Ookla ha pubblicato in queste ore la ricerca “A Global Reality Check on 5G SA and 5G Advanced“, in collaborazione con Omdia. All’interno, la nota azienda si concentra sull’adozione del 5G SA in Europa, che finalmente sta iniziando ad accelerare in diversi Paesi: diamo un’occhiata a qualche dato.

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Quanto è diffuso il 5G SA in Europa e nel mondo: il report Ookla

Il 5G SA (Standalone) non risulta particolarmente diffuso in Italia (per usare un eufemismo), ma in altri Paesi europei sta finalmente iniziando a prendere piede. Per chi non lo sapesse, il 5G SA risulta di fatto la vera rete 5G, dato che non si appoggia all’infrastruttura 4G LTE (sia per la gestione della connessione radio sia per la commutazione dei servizi): garantisce una latenza inferiore, una maggiore velocità di download e upload, una maggiore sicurezza e un’efficienza generale migliore. Inoltre, il 5G Standalone consente di realizzare reti virtuali dedicate a specifiche applicazioni e servizi (il cosiddetto “network slicing”), isolate dal resto.

A livello globale, la disponibilità del 5G SA basata sul campione di Speedtest ha raggiunto il 17,6%, con un leggero aumento rispetto al 16,2% dell’anno precedente, e la velocità di download mediana globale è di 269,51 Mbps. In Italia, WINDTRE ha lanciato il 5G Standalone solo da qualche mese, con la collaborazione di Ericsson, ma in tutta Europa l’adozione è piuttosto lenta.

Grazie ai nuovi dati pubblicati da Ookla, vediamo come alcuni Paesi del Vecchio Continente stiano finalmente iniziando a dare una piccola accelerata: la quota è passata dall’1,1% al 2,8% tra il quarto trimestre 2024 e il quarto trimestre 2025, e l’accelerazione è stata trainata in particolare da Austria (8,7%), Spagna (8,3%), Regno Unito (7,0%) e Francia (5,9%).  L’Europa si trova comunque indietro rispetto al Nord America e ai Paesi asiatici emergenti, dove ci si attesta sul 27% e il 30%. Inoltre, la velocità media di download di 205 Mbps delle reti 5G SA europee è la più bassa tra le principali regioni sviluppate, seppur risultando del 45% migliore rispetto al 5G NSA.

E nel resto del mondo come sta andando? In Nord America i dati indicano un bel boost negli ultimi tempi: la rete Standalone è passata dall’8,2% del primo trimestre 2023 al 29,9% del quarto trimestre 2025. In Asia, la Cina continua a dominare con una quota dell’80,9%, con oltre 10 milioni di abbonati 5G Advanced, e anche in India c’è un’ampia base di utenti grazie al modello SA-first. Inoltre, i dati indicano che il Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC) ha raggiunto la velocità media di download 5G SA più elevata al mondo nel quarto trimestre del 2025: addirittura 1,13 Gbps, quasi cinque volte quella dell’Europa (gli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto una media di 1,24 Gbps sulle reti SA).

Insomma, in Italia e in Europa la strada è ancora molto lunga per quanto riguarda il 5G Standalone, ma speriamo che in questi ultimi mesi sia finalmente partita la “rincorsa”. Per approfondire potete consultare il report completo di Ookla a questo link.