Il mercato degli smartphone sta vivendo un periodo decisamente delicato e particolare e ci ha appena regalato un colpo di scena: OPPO ha annunciato che a partire dalla prossima settimana i prezzi di listino di alcuni modelli — non solo smartphone — a marchio OnePlus e OPPO già in vendita subiranno degli aumenti.
Avete letto bene: la perdurante carenza di memorie RAM e di archiviazione sta producendo effetti negativi sull’intero mercato, con ripercussioni persino sui prezzi di prodotti già commercializzati. Nelle scorse settimane avevamo fatto il punto della situazione, raccontandovi di come la crisi tocchi l’intero settore, rischiando di fagocitare del tutto il segmento degli smartphone più economici; vi avevamo parlato anche delle infauste previsioni di IDC per il 2026: saremmo in procinto di assistere al più grande calo mai registrato nelle spedizioni globali di smartphone: un crollo del 12,9%, che corrisponderebbe a circa 160 milioni di dispositivi in meno rispetto allo scorso anno. Sarebbe un calo persino più importante di quello vissuto in periodo di pandemia di COVID-19 e gli OEM cinesi dovrebbero essere i produttori più colpiti.
Ebbene, in data odierna è arrivato proprio dalla Cina un annuncio decisamente insolito e alquanto preoccupante: OPPO e OnePlus hanno comunicato che a partire dal 16 marzo 2026 i prezzi di vendita dei prodotti già in vendita subiranno degli aumenti. Tale decisione si sarebbe resa necessaria per fare fronte ai crescenti costi di componenti essenziali per la produzione di smartphone, come appunto le memorie di archiviazione. L’annuncio di OPPO contiene anche una precisazione importante: allo stato attuale, i prodotti interessati dall’adeguamento dei prezzi includono le serie Oppo A, K e OnePlus, ma non le serie Oppo Find, Reno e Oppo Pad.

Non è chiaro, inoltre, se gli aumenti di prezzo annunciati per il mercato cinese apriranno la strada anche a rincari a livello internazionale oppure no. Va detto che, purtroppo, l’annuncio di OPPO non è un caso isolato: vivo e Xiaomi hanno già lasciato intendere in tempi non sospetti che i costi più elevati avranno ripercussioni sui prezzi di vendita — il prezzo di REDMI Turbo 5 è già aumentato di 100 CNY in Cina — e Samsung ha imposto aumenti di prezzo per il mercato indiano.

