Con il Pixel Drop di marzo 2025, Google ha dotato i più recenti smartphone della gamma Pixel del rilevamento delle truffe (Scam Detection), una funzionalità potenziata dall’intelligenza artificiale che risiede all’interno dell’app Google Telefono ma che, in questo momento, è disponibile soltanto in lingua inglese (Stati Uniti).

Nelle ultime ore è emerso che il team di sviluppo sta lavorando per potenziare ulteriormente questa funzionalità di sicurezza, con l’obiettivo di proteggere gli utenti dalle truffe bancarie in cui i malintenzionati richiedono alla vittima di condividere lo schermo.

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Google lotta contro le truffe bancarie con un nuovo strumento

Analizzando il codice sorgente della versione 25.18.31 beta dell’app Google Play Services, il solito AssembleDebug (via Android Authority) ha scoperto che Google sta lavorando per potenziare il rilevamento delle truffe di Google Telefono.

Nello specifico, il team di sviluppo vuole fare in modo che lo strumento sia in grado di rilevare le chiamate fraudolente provenienti dalle banche, quelle in cui un malintenzionato si finge un operatore del servizio clienti della banca che chiede alla vittima di avere l’accesso remoto allo smartphone (ad esempio tramite TeamViewer) per potere risolvere un (finto) problema.

Questi lavori in corso si possono evincere dalla presenza di un nuovo servizio chiamato BankScamCallDetectionService: i seguenti frammenti di codice spiegano, per grandi linee, come funzionerà questo nuovo strumento.

Come funzionerà questo strumento?

Il rilevamento delle chiamate fraudolente provenienti dalle banche si attiverà solo nel caso in cui la chiamata provenga da un numero non salvato in rubrica; una volta attiva, essa andrà a verificare che sullo smartphone dell’utente non ci sia un’app bancaria aperta e che l’utente non abbia avviato la condivisione dello schermo. Se questi “requisiti” vengono soddisfatti, lo smartphone avviserà l’utente del fatto che potrebbe trattarsi di una truffa.

Secondo quanto riportato dal noto insider, pare che questo particolare tipo di rilevamento delle truffe non debba “ascoltare” la chiamata per avvisare gli utenti del potenziale pericolo (a differenza di quello a cui abbiamo fatto riferimento nell’introduzione).

Per capire se l’app aperta in primo piano sullo smartphone dell’utente sia (o meno) un’app bancaria, la funzionalità può contare su una sorta di database (BankScamWarningFeature__monitored_banking_app_packages), contenente tutte le app bancarie da monitorare e costantemente aggiornabile dal team di sviluppo.

L’ultima informazione interessante riguarda la compatibilità di questa funzione: a quanto pare, essa sarà disponibile per tutti coloro che possiedono uno smartphone Android dotato dei servizi Google (perché sarà parte dei Google Play Services); inoltre, sembra che Android 16 non sia un requisito necessario per poter godere di questo livello di protezione.

Come aggiornare Google Telefono e Google Play Services

Qualora siate interessati a provare l’app Google Telefono sul vostro smartphone Android, o nel caso in cui dobbiate semplicemente verificare di avere installato l’ultima versione disponibile, vi basterà cliccare sul badge sottostante per raggiungere la pagina dell’app sul Google Play Store: da lì, sarà sufficiente effettuare un tap su “Installa” (nel primo caso) o su “Aggiorna” (nel caso in cui lo abbiate già installato ma sia per voi disponibile l’aggiornamento).

Invece, per verificare che sul vostro smartphone Android (dotato dei servizi Google) sia installata l’ultima versione disponibile dell’app Google Play Services, vi basterà raggiungere la pagina dedicata dell’app sul Google Play Store tramite il badge sottostante e, eventualmente, effettuare un tap su “Aggiorna”.

L’applicazione non può essere trovata tramite ricerca sullo store e, di norma, viene aggiornata automaticamente su tutti gli smartphone del robottino verde (che contano sui servizi offerti dal colosso di Mountain View).