Il concetto di dispositivi indossabile potrebbe essere destinato a cambiare radicalmente: Samsung sta infatti valutando nuove soluzioni hardware basate sull’intelligenza artificiale, immaginando accessori smart come orecchini o collane capaci di offrire funzionalità intelligenti, senza la necessità di tirare fuori lo smartphone.

A parlare di questa visione futuristica è stato Won-joon Choi, uno dei dirigenti della divisione mobile di Samsung, durante un’intervista concessa a CNN. Secondo Choi, l’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità concreta per realizzare dispositivi che non si portano con sé ma che si indossano sul proprio corpo. L’obiettivo è come al solito quello di semplificare ulteriormente l’interazione tra essere umano e tecnologia, con soluzioni sempre più invisibili ma perfettamente integrate nella vita quotidiana.

Gli anelli smart sono già una realtà al giorno d’oggi (vedi Galaxy Ring), ma l’idea di Samsung è quella di creare nuovi accessori intelligenti in grado di affiancare lo smartphone, riducendo il numero di interazioni necessarie con lo schermo. L‘intelligenza artificiale può infatti portare a nuove modalità d’uso basate sulla voce o sul contesto, che ben si prestano bene a essere inseriti in oggetti discreti come, per l’appunto, collane o orecchini.

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Il mercato va in quella direzione ma la sfida è ardua

Il mercato guarda sempre con maggiore interesse a dispositivi indossabili “alternativi”, che vadano oltre il semplice smartwatch da indossare al polso. Un esempio lampante sono gli occhiali intelligenti di Ray-BanMeta, che fin dal lancio hanno superato i 2 milioni di unità vendute. Anche Google sta investendo sempre più nello stesso ambito, mentre OpenAI sta lavorando attivamente con un ex designer di Apple su un progetto ancora avvolto nel mistero e sempre legato all’intelligenza artificiale.

La stessa Samsung è da anni al lavoro su un proprio modello di occhiali intelligenti, anche se per ora non sono disponibili ulteriori dettagli. Allo stesso tempo, Choi ha lasciato intendere che il colosso coreano non esclude lo sviluppo di accessori smart sotto forma di orecchini, anelli o collane, pur sottolineando che nulla di simile arriverà nell’immediato futuro.

Il mercato ha infatti già dimostrato che non tutte le soluzioni vengono apprezzate dal grande pubblico: un esempio è il caso del Humane AI Pin, un dispositivo indossabile dotato di IA studiato per sostituire lo smartphone, che è stato completamente dismesso dopo un lancio problematico e un’accoglienza negativa. Lo stesso è capitato per il Rabbit R1, mentre il debutto di Friend, una collana IA con funzioni da assistente, è stato rimandato alla seconda metà del 2025.

Samsung sembra tuttavia voler seguire una strada più prudente, puntando su dispositivi che non vadano a sostituire lo smartphone ma che piuttosto lo affianchino nella vita quotidiana. Come già accennato e lasciato intendere dallo stesso Choi, l’azienda sta esplorando diverse possibilità e non è da escludere che alcuni prototipi siano già in circolazione all’interno del colosso coreano. Resta però da vedere se e quando un dispositivo del genere arriverà sul mercato.