Per quanto sempre più orientati alla perfezione, i sistemi di intelligenza artificiale sono tutt’altro che privi di difetti. E Google Home non fa purtroppo eccezione. Tant’è che nelle ultime settimane gli utenti della piattaforma si sono trovati a fare i conti con due problemi distinti che stanno alimentando dibattiti e insoddisfazioni.

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Gemini si dimentica di saper fare cose che sa fare

Il primo caso riguarda Gemini, l’assistente AI che ha ormai soppiantato Google Assistant sui dispositivi smart di casa. Un utente del subreddit dedicato a Google Home ha raccontato di aver richiesto al proprio Nest Hub una semplice definizione di una parola, il tipo di richiesta che anche il vecchio Assistant avrebbe gestito senza la minima difficoltà.

Ebbene, la risposta di Gemini ha sorpreso: invece di fornire la definizione, l’assistente ha risposto di non essere in grado di farlo, sostenendo di poter solo tradurre parole in altre lingue. Il problema è che definire termini è qualcosa che Gemini sa assolutamente fare, e chi usa il servizio quotidianamente lo sa bene. Eppure, in quel contesto, l’AI si era convinta del contrario, finendo con il rifiutarsi di rispondere in modo utile.

Peraltro, non si tratterebbe di un caso isolato. In rete ci sono numerose segnalazioni simili, con Gemini che fraintende le proprie capacità e risponde in modo del tutto fuori luogo a domande elementari. Il fenomeno ricorda da vicino le allucinazioni tipiche dei modelli linguistici, ma con una variante particolare: qui non è tanto che il modello inventi informazioni, quanto che si convinca di non possedere abilità che invece ha.

Interpellata direttamente sulla questione, Google ha riconosciuto il problema senza tentare di minimizzarlo. Ha dunque confermato di essere a conoscenza del malfunzionamento e di star lavorando a una soluzione nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, ha suggerito un approccio pratico: se ci si trova intrappolati in questo tipo di loop con Gemini, basta pronunciare la parola stop per interrompere il ciclo e tornare alla normalità. Certo, non è il massimo dell’usabilità.

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L’app Google Home perde i preferiti senza motivo

Il secondo bug riguarda invece il fatto che l’app Google Home non salverebbe le modifiche effettuate ai preferiti: si aggiunge un dispositivo, si riorganizza la lista, si torna nell’app, ma tutto è come prima. Le modifiche scompaiono senza apparente ragione.

Anche in questo caso gli utenti di Reddit hanno confermato in massa di aver riscontrato lo stesso problema, con un segnale che non si tratta di un malfunzionamento isolato legato a singoli dispositivi o configurazioni particolari. Il problema sembra invece essere generalizzato, e colpisce un aspetto abbastanza fondamentale dell’esperienza d’uso: personalizzare l’interfaccia dell’app per accedere rapidamente ai dispositivi più utilizzati è una delle funzionalità base che gli utenti si aspettano di trovare funzionante senza intoppi.

Su questo secondo fronte la situazione appare più incoraggiante: Google ha infatti comunicato di aver già individuato la causa alla radice del problema e di star lavorando attivamente per risolverlo. L’azienda si è impegnata ad aggiornare gli utenti non appena la correzione sarà disponibile.