Google sta lavorando ad una nuova funzionalità per il browser Chrome che promette di migliorare ulteriormente la gestione della memoria. La nuova modalità, studiata per la versione desktop del browser, è chiamata Probabilistic Memory Saver e utilizza un algoritmo per stimare quali schede mantenere aperte e quali chiudere, in modo da liberare memoria per le schede attive.

La funzione di gestione energetica è stata introdotta per la prima volta su Google Chrome alla fine dello scorso anno e sostanzialmente “congela” le schede inattive per fornire un’esperienza di navigazione più fluida per quelle attive. La nuova modalità Probabilistic Memory Saver si basa sul medesimo concetto, ma utilizza un approccio più sofisticato per stimare la probabilità che gli utenti rivisitino una determinata scheda.

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Google Chrome migliora la gestione della memoria

Questa nuova funzione di Google Chrome tiene conto di una serie di fattori, come la posizione della scheda nella barra degli indirizzi, la frequenza con cui la scheda è stata aperta di recente e il tipo di contenuto per stimare la probabilità che l’utente rivisiti una determinata scheda entro un determinato periodo di tempo. Se la probabilità è bassa, la scheda viene chiusa per lasciare più memoria per quelle attive.

Questa nuova modalità è una funzionalità che potrebbe aiutare a migliorare le prestazioni del browser di Google, notoriamente esoso di memoria su PC, soprattutto sui dispositivi poco performanti. Attualmente è disponibile sulla versione 121 di Google Chrome Canary, dunque è in via altamente sperimentale.

Per attivarla, dovete raggiungere la pagina dei flag del browser e cercare Probabilistic Memory Saver Mode. Dal menù a tendina potete selezionare una delle opzioni disponibili, tra Enabled, Enabled Simulated e Enabled Active e provare a vedere se notate dei miglioramenti nella gestione della memoria in caso di diverse schede aperte.

Potete scaricare la versione Canary di Google Chrome direttamente dal sito ufficiale a questo indirizzo. Tenete conto però che le versioni Canary sono versioni abbastanza instabili dell’applicazione, rilasciate molto prima della versione beta. Per vedere questa nuova funzione nella versione stabile dovremo probabilmente attendere qualche mese.