Samsung ha confermato la volontà di portare il supporto ad AirDrop sui suoi Galaxy, a partire da Galaxy S26, Galaxy S26+ e Galaxy S26 Ultra. Non si tratta di una notizia del tutto inaspettata, considerando quanto fatto da Google lo scorso novembre a partire dai Pixel. Vediamo cosa ha detto il produttore al riguardo.
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In arrivo sui Samsung il supporto ad AirDrop: si partirà dai Galaxy S26
Lo scorso novembre Google ha annunciato la compatibilità di Quick Share con AirDrop, andando dunque a semplificare il trasferimento di file tra iPhone (e non solo) e i dispositivi Android. La novità consente a Quick Share di interagire con AirDrop per la condivisione nelle vicinanze tra due dispositivi, e ha esordito su Google Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL e Pixel 10 Pro Fold. Successivamente è stata estesa alla serie Google Pixel 9, ma l’idea è quella di portarla su tanti altri dispositivi del robottino durante questo 2026: la funzione è infatti potenzialmente compatibile con tutti gli smartphone e i dispositivi Android.
A inizio mese abbiamo visto che OPPO è tra i primi brand a voler “adeguare” i suoi dispositivi (arriverà tramite aggiornamento software entro la fine del mese), ma a quanto pare anche Samsung non ha intenzione di tirarsi indietro. Secondo quanto riportato da EBN in Corea, Choi Won-jun (President and Chief Operating Officer del Mobile eXperience Business di Samsung) ha confermato durante una conferenza stampa che l’azienda prevede di implementare presto il supporto AirDrop sulla serie Galaxy S26. Una versione preliminare del software aveva già lasciato qualche indizio al riguardo, ma la funzione non è poi arrivata all’uscita dei flagship e della One UI 8.5.
“Prevediamo di introdurre il supporto ad AirDrop a partire dalla serie Galaxy S26“, ha dichiarato il dirigente. “Verrà fornito gradualmente tramite aggiornamento software“. Questo significa che la serie Galaxy S26 sarà solo la prima ad accogliere la novità: successivamente arriverà anche su altri modelli del produttore, anche se non sono ancora chiare le tempistiche. Ne sapremo certamente di più nelle prossime settimane, ma è probabile che la compatibilità arrivi prima sui più recenti modelli delle serie Galaxy S e Galaxy Z, per poi espandersi ulteriormente.
Piano piano e marchio per marchio sarà dunque abbattuta un’altra “barriera” che separa l’ecosistema Apple dai dispositivi Android. Gli utenti non potranno che essere felici di questo “avvicinamento” tra sistemi operativi.

