Tra le diverse novità introdotte dagli ultimi smartphone di punta del colosso di Mountain View, i Google Pixel 9, figurano anche alcune nuove applicazioni; nello specifico ci riferiamo a Pixel Meteo, Pixel Studio e Pixel Screenshot. Oggi parliamo dell’ultima app della lista, Pixel Screenshot è tecnicamente un software esclusivo dei flagship appena nominati ma sappiamo bene come su Android siano disponibili diverse soluzioni alternative per fare più o meno qualsiasi cosa. Di recente infatti, lo sviluppatore Mehul Kanzariya ha pubblicato sul Google Play Store una nuova app dal nome PixelShot, che si prefigge lo scopo di portare alcune delle funzionalità di Pixel Screenshot su tutti gli smartphone Android.
Pixel Screenshot su qualsiasi dispositivo grazie all’app PixelShot
Per chi non la conoscesse, Pixel Screenshot è un’app esclusiva degli attuali smartphone di punta di Google che utilizza l’intelligenza artificiale per estrarre dati leggibili dalle immagini, così da organizzarli e usarli per rispondere alle nostre domande; il software permette all’utente di effettuare una ricerca all’interno degli screenshot archiviati sul dispositivo, dando modo di reperire informazioni, foto, luoghi, promemoria e altro.
La nuova app PixelShot punta a fare esattamente la stessa cosa, seppur con alcune limitazioni: l’applicativo infatti si occupa di elaborare gli screenshot per estrarne del testo, utilizzando un modello IA per generare riepiloghi di quel testo che possono essere cercati in seguito usando la funzione di ricerca integrata nell’app. Il software è compatibile con qualsiasi dispositivo equipaggiato con Android 11 e versioni successive, è gratuito e senza pubblicità.














Tuttavia è doveroso fare alcune precisazioni: il software non è privato come Pixel Screenshots, senza addentrarci in tecnicismi, secondo quanto dichiarato dallo sviluppatore gli screenshot degli utenti non vengono caricati sul cloud per essere elaborati, ma il testo estratto da essi si, affinché possa essere elaborato da un’intelligenza artificiale. La componente cloud inoltre potrebbe nel prossimo futuro andare a modificare la componente gratuita dell’app, lo sviluppatore ha infatti già chiarito che quando l’utilizzo dell’app aumenterà potrebbe aggiungere acquisti in-app e annunci per pagare la quota API.
La seconda limitazione, nonché grande differenza rispetto a Pixel Screenshot, risiede nel fatto che PixelShot è in grado di gestire ed elaborare esclusivamente gli screenshot contenenti testo; catturando una schermata dove sono presenti solo immagini dunque, a differenza dell’app originale l’utente non potrà avvalersi dello strumento per effettuare una ricerca su quel particolare oggetto. Infine, l’app non elabora gli screenshot in background, quindi l’utente dovrà necessariamente aprirla di tanto in tanto per farglieli analizzare.
Consapevoli delle differenze e delle limitazione appena viste, PixelShot si prefigura comunque come un’ottima alternativa per tutti coloro che sono soliti catturare diversi screenshot, magari contenenti codici e simili, e che vogliono poter interagire con loro pur non avendo un Pixel 9. Se foste curiosi di testare con mano l’applicazione in questione, vi lasciamo qui sotto il badge per procedere al download del software direttamente dal Google Play Store.