I cambiamenti non sono sempre positivi, e lasciano sempre qualcosa alle spalle. Il sistema operativo per smartwatch di Google annunciato in occasione dell’evento Google I/O tenutosi lo scorso maggio, Wear OS 5, non è di certo esente a questa regola: il primo smartwatch in uscita che monterà il sistema operativo di Google sarà Samsung Galaxy Watch 7, annunciato nella giornata di ieri. Stando a quanto annunciato dalla compagnia, però, con l’introduzione di Wear OS 5 terminerà a tutti gli effetti il supporto alle watch face meno recenti.

Wear OS 5: sì a Watch Face Format

Nonostante il nuovissimo Wear OS 5 porti numerose novità e funzionalità interessanti, tra cui un miglioramento significativo delle prestazioni generali e accorgimenti per la sicurezza e la privacy dell’utente, abbandonerà il supporto alle watch face più vecchie, non compatibili con il Watch Face Format di Google.

Per chi non lo sapesse, infatti, il Watch Face Format è il sistema standard di Google per la realizzazione di watch face, che compie ormai un anno dalla sua introduzione. Il formato XML di Google si è rivelato assolutamente vantaggioso per gli sviluppatori sul lungo periodo, riuscendo a garantire uno standard di qualità minimo per l’utente, ma dovrà essere obbligatoriamente adottato per la creazione delle watch face da questo momento in poi.

Wear OS 5

Non tutto però è perduto, dal momento che stando alla dichiarazione ufficiale di Google, gli smartwatch con sistemi operativi meno recenti (da Wear OS 2.0 in poi, per intenderci) potranno continuare a utilizzare le watch face esistenti. Nulla da fare invece per i nuovi smartwatch, come nel caso del sopracitato Samsung Galaxy Watch 7 e tutti gli altri dispositivi che usciranno in futuro, che prevederanno invece la presenza di watch face esclusivamente sviluppate con Watch Face Format. Non sarà possibile tantomeno il trasferimento delle watchface tramite backup dal vecchio smartwatch al nuovo modello.

Fortunatamente, ad oggi, sono tantissime le watch face realizzate con il Watch Face Format, e l’offerta diventerà inevitabilmente più ampia e vasta con il tempo, riuscendo così a soddisfare le preferenze e i gusti di tutti gli utenti che ne fanno uso. Rimaniamo a questo punto in attesa di ulteriori aggiornamenti a riguardo da parte di Google, che siamo certi non tarderanno ad arrivare nel corso delle prossime settimane.