Nella parte finale del 2025 vi abbiamo raccontato che Google stesse lavorando per rendere l’IMEI dello smartphone accessibile dalla schermata di blocco, grazie ad alcuni indizi nascosti in quella che allora rappresentava l’ultima versione dell’app Emergenze personali.
A distanza di mesi, questa possibilità torna a far parlare di sé perché il colosso di Mountain View sembra aver messo a punto anche tutta “l’infrastruttura” che lavora dietro le quinte e ciò ci permette di scoprire nuovi indizi al riguardo. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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L’accesso al codice IMEI dalla schermata di blocco si avvicina
Analizzando la versione 26.26.33 beta dell’app Google Play Services, quella che governa i servizi Google sui dispositivi Android certificati, il noto insider AssembleDebug ha scovato nuovi indizi su una funzione a cui il colosso di Mountain View sta lavorando già da qualche mese, ovvero la possibilità di accedere al codice IMEI dello smartphone direttamente dalla schermata di blocco.
Acronimo di International Mobile Equipment Identity, il codice IMEI è un numero di identificazione univoco assegnato a ogni dispositivo mobile che dispone di una SIM con accesso alla rete cellulare (in realtà ci sono tanti codici IMEI quante sono le SIM supportate).
Questo codice, composto da 15 o 16 cifre, può essere visto come una sorta di “targa” del dispositivo e ha diverse funzioni cruciali: serve a identificare il dispositivo sulla rete cellulare, permette agli operatori di rete di bloccare l’accesso alla loro rete, funge da codice di verifica della validità della garanzia.
In precedenza, non avevamo indicazioni precise su questa possibilità ma adesso, grazie alle nuove evidenze trovate dall’insider, scopriamo che Big G ha messo a punto una nuova opzione che verrà aggiunta alla sezione Protezione dai furti.
Come potrete notare dalla seguente immagine (via Android Authority), la nuova opzione si chiamerà Device identifier on lock screen (lett.: “Identificativo del dispositivo sulla schermata di blocco) e sarà accompagnata dalla seguente descrizione: “Questo è l’IMEI univoco del tuo dispositivo che può aiutarti a recuperarlo. Nella schermata di blocco, tocca “Emergenza” per trovare le informazioni.”

A cosa servirà questa aggiunta?
Questa nuova opzione, corredata da un interruttore per attivarla o disattivarla, andrà a regolare la presenza (o meno) dell’opzione per accedere al codice IMEI dalla schermata che verrà aggiunta all’app Emergenze personali.
Inoltre, l’esistenza di questa nuova opzione svela la natura facoltativa di questa possibilità: gli utenti non saranno obbligati a tenerla attiva, rendendo potenzialmente accessibile questa informazione a tutti.
La possibilità di accedere facilmente al codice IMEI può tornare utile alle forze dell’ordine in caso di furto di un dispositivo, proprio per identificare se si tratti o meno di un dispositivo rubato. D’altro canto, i malintenzionati possono utilizzare questo dato sensibile per contrassegnare un dispositivo come rubato, tracciarlo o persino clonarlo.
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Come aggiornare l’app dei Google Play Services
Per verificare che sul vostro smartphone Android (dotato dei servizi Google) sia installata l’ultima versione disponibile dell’app Google Play Services, vi basterà raggiungere la pagina dedicata dell’app sul Google Play Store tramite il badge sottostante e, eventualmente, effettuare un tap su “Aggiorna”.
Per partecipare al programma beta dei servizi Google, aspetto che consigliamo soltanto agli utenti un po’ più esperti, sarà sufficiente visitare la pagina per accedere al programma, selezionare “Become a tester” e attendere qualche minuto che la versione beta del servizio di sistema venga automaticamente installata sul dispositivo.








