Sono passati poco meno di 10 mesi dall’arrivo di Qi2 25 W, lo standard di ricarica wireless rapida con allineamento magnetico debuttato poco prima del lancio del Google Pixel 10, e l’organizzazione dietro lo standard sta già lavorando al prossimo salto generazionale.
Secondo quanto riportato dal portale specializzato ITHome, il Wireless Power Consortium (WPC) ha aperto le porte a velocità di ricarica wireless fino a 50 W basate sulla tecnologia Qi e Qi2, un raddoppio rispetto all’attuale limite.
Va detto che l’adozione della versione “vera” dello standard, quella con i magneti integrati direttamente nel telefono, è stata finora deludente tra i brand Android.
Pixel resta praticamente l’unica eccezione di rilievo, grazie alla tecnologia Pixel Snap introdotta con la serie Pixel 10, mentre la stragrande maggioranza degli altri produttori Android ha sostanzialmente ignorato l’ondata Qi2, nonostante l’adozione di massa da parte dei produttori di accessori che, come spesso vi raccontiamo su queste pagine, continuano a sfornare caricatori e power bank compatibili a ritmo serrato.
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L’annuncio negli uffici Xiaomi
L’apertura ai 50 W è emersa nell’ambito di una “off-cycle meeting”, una riunione fuori dal normale calendario del WPC, tenutasi a Pechino negli uffici di Xiaomi. Non è un dettaglio casuale: Xiaomi è il brand che ha guidato la spinta verso i 50W come parte dello standard Qi, proponendo una soluzione basata su “bassa induttanza, basso voltaggio e alta potenza“.
Precisiamo che gran parte dello standard aggiornato non è ancora finalizzata, ma stando alle informazioni raccolte è “praticamente” arrivato a buon punto, con possibili aggiornamenti ufficiali già a partire dal 2028, il che lascerebbe ancora ampio margine di sviluppo, ma che segna comunque una direzione per il futuro della ricarica wireless.
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Chi beneficerebbe per primo dei 50 W
Quando arriverà, una ricarica da 50 W basata sullo standard Qi/Qi2 rappresenterebbe un salto enorme per la ricarica wireless, oggi ferma a 25 W sui dispositivi più avanzati. È lecito aspettarsi che Xiaomi sia il primo brand a beneficiarne, dato il lavoro svolto per renderla parte integrante dello standard.
Ma è altrettanto ragionevole pensare che Google Pixel e iPhone possano seguire a ruota, essendo i due brand che negli ultimi anni hanno spinto con più convinzione sull’adozione delle novità Qi nei propri dispositivi.
A proposito di iPhone, l’attuale iPhone 17 si ferma a 25W in ricarica wireless, sia con accessori MagSafe che Qi2, contro i 40 W della ricarica cablata. Un eventuale salto ai 50W wireless renderebbe la ricarica senza fili finalmente competitiva con quella via cavo, riducendo uno dei principali compromessi che ancora spingono molti utenti a preferire il classico cavo USB-C si ha fretta.
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Il mercato degli accessori è già pronto
Va detto che l’ecosistema degli accessori Qi2 a 25 W è già piuttosto ricco, con brand come Anker e UGREEN che hanno lanciato negli ultimi mesi caricatori, power bank e stazioni multi-dispositivo basati su questo standard, spesso con sistemi di raffreddamento attivo per gestire il calore generato dalle velocità di ricarica più elevate.
Resta dunque da capire quanto tempo impiegherà lo standard a diventare definitivo e, soprattutto, quando i produttori di smartphone inizieranno a integrarlo nei propri dispositivi. Nelle prossime settimane, con il proseguire dei lavori del WPC, ne sapremo sicuramente di più.
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