Il confine tra musica ascoltata e musica vissuta dal vivo diventa sempre più sottile. Amazon Music e Bandsintown hanno infatti annunciato una partnership che integra direttamente le date dei concerti all’interno della piattaforma di streaming, trasformando i profili degli artisti in hub informativi in cui trovare sia la discografia che i prossimi appuntamenti dal vivo.
Insomma, fino ad oggi chi voleva sapere se il proprio artista preferito fosse in tour doveva muoversi tra app diverse, siti web e notifiche sparse. Con questa novità, invece, chi utilizza Amazon Music troverà le date dei tour direttamente sul profilo dell’artista che sta ascoltando, con un rimando diretto a Bandsintown per l’acquisto dei biglietti. Un percorso più fluido, che parte dall’ascolto e arriva alla prenotazione del posto in platea senza interruzioni.
Bandsintown non è una realtà di secondo piano: la piattaforma specializzata nella scoperta di eventi musicali conta cento milioni di fan registrati ed è un punto di riferimento globale per chi vuole restare aggiornato sui tour. L’integrazione con Amazon Music (servizio che offre ai clienti Prime l’accesso a oltre cento milioni di brani) amplia ulteriormente la portata di entrambe le piattaforme.
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Visibilità immediata per artisti e festival
Stando a quanto suggerito dalle parti, il funzionamento è automatico. Non appena un artista pubblica le proprie date su Bandsintown for Artists, queste compaiono sul suo profilo Amazon Music senza ulteriori passaggi. Un vantaggio evidente in un’epoca in cui la visibilità è spesso la principale barriera tra un concerto e la sala piena.
La partnership non riguarda peraltro solo i singoli artisti. Anche i festival e i promoter che utilizzano il piano Bandsintown Pro vedranno i propri eventi comparire su Amazon Music, allargando il pubblico potenziale a chiunque stia già ascoltando musica sulla piattaforma.
Il lancio è in corso a livello globale e la funzionalità sarà pienamente operativa entro la primavera, disponibile su dispositivi iOS e Android e per tutti i livelli di abbonamento, senza distinzioni geografiche.
Biglietti dal vivo: una voce di ricavo sempre più centrale
Dietro questa integrazione c’è anche una lettura economica ben precisa. I ricavi da biglietteria sono di fatto diventati una delle principali fonti di entrata per l’industria musicale, in un contesto in cui i proventi dello streaming si distribuiscono su scala molto ampia e non sempre in modo sufficiente per gli artisti meno affermati. Portare le informazioni sui concerti direttamente dove le persone ascoltano la musica significa pertanto ridurre la distanza tra l’intenzione e l’acquisto, con benefici diretti per chi sale sul palco.
Fabrice Sergent, co-fondatore e managing partner di Bandsintown, ha sintetizzato questa partnership sottolineando che gli artisti ottengono i risultati migliori quando i fan riescono a trovare i loro concerti con la stessa semplicità con cui trovano la loro musica. Karolina Joynathsing, director of business development di Amazon Music, ha invece ricordato come la musica dal vivo rimanga uno dei canali più profondi attraverso cui i fan costruiscono un legame con gli artisti, qualcosa che Amazon ha potuto osservare in prima persona attraverso le esperienze di livestream portate al pubblico globale negli anni precedenti.

