Durante l’evento Unify della scorsa settimana, la Connectivity Standards Alliance (CSA) ha presentato ufficialmente Matter 1.6, il nuovo standard pensato per rendere la gestione della casa intelligente più semplice e sicura. Samsung, che fa parte del consorzio CSA, integra già il supporto a Matter 1.5 nella sua piattaforma SmartThings, e tutto lascia pensare che l’azienda coreana porterà presto anche questa nuova versione dello standard sui propri dispositivi e sull’app.

Le novità principali riguardano quattro aree: la procedura di configurazione iniziale dei dispositivi, la possibilità di gestirli da ecosistemi diversi, una gestione più intelligente del clima domestico e un livello di sicurezza più solido. A questo si aggiunge il lancio di una nuova applicazione, pensata per aiutare gli utenti a individuare eventuali problemi nella propria rete domestica.

Esaminiamo ora più nel dettaglio tutte le novità.

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Addio al Bluetooth: la configurazione passa tramite NFC

Una delle novità più pratiche di Matter 1.6 riguarda il modo in cui i nuovi dispositivi vengono collegati alla rete di casa. Fino a oggi, anche quando l’accoppiamento iniziale avveniva tramite NFC, il completamento della procedura richiedeva comunque il passaggio attraverso il Bluetooth Low Energy. Con il nuovo standard, invece, l’intero processo di configurazione può avvenire esclusivamente tramite la tecnologia NFC, dall’inizio alla fine.

In pratica basterà avvicinare lo smartphone al dispositivo per avviare e completare l’abbinamento, con evidenti conseguenze per la praticità. Si potrà ad esempio configurare una lampadina intelligente ancora prima di montarla nel suo punto luce, con un vantaggio non da poco quando l’installazione avviene su soffitti alti o difficili da raggiungere. Anche le installazioni multiple, come quelle che coinvolgono diverse lampadine o interruttori smart in un’unica abitazione, ne beneficeranno notevolmente in termini di rapidità.

Lo standard introduce inoltre una funzione chiamata Thread Direct, pensata per chi non possiede ancora un Thread Border Router in casa, come ad esempio un hub SmartThings integrato in una smart TV Samsung. Grazie a questa funzione, sarà possibile configurare un dispositivo Matter utilizzando semplicemente uno smartphone dotato di radio Thread, semplificando così l’ingresso nel mondo della domotica anche per chi parte da zero.

Joint Fabric: una sola rete, più piattaforme di controllo

Con Matter 1.4 era stata introdotta la funzione Enhanced Multi-Admin, che permetteva a più piattaforme smart home di gestire lo stesso dispositivo contemporaneamente. Matter 1.6 spinge questo concetto ancora più avanti con l’introduzione del Joint Fabric.

Questa funzione consente a più controller domestici di amministrare insieme un’unica rete Matter condivisa. Il risultato è che un dispositivo compatibile potrà essere controllato indifferentemente da qualsiasi app o piattaforma supportata, indipendentemente da quella usata inizialmente per configurarlo.

Per esempio, se un climatizzatore viene impostato tramite Google Home, sarà comunque possibile gestirlo anche da SmartThings, a condizione che tutti i controller Matter coinvolti siano collegati alla stessa rete Thread.

Un clima domestico gestito con più intelligenza

Tra le novità più tecniche di Matter 1.6 c’è poi anche la standardizzazione del modo in cui i diversi sistemi smart comunicano tra loro le indicazioni relative al controllo climatico. Anziché imporre direttamente a un dispositivo, come un climatizzatore, di passare a una determinata temperatura o velocità della ventola, le piattaforme potranno ora semplicemente suggerire una modifica, lasciando al dispositivo stesso il compito di decidere il momento più opportuno per applicarla.

Un esempio utile per capire il funzionamento riguarda i programmi di gestione della domanda energetica offerti da alcune utility. Se durante uno di questi eventi un’altra applicazione richiede una variazione della temperatura, il climatizzatore potrà rimandarla a dopo la fine dell’evento stesso. Diverso il caso in cui sia l’utente a modificare manualmente l’impostazione del termostato. In questa situazione il sistema riconosce l’azione come una richiesta prioritaria e la applica immediatamente, senza ritardi.

Più trasparenza e sicurezza per l’intero ecosistema

Sul fronte della sicurezza, Matter 1.6 introduce un sistema standardizzato per la registrazione della cronologia degli eventi rilevati dai sensori, utile in particolare per dispositivi come i sensori antintrusione. Viene inoltre migliorato il modo in cui i dispositivi comunicano le proprie capacità hardware e i relativi limiti operativi, rendendo più chiara l’interazione tra dispositivi e piattaforme.

Una novità pratica riguarda anche rilevatori di fumo e di monossido di carbonio, per i quali viene introdotto uno stato di “non montato”. Un avviso che permette di sapere subito se uno di questi dispositivi si è staccato dal soffitto o dalla parete su cui era installato, una funzione che può fare la differenza in termini di sicurezza domestica.

Lo standard porta con sé anche Product Security 1.1, un’estensione della copertura di sicurezza che non riguarda più solo il singolo dispositivo, come accadeva nelle versioni precedenti di Matter, ma si estende a tutto l’ecosistema di app, dispositivi, gateway e servizi cloud compresi.

Thread Tools, l’app per fare ordine nella rete domestica

Con la crescita del numero di dispositivi smart presenti in casa, gestire un ecosistema che spesso comprende piattaforme diverse come Alexa, Google Home e SmartThings sta diventando sempre più complesso. I problemi di connettività possono avere origini molto diverse tra loro, e individuarne la causa non è sempre semplice.

Per affrontare questo problema, la CSA ha sviluppato una nuova applicazione chiamata Thread Tools, già disponibile in versione beta per Android e iOS. L’app è in grado di effettuare una scansione di tutti i dispositivi compatibili presenti in casa, inclusi Thread Border Router, hub e ripetitori di rete mesh, generando poi una mappa visiva dell’intera infrastruttura domestica.

Grazie a questa mappa, è possibile individuare con maggiore facilità i dispositivi che presentano problemi di connessione, controllare l’intensità del segnale e ricevere suggerimenti utili per risolvere le criticità più comuni.

A completare il quadro arriva infine un accordo di collaborazione siglato tra il Thread Group e il Broadband Forum, che punta a migliorare la compatibilità tra le reti smart home e i router a banda larga, semplificando ulteriormente sia la configurazione che la gestione quotidiana dei dispositivi connessi.