Gli smartphone sono parte integrante della nostra quotidianità — dallo shopping al salvataggio di dati sensibili e informazioni private —, per questo motivo l’argomento della sicurezza meriterebbe una maggiore considerazione e Google Play Protect punta a dare una grossa mano agli utenti Android con il nuovo potenziamento previsto da Big G.

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Google Play Protect punta sulla prevenzione

I nostri dispositivi mobili — e con essi i nostri dati — sono esposti ogni giorno a tantissime potenziali minacce, siano esse finte app stracolme di malware spacciate per autentiche, oppure classici tranelli che puntano sull’allarmismo per cogliere in fallo gli utenti meno smaliziati; in tempi non sospetti, vi abbiamo persino riportato i risultati di uno studio decisamente inquietante secondo il quale molti smartphone economici sarebbero consapevoli portatori di malware. Secondo i dati raccolti da Data.ai, la pandemia ha dato una grossa spinta alle abitudini degli utenti legate ai dispositivi mobili: da una parte, categorie di applicazioni come quelle finanziarie cresciute addirittura del 25% su base annua, dall’altra gli utenti avrebbero trascorso complessivamente oltre 100 miliardi di ore su app dedicate allo shopping. Alla luce di ciò, proteggere i dati immagazzinati dai nostri smartphone diventa ancora più importante.

Google Play Protect è lo strumento attraverso il quale il colosso di Mountain View cerca di proteggere ogni giorno i nostri dispositivi Android da app potenzialmente dannose, malware e software indesiderato: Play Protect opera proattivamente ed è attivo per impostazione predefinita su ogni dispositivo provvisto dei Google Play Services. Google riporta 125 miliardi di app scansionate ogni giorno, ricordando come — in presenza di una potenziale minaccia — Play Protect possa inviare avvertimenti all’utente, prevenire l’installazione di app o disattivare un’app automaticamente.

Sebbene anche sul Google Play Store sia possibile imbattersi in app potenzialmente dannose, le possibilità sono certamente maggiori al di fuori di questo circuito principale. Per questo motivo, Google Play Protect offre da tempo anche la possibilità di scandagliare il dispositivo alla ricerca di app dannose, anche installate da altre fonti. Infatti, Play Protect analizza in tempo reale l’app che l’utente sta cercando di installare e lo avverte ove riconosca un’app nota per essere dannosa, oppure qualora il machine learning operante sul dipositivo la identifichi come sospetta (sulla base di tecniche in costante evoluzione).

Ebbene, in queste ore Google ha annunciato un importante potenziamento delle capacità di sicurezza di Play Protect, resa possibile dalla scansione in tempo reale condotta a livello di codice. Al fine di consentire l’individuazione di eventuali minacce emergenti, Google Play Protect si attiverà per consigliare agli utenti un’analisi preventiva, in tempo reale, di app nuove mai analizzate in precedenza. In queste operazioni di scansione, verranno estratti dalle app dei segnali importanti, che verranno poi utilizzati dall’infrastruttura di Play Protect per eseguire una valutazione a livello di codice. Google auspica che questo sistema serva a proteggere più adeguatamente gli utenti da app polimorfe dannose che sfruttano sistemi vari come l’AI per evitare di essere rilevate e identificate come malware.

Google Play Protect scansione in tempo reale

Il roll out è già partito, ma non da noi

Per vedere all’opera questa versione potenziata di Google Play Protect non si dovrà attendere molto: Big G ha confermato che il roll out è già iniziato per tutti i dispositivi Android compatibili in alcuni mercati selezionati, come l’India; nei mesi a venire, toccherà progressivamente a tutti gli altri.

Nel frattempo, Google ci tiene a ricordarci che i suoi sistemi di protezione e i suoi algoritmi di machine learning imparano da ogni singola app analizzata, con la conseguenza che Play Protect diventa sempre più bravo a riconoscere al volo le potenziali minacce. Questo, naturalmente, elimina l’importanza del fattore umano: gli utenti, coi propri comportamenti più o meno accorti, possono evitare in partenza le minacce, oppure diventare prede facili.

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