa sarà inoltre possibile cercare direttamente una persona inserendo il suo nome utente nella barra di ricerca dei contatti, la ricerca richiederà però il nome utente esatto, WhatsApp non offrirà un elenco pubblico né suggerimenti basati su corrispondenze parziali, una scelta che punta chiaramente a preservare la privacy degli utenti e a limitare le possibilità di ricerca indiscriminata degli account.
Disponibilità e rilascio graduale
Al momento questa novità è disponibile soltanto per un numero molto limitato di utenti, sia nelle versioni beta sia in quelle stabili di WhatsApp per Android e iOS; non si tratta quindi del rilascio globale della funzionalità, bensì dell’inizio di una distribuzione progressiva che accompagnerà i prossimi mesi.
Chi ha già prenotato il proprio nome utente ma non ha ancora ricevuto il banner di attivazione dovrà probabilmente attendere ancora un po’, secondo quanto riportato la disponibilità dovrebbe estendersi gradualmente fino a coinvolgere tutti gli utenti entro la fine dell’anno.
Con questa novità WhatsApp compie comunque uno dei cambiamenti più significativi della propria storia recente, dopo anni in cui il numero di telefono è stato l’unico elemento identificativo della piattaforma, l’introduzione dei nomi utente avvicina il servizio all’esperienza già proposta da molte altre applicazioni di messaggistica, offrendo al tempo stesso maggiore controllo sulla propria privacy e una modalità più flessibile per avviare nuove conversazioni.
Come aggiornare l’app all’ultima versione disponibile
Per essere sicuri di non perdervi nessuna delle novità implementate nelle ultime versioni di WhatsApp, il consiglio è quello di mantenere il software costantemente aggiornato; per farlo potete controllare l’eventuale disponibilità di update direttamente dal Google Play Store utilizzando il badge sottostante.
Qualora invece foste intenzionati a testare con mano e in anteprima tutte le novità in fase di sviluppo, potete prendere in considerazione il passaggio al canale beta di WhatsApp, seguendo le indicazioni riportate nella nostra guida.
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