A dodici mesi dal debutto ufficiale del sistema IT-Wallet all’interno dell’app IO, è finalmente possibile tracciare un primo bilancio di un progetto che, come spesso accade per le iniziative legate alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, è cresciuto in silenzio, ma in modo costante e particolarmente significativo.

Dal 4 dicembre 2024, giorno in cui la funzionalità Documenti su IO è stata resa disponibile per tutti i cittadini (dopo un’iniziale fase di test), l’Italia ha di fatto anticipato l’arrivo del portafoglio digitale europeo, offrendo un modo sicuro e legalmente valido per conservare sullo smartphone tessera sanitaria, patente e carta europea della disabilità.

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Attivazioni in aumento per IT-Wallet durante il primo anno e novità in arrivo nei prossimi mesi

Molti di voi potrebbero aver notato come, nell’arco degli ultimi mesi, l’adozione di IT-Wallet sia letteralmente decollata. Secondo i dati ufficiali oggi si contano 8,1 milioni di attivazioni, con un incremento di 1,2 milioni rispetto appena a un mese fa; una crescita che non sorprende più di tanto se consideriamo anche la campagna pubblicitaria lanciata a inizio novembre, spot TV, radio, comunicazione capillare, che ha contribuito a far conoscere meglio una funzione che, al debutto, era stata presa di mira da teorie del complotto tanto infondate quanto virali.

Ancora più interessante è il volume di documenti caricati: 13,7 milioni, in aumento di 2,2 milioni rispetto al mese precedente. Entrando nel dettaglio si parla di 6,9 milioni di tessere sanitarie, 6,8 milioni di patenti e 0,1 milioni di carte europee della disabilità; numeri che, come sempre, aiutano a contestualizzare la portata reale del progetto, confermando che IT-Wallet non è più un esperimento riservato a un ristretto numero di utenti, ma un servizio ormai radicato tra i cittadini.

Mettendo da parte i numeri in crescita, l’app IO con i prossimi aggiornamenti riceverà la possibilità di caricare altri tipi di documenti, ampliando in modo significativo il ruolo del portafoglio digitale nazionale; l’elenco, anticipato nei mesi scorsi e confermato in via ufficiale a fine estate, comprende:

  • Indicatore ISEE (INPS)
  • Titolo di studio e iscrizione scolastica (Ministero dell’Istruzione e del Merito)
  • Titolo accademico e iscrizione all’università o istituzioni AFAM (Ministero dell’Università e della Ricerca)
  • Certificazioni anagrafiche e politiche, come residenza, godimento dei diritti politici e iscrizione alle liste elettorali (Ministero dell’Interno)

Per quanto riguarda la carta d’identità digitale invece, il discorso è più complesso: secondo quanto dichiarato dal sottosegretario Alessio Butti la funzionalità arriverà in IT-Wallet, ma non immediatamente, l’obbiettivo resta integrarla entro fine legislatura, quindi non oltre il 2027.

Giustizia tributaria: sull’app IO arriva un nuovo servizio per i professionisti

Parallelamente al bilancio di IT-Wallet, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato un’ulteriore novità, dal 3 dicembre 2025 è disponibile sull’app IO il servizio Avvisi comunicazioni delle Corti di giustizia tributaria, parte integrante del Processo Tributario Telematico (PTT).

In pratica, i difensori che hanno indicato una PEC nel ricorso e che risultano registrati su IO potranno ricevere un messaggio di avvenuta consegna delle convocazioni in udienza inviate tramite SIGIT; è un passo importante, e ovviamente in linea con la direzione intrapresa dal MEF, verso una digitalizzazione completa del processo tributario e, più in generale, verso una semplificazione dei rapporti tra Pubblica Amministrazione, cittadini e professionisti.

In definitiva, il primo anno di IT-Wallet si chiude con un bilancio decisamente positivo: numeri in crescita, roadmap ben definita e una PA sempre più orientata all’integrazione digitale. Ma, come spesso accade, sarà il prossimo anno a decretare il vero salto di qualità, soprattutto con l’arrivo dei nuovi documenti e con l’avanzamento dell’iter verso l’identità digitale completa.